lunedì 30 agosto 2010

Recensione: LA BAMBOLA DI VETRO di Teresa Di Gaetano



“La bambola di vetro” narra dell’ avventuroso viaggio di un giovane ragazzo Reinhold che, a sua insaputa, viene risucchiato in una voragine di ricordi, sentimenti ed immagini evocative che spesso non gli appartengono direttamente. Qualcuno trama oscuro nell’ombra. Lo scopo di questo viaggio è portare a termine il suo compito, quello che gli è stato affidato da tempo… Ma il ragazzo, che nel suo fluttuare rincontra personaggi sconosciuti, misteriosi che si dividono tra bene e male, tutti intrappolati nel loro passato, non afferra illusione e realtà. Infatti  rischiando di perdersi nel tempo, a causa del suo grande nemico, ha perso i suoi poteri e il ricordo di se stesso e della sua essenza. Come la pedina di un abile giocatore, egli ripercorrerà e vivrà attraverso le sue visioni il passato di altre persone e aggiungerà un tassello al suo. Ligio al suo dovere di guerriero di Kronos , manterrà fede alla sua promessa e compierà la sua missione senza rimanerne coinvolto? E quale sarà l’esito di tale ardita scelta?
Questo intenso racconto fantasy della scrittrice e giornalista Teresa Di Gaetano non permette distrazioni. Si gioca molto con le parole dette e non dette. Una matassa aggrovigliata di eventi intrisa di emozione e sentimento  ed errori dell’animo umano. Ma anche la speranza che all’errore del passato ci sia rimedio, per poter vivere il presente e guardare con un occhio al futuro. Una favola complessa che lascia il lettore col fiato corto, a raccapezzarsi. Ma è anche la chiave, attraverso questo viaggio nelle emozioni umane, fatte di buoni e cattivi sentimenti che si alternano segnando le nostre scelte e dettando i nostri errori e  i nostri istanti di fugace di felicità, per comprendere l’animo umano.



