martedì 27 luglio 2010

Intervista a : TERESA DI GAETANO

Benvenuta nel mio blog Teresa, ti ringrazio per la tua disponibilità.

Grazie a te che mi ospiti nel tuo meraviglioso blog!

Chi è Teresa Di Gaetano? Ti racconti un po’?

Bè… la mia passione per la scrittura è nata quasi con me. Infatti, già fin da piccola ho manifestato la propensione per la scrittura. Merito della mia grande immaginazione alimentata da un ambiente costituito dalla lettura dei grandi classici per ragazzi. Oltre ad amare leggere e scrivere, ho tante altre passioni. Amo la moda. Nel senso che mi sarebbe piaciuto fare la modella o la stilista. Purtroppo, non sono portata per il disegno, ma se lo fossi stata mi sarei cimentata in questo campo. Da bambina, infatti, staccavo le pagine dei modelli di vestiti dalle riviste di moda, quelli che mi piacevano ovviamente, e li raccoglievo in un raccoglitore. Così li riguardavo poi con calma e sognavo di indossarli o di disegnarli. Amo anche ascoltare la musica, mi rilassa oltre che molto spesso accompagna la mia immaginazione. Non sono una grande sportiva, però amo gli sport. In particolare il pattinaggio sul ghiaccio. E un giorno mi piacerebbe andare in Giappone, dato che mi affascina moltissimo! Infine, cinque anni fa ho maturato una grandissima passione per la fotografia. Non per non essere modesta, ma ho realizzato delle bellissime fotografie. Amo la natura, quindi fotografarla. I colori, le emozioni che regala sono di indiscutibile bellezza!

Già nel 2003 esce una tua pubblicazione "Bubble, Bubble! Dodici racconti" insignita da vari riconoscimenti ai premi letterari. Poi è la volta di una nuova raccolta "Conchiglia e altri racconti" edito dalla Casa Editrice Montedit. Ce ne parli?

In realtà queste due raccolte sono nate per caso. Nel senso che non le avevo programmate. La prima (Bubble, Bubble!) è nata dall’unione di racconti annotati sui quadernetti. Il mio “lavoro” è stato semplicemente di ampliarli, dove dovevano essere allungati, o di completarli, dove dovevano essere completati. Quindi, sono il frutto di una meditazione. La seconda raccolta “Conchiglia” è nata perché avevo partecipato a vari premi letterari e, quindi, avevo in mano questi racconti. Ho deciso di fare questa breve (anzi brevissima raccolta) per unirli. Ma… ho un po’ abbandonato il genere racconto. Prediligo di gran lunga i romanzi. Oggi come oggi, infatti, non mi cimento più su questo genere. In particolar modo con il tempo preferisco il genere fantasy o raccontare le storie d’amore, quindi i romanzi rosa. Nei primi (i fantasy) spazio con l’immaginazione, nelle seconde (le storie d’amore) è motivo per me di indagine dei sentimenti. Ma non voglio precludermi alcun altra possibilità. Infatti, ho nel cassetto un manoscritto di un romanzo storico.

La stessa casa editrice Montedit pubblica il tuo romanzo d’esordio “La bambola di vetro”. Una buona chiave di lettura per il tuo romanzo fantasy è una frase dello scrittore Karel Van Loon: non sappiamo niente della persona che amiamo, ma tendiamo a ricordare le storie passate come le migliori della nostra vita. Di cosa parla quindi il tuo romanzo? Racconta.

“La bambola di vetro” in realtà avevo iniziato a scriverla molti anni prima dei libri di racconti. Credo già nel 1996. Mi ispirò la lettura che avevo fatto negli anni Ottanta de “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde. La storia è una scusa per porre sulla carta alcune riflessioni che avevo in mente. Quindi, è un po’ filosofico volendo trovare un termine a queste mi riflessioni. Ma sempre facendo riferimento ai sentimenti. Per me, nella scrittura, sono davvero molto importanti. Porre liricamente l’io del personaggio, quindi scrivere, descrivere i suoi sentimenti è di grande importanza. E’ un romanzo delle sconfitte. Alla fine non c’è alcun vincitore, ma solo vinti. Il mio desiderio era appunto cercare di raccontare della situazioni estreme, tenendo fisso lo sguardo sul dolore che ogni individuo ha. Così troviamo personaggi come Reinhold Kyd. Un ragazzo che sogna di vivere avventure. E’ un personaggio decisamente debole. E lo rimarrà fino alla fine. A lui ho contrapposto il personaggio forte della modella Latakìa Berard. Anche Latakìa soffre perché ha perso il suo amato fidanzato Alexander, ma lei è forte perché disincantata. C’è il vecchio Thomas Seward, impensabile figura negativa a cui ho voluto regalare una sfumatura di bontà. Per solo un istante tituba. Ecco… ho creato una galleria di personaggi diversi, accomunati però dal dolore, dalla sofferenza.

Sei una giornalista e una scrittrice. Che consiglio daresti ai giovani che volessero intraprendere il tuo stesso mestiere?

Leggere e scrivere tantissimo. Un buon scrittore è soprattutto un buon lettore. Non si può pensare che è possibile affrontare un testo senza che abbiamo preso insegnamento da chi ci ha preceduto. E scrivere. Scrivere sempre e di qualunque cosa. L’importante è esercitarsi senza stancarsi.

Da lettrice che libro porti nel tuo cuore e perché?

Ne porto tanti nel cuore. La scelta è davvero molto difficile. Ogni libro regala un’emozione che non permette di escluderlo dalla mia preferenza. Un libro che ricordo con piacere (poco conosciuto) è “La bambola” di Boleslaw Prus. Un romanzo storico. Mi è davvero piaciuto perché è originale. Il titolo prende spunto da un singolare processo che si svolge per il furto di una bambola dal negozio di chincagliere del protagonista (Wokulski). E’ un libro che andrebbe davvero scoperto!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto cercando un editore per il mio primo libro della saga fantasy (La sabbia delle streghe – La leggenda di Primrose). Spero di trovarlo presto! E poi completare il secondo volume (La sabbia delle streghe – Alla ricerca dei ricordi). La saga si dovrebbe dividere in cinque libri, quindi spero di scriverli tutti. Però non escludo che possa aggiungerne altri o toglierne. Dipende dall’ispirazione. Provo affezione per questi personaggi e vorrei sempre poter parlare di loro. Quindi, non mettere mai punto in questa straordinaria storia.

Ti saluto e ringrazio ancora. Vuoi aggiungere qualcosa?

Oh! Sì… siccome amo moltissimo scrivere, seguite la mia avventura di scrittrice nel mio blog. Ecco l’indirizzo: http://teresadigaetano.wordpress.com/
Vi aspetto!

2 commenti:

  1. Grazie per l'intervista Irene! Speriamo la prossima sia per il nuovo libro!

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  2. Grazie a te Teresa! Sempre disponibile, attendo il tuo prossimo libro!

    RispondiElimina

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