L'intervista con l'autrice  qui

sabato 28 agosto 2010

Intervista a CARLO MENZINGER




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 Benvenuto nel mio blog Carlo e grazie per la tua disponibiltà a questa intervista.
Quando hai iniziato a scrivere e cosa rappresenta la scrittura per te?
Appena ho imparato a reggere in mano una penna, ovvero alle elementari: mi divertivo a scrivere fumetti. Al liceo ho messo insieme la prima raccolta di racconti. Nel 1989 ho pubblicato il mio primo libro, una silloge di poesie scritte dal 1983 a poco prima della stampa del volume.
Il mio primo romanzo è di poco successivo. Il primo romanzo edito è stato però "Il Colombo divergente" pubblicato nell'ottobre 2001 da Liberodiscrivere. L’avevo scritto a metà degli anni novanta. Fu selezionato dai frequentatori del sito www.liberodiscrivere.it e dalla redazione e divenne uno dei primi cinque libri editi dalla neonata casa editrice, che nel frattempo è molto cresciuta, pubblicando centinaia di titoli, tra cui la seconda edizione de "Il Colombo divergente".
Non vivo di scrittura (per fortuna) e non la uso come sfogo. Scrivere per me è un passatempo, uno svago. Di fatto è un hobby.
 Hai pubblicato vari libri, di genere diverso, sei inserito anche in alcune antologie. A quale libro o racconto ti senti più legato e perché? Ce ne parli?
Mi piace molto cimentarmi con generi diversi. Ho scritto ucronie, thriller, fantascienza, surreale, sperimentale, romanzi, racconti e poesia (in metrica, a verso libero, haiku e altro), però mi piace soprattutto scrivere per un pubblico. Credo che sia importante poter raccontare qualcosa che chi legge riesca ad apprezzare.
Penso quindi spesso al lettore. I romanzi “Il Colombo divergente” e “Giovanna e l’angelo” sono ucronie pensate per lettori adulti un po’ sofisticati, con amore per la Storia e il gusto per la trasgressione dei canoni, “Ansia assassina” è un thriller per stomaci forti ma di fatto per tutti, veloce e scorrevole. “Ucronie per il terzo millennio”, l’antologia di allostorie da me curata, si rivolge a tutti ma la vedo molto adatta per le scuole, licei soprattutto. “Parole nel web” è più sperimentale, racchiude tre storie scritte ciascuna a quattro mani con autori diversi ed è un prodotto un po’ di nicchia con riferimenti ai classici della letteratura antica e alla lirica. “Il Settimo Plenilunio” si rivolge a un pubblico adolescente ma è anche qualcosa di innovativo, al punto che ho dovuto coniare l’espressione “gallery novel” per definirlo: un romanzo scritto a sei mani e illustrato, con oltre cento immagini, da 17 artisti, tra pittori, fotografi e illustratori. A breve uscirà il mio nuovo romanzo di fantascienza “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”, pensato per ragazzini dai nove ai novantanove anni.
Credo che un autore non si possa definire tramite un solo libro. Quello a cui sono più legato è forse quello che devo ancora scrivere, quello che forse un giorno mi rappresenterà per intero.
Per ora credo che “Il Colombo divergente”, essendo uno dei più completi e complessi romanzi che ho scritto, il primo ad essere pubblicato e ad avere un certo successo, sia quello in cui mi riconosco di più. Ha anche rappresentato il mio ingresso nel promettente mondo dell’ucronia: riscrivere la Storia offre incredibili possibilità narrative.
Credo di aver realizzato in questo libro una rappresentazione di Cristoforo Colombo, come uomo e come esploratore, abbastanza originale. La divergenza consiste nel fatto che Colombo viene catturato dagli aztechi. Quello che rappresento è dunque un uomo davanti al fallimento del proprio sogno, del progetto su cui ha costruito la sua intera vita. C’è poi l’uso di un insolito punto di vista che dà un tocco magico, se non poetico, alla narrazione.
 Qual è il genere che più ti si addice come lettore e come scrittore?
Vengo di solito definito un autore ucronico. Del resto ben tre libri di quelli da me pubblicati sono allostorie e anche quello in uscita, pur essendo fantascienza, ha forti legami con l’ucronia.
Mi piace però frequentare generi diversi, sia come lettore che come scrittore. Anche se purtroppo me ne manca il tempo. Se potessi scriverei romanzi di ogni tipo!
Come lettore da bambino leggevo romanzi d’avventura (Salgari, Verne, London…), poi ho scoperto la fantascienza (Asimov in primis), da giovane ho amato Hesse, Kundera, Eco, poi ho scoperto i latino-americani (Marquez, Amado, Allende…), ma ora cerco davvero di leggere di tutto, compresi gli autori che definisco “poco noti”, i cosiddetti “emergenti” che riservano spesso belle sorprese. Alcuni autori che ho scoperto sono Alessandra Libutti, Laura Costantini, Paolo Ciampi, Alessandro Bastasi, Francesco Barbi, Alessandro Soprani, Stefano Cafaggi, Monica Caira Monticelli, Elisabetta Modena, Giulia Ghini, M.P. Black, Marco Mazzanti, Rossella Drudi e Lina Dettori. Non pochi, vero? Eppure pochi li conoscono. Un peccato.
  Che consigli daresti a chi sta cercando una casa editrice per la sua prima pubblicazione?
Innanzitutto eviterei la pubblicazione con contributo: ormai ci sono vari editori minori disposti a pubblicare, in e-book o con il print-on-demand anche autori destinati a vendere poche copie, non ha senso rivolgersi ad altri. Nessun editore minore però è in grado di garantire una buona diffusione e promozione.
Se si ambisce al successo ci si deve rivolgere solo ai primi 5-10 editori, che leggono e a volte pubblicano autori minori, come è capitato, ad esempio a Vanni Santoni, Alessandro Soprani o Francesco Barbi. Però non bisogna farsi illusioni: gli autori che possono essere pubblicati dai grandi sono solo pochissimi e anche questi ricevono spesso un sostegno modesto. Anche gli editori più importanti possono permettersi di fare investimenti solo su pochi titoli.
Per chi non si vuol fare illusioni, tanto vale affidarsi a editori medio piccoli, come Liberodiscrivere, con cui ho pubblicato vari titoli. Se si ha un po’ di ambizione però un tentativo con i grandi va pur fatto.
Per raggiungerli credo sia utile un buon agente. Però quelli davvero buoni non accettano libri scadenti. Alla fine farsi accettare da un agente importante è quasi altrettanto difficile che farsi pubblicare da Mondadori!
In ogni caso ci vuole molta pazienza: per avere risposta da un editore ci vogliono dai tre mesi (casi rari) ai due anni. Di norma 6-8 mesi.
 Cosa fa Carlo quando non si occupa dei suoi libri?
Cioè nella maggior parte del mio tempo? Purtroppo il tempo che posso dedicare ai libri è marginale.
Lavoro in banca dove mi occupo di finanza strutturata: gestisco i finanziamenti per l’acquisto di aziende. Sono sposato e ho una figlia ormai quasi tredicenne e quindi mi dedico alla famiglia. Mi piace viaggiare e durante le (poche) ferie cerco di farlo. Per non afflosciarmi del tutto, cerco di andare un po’ in palestra.
Cosa non faccio? Non seguo lo sport (odio il calcio) e in TV guardo solo film (non troppo spesso). Il cinema e il teatro mi piacciono ma gli dedico tutto sommato poco tempo.
 Stai scrivendo qualcosa in questo periodo o hai progetti immediati?
Ho sempre qualche libro in scrittura, qualcuno in revisione e diecimila progetti in testa. Al momento sto seguendo la pubblicazione di “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”, che è stato illustrato dai bravissimi Niccolò Pizzorno (molto presente anche ne “Il Settimo Plenilunio”) e Ludwig Brunetti e sarà pubblicato da Liberodiscrivere. È la storia di un ragazzino di nove anni che fa un viaggio nella preistoria dove si scontrerà con i creatori delle “Porte dell’Ucronia”, esseri provenienti da un universo alternativo, in cui i dinosauri non si sono estinti.
Ho poi un romanzo che sto limando per la prossima uscita. Il seguito di “Jacopo Flammer” è già pronto ma attendo che sia illustrato.
Il romanzo che sto scrivendo è una nuova ucronia ma molto diversa dalle precedenti. Posso solo dire che ambientata a giorni d’oggi ma con una divergenza che si pone più di duemila anni fa: l’ambientazione sarà quindi in un mondo nuovissimo e sorprendente! 
Ti saluto e ringrazio molto. 



Per saperne di più clikka qui 


lunedì 23 agosto 2010

Intervista a ALESSANDRA ZENGO


Ciao Alessandra, benvenuta nel mio blog e grazie per la tua disponibilità.
Ciao Irene. Grazie a te per avermi proposto questa bellissima intervista. Devo dire che sono emozionata perchè è la prima volta che faccio cambio e divento io stessa l'intervistata.

Tu gestisci un blog molto seguito: DIARIO DI PENSIERI PERSI dove recensisci e intervisti molti autori, anche stranieri, che ha poi la sua relativa pagina su Facebook. E non solo… Cosa ti ha portato nel mondo dei blogger?

Sembrerà strano a dirsi ma quando aprii il blog, meno di un anno fa, non sapevo nemmeno che farmene. Mi spiego meglio. Era da alcuni mesi che volevo aprire uno spazio tutto per me sul web e avevo provato ad aprire un blog su splinder ma senza successo. Idem con libero. Poi quasi per caso scopii un blog di cucina sulla piattaforma di blogger e mi son detta Perchè non provarci? Così mi sono creata un profilo e un blog. All'inizio non sapevo nemmeno che nome mettere e che cosa scriverci poi con il tempo il blog è maturato, ho creato nuove rubriche, ho cominciato a recensire libri e intervistare gli autori e sempre più persone hanno mostrato interesse... Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita dai risultati assolutamente non sperati. Sono contentissima del fatto che molte persone mi seguano con piacere e che il blog risulti utile e interessante. Ci impiego moltissimo tempo e dedizione ma lo faccio con etremo piacere.

  Per il tuo blog stai preparando SPECIALE ROMANCE una bella ed interessante iniziativa. Ce ne parli?
La presentazione dello Speciale Romance qui

Come sai lo speciale romance nasce solamente come uno speciale in cui sarebbero intervenute alcune autrici esordienti italiane. Poi però questo progetto si è evoluto e ha preso una piega inaspettata. Non mi ricordo nemmeno quando ho capito che volevo fare una cosa molto più articolata ma sta di fatto che mi sono ritrovata a contattare prima di tutto tutte le autrici italiane di romance che in questi mesi ho avuto il piacere di conoscere e poi dato il riscontro positivo ho contattato anche le autrici straniere più amate del genere. Sono stata contentissima nel sentire che sia da parte delle italiane che da parte delle straniere il progetto sia piaciuto e spero quindi che tutto vada bene e che alle lettrici possa piacere dato che ci saranno delle sorprese anche per loro. Questa iniziativa è una mia idea ma devo ringraziare le tantissime ragazze che mi hanno aiutato nel progetto che sono davvero tantissime, lettrici, blogger e anche le stesse scrittrici. Poi ho in programma per fine ottobre anche un'altro speciale dedicato ai vampiri che seguirà appunto l'impronta dello speciale romance e dove saranno ospiti della grandi autrici del genere paranormal romance e urban fantasy. Quando infatti le ho contattate non credevo davvero che potessero realmente accettare ma nel giro di pochi giorni ho ricevuto risposte più che positive da tantissime autrici come Christine Feehan, Jeaniene Frost, Nancy Kilpatrick, Jennifer Rardin, Keri Arthur e altre. Non puoi immaginare per me che emozione. Ero e sono davvero felicissima.

E ora una domanda molto personale. Molti dei tuoi lettori hanno intuito che sei una persona dalle mille sfaccettature, dinamica, iperattiva… (la mia tutor!). Ma chi c’è davanti al tuo pc, chi è Alessandra quando non si occupa di libri?

Anche io alle volte mi chiedo chi io sia veramente. Alle volte davvero non mi riconosco e cambio totalmente. Un giorno sono scherzosa e divertente il giorno dopo incazzata nera e lunatica. In generale comunque sono una ragazza solare, allegra e disponibile che ama ridere (tantissimo) e divertirsi senza freni. Non riesco a stare ferma un minuto e ha fare una cosa per più di 30 minuti. Anche se sono molto attiva alle volte mi prende una pigrizia assoluta e nessuno mi smuove più dal divano. Amo fare tantissime cose oltre a leggere infatti sono una giocatrice di pallavolo professionista. Adoro giocare a pallavolo e lo faccio da tutta una vita, è come se mi scorresse nel sangue e nonostante le mille avvesità che mi sono trovata ad affrontare sono sempre riuscita in un modo o nell'altro a continuare. Mi piace moltissimo la natura e gli animali, a casa infatti ho 4 bellissime cagne che si chiamano (non ridete) Eva, Tullia, Diesel e Mila. Tutte e quattro rispecchiano dei lati del mio carattere. Strana coincidenza. Un giorno spero anche di diventare una scrittrice e di poter pubblicare un mio scritto, entrare in una libreria e vedere in uno scaffale il mio libro, autografare la prima copia... emozioni per me bellissime.

Ti definisci una lettrice accanita e un’aspirante scrittrice che da pochi giorni ha iniziato la pubblicazione a puntate SUL BLOG di ULTRAVIOLET: BOUND BY PASSION. Romanzo paranormal, che promette molto bene. Ce ne parli?

Sono una lettrice accanita che solamente da poco tempo (un pò più di un anno) a riscoperto il piacere della lettura dopo un periodo di pausa. Mi piace leggere tanti generi e immergermi completamente in atmosfere diverse dalla mia quotidianità. Mi definisco un'aspirante scrittrice perchè come ho detto prima il mio sogno è di diventarlo e vedere pubblicato un mio romanzo, anche se ad essere sinceri ora come ora non è il mio obiettivo principale. Ho ancora tantissimo tempo a disposizione e non mi accanisco nel voler pubblicare per forza qualcosa. Ho cominciato da pochissimo a pubblicare Ultraviolet per vedere cosa ne pensavano i lettori di un mio scritto, il primo in cui mi sono cimentata seriamente per più di 2 minuti. Non riesco ad essere obiettiva con me stessa e a giudicarmi da sola quindi avevo bisogno di pareri sinceri e spassionati da persone che come me amano la lettura. Il mio romanzo è un paranormal romance/urban fantasy che parla di Eleonor, un'affascinante vampira, e Gabriel, un angelo. Gabriel è un cacciatore cioè appartenente al gruppo di angeli che hanno il compito di uccidere i vampiri. E' anche per questo motivo che non è propriamente l'angelo puro e buono ma nemmeno un angelo caduto. Una sorta di via di mezzo che comunque non gli permetterà mai di poter stare con Eleonor nonostante l'attrazione reciproca tra i due. Eleonor è una vampira trasformata qualche secolo prima a Londra precisamente nel 1872 dove verrà ambientata la parte a metà del romanzo e dove vedremo Eleonor in una veste diversa che spero vi incuriosisca. Sono consapevole che in questo genere in particolare è molto difficile essere originali perchè di libri se ne sono scritti a palate ma è proprio per questo che ho voluto creare una coppia un pò diversa dal solito: una vampira e un angelo. Lei sexi e disinibita mentre lui deve subire il suo fascino senza poter avere niente più che un bacio. La domanda che quindi ci si deve porre è: potranno mai stare insieme?

Hai, ne sono certa, altri progetti per il futuro. Ci anticipi qualcosa?

Allora penso tu ti riferisca al blog. In questi giorni mi è saltata per la mente l'idea di una nuovissima rubrica per il blog che devo ancora annunciare perciò te lo dico in anteprima. Questa rubrica si chiamerà Writer's cofee chat e prevede la presentazione di autori stranieri prevalentemente, ma potrebbe capitare anche italiani, che saranno pubblicati nei mesi prossimi in Italia o che vorrei venissero pubblicati. Prevede quindi un'intervista con l'autore preso in considerazione dove chiederò a proposito dei suoi libri, delle sue preferenze etc. Poi ovviamente finchè potrò continuerò a pubblicare settimanalmente il lunedì un capitolo della mia storia. Ovviamente poi ci sono tutti i progetti legati al blog come in my mailbox che spero abbia un buon riscontro tra le case editrici italiane, gli speciali che spero di riproporre ancora se vedo che quello dedicato al romance e quello dedicato ai vampiri vanno bene, i giveaways che cercherò di riproporre più spesso collaborando con le case editrici che devo dire sono state tutte disponibilissime con me, e le solite cose inerenti al blog. Poi a settembre ci saranno dei cambiamenti anche se ora come ora è tutto molto vago ma ci saranno alcune persone che collaboreranno con il blog e forse ci sarà una grafica tutta rivoluzionata. Magari anche un nuovo recensore chissà.

Ti ringrazio e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei ringraziarti per l'intervista che mi è piaciuta tantissimo. E' stato per me bellissimo cambiare ruolo e provare a essere l'intervistata. Spero di essere andata bene. Per ultima cosa vorrei ringraziare tutti i miei lettori che mi seguono che sono davvero tantissimi e ogni giorno visitano il blog fino ad arrivare a più di 1000 visite giornaliere, gli autori che sono sempre gentilissimi, e anche alle 2 ragazze che si occupano della grafica del blog. Un bacio a tutti.
 Qui  vai al blog DIARIO DEL PENSIERI PERSI

giovedì 12 agosto 2010

DA SETTEMBRE TANTE NUOVE INTERVISTE E RECENSIONI

 Per tutti coloro che fossero interessati a interviste e recensioni, scrivete a : irene.pecikar@alice.it
Buone vacanze a tutti!

Recensione: TEMPESTA D'AMORE di Mariangela Camocardi



Da poco uscito in tutte le edicole d'Italia l'indiscusso successo della scrittrice Mariangela Camocardi TEMPESTA D'AMORE. Edito da Mondadori  Romanzi Serie Oro.

Ecco la trama:

L’incantevole Valentina è costretta a lasciare il Regno delle Due Sicilie per sfuggire alle pesanti avance del barone Ruggeri. Trova ospitalità a Milano come dama di compagnia della contessa Caterina Montalto, nonostante la preconcetta ostilità dell’affascinante figliastro Luca. Ma già al primo sguardo, una fortissima attrazione li avvince, presto messa a dura prova dalla perfida e non meno affascinante Violante. Spia degli austriaci minacciati dai moti del Lombardo-Veneto, costei non esita a tramare anche contro la detestata rivale. Non sapendo che Valentina ama Luca anche più di se stessa…


Leggi la mia recensione su SoloLibri.net




lunedì 9 agosto 2010

Intervista a SABRINA GREGORI


Ciao Sabrina, benvenuta nel mio blog e grazie per la tua disponibilità.
Grazie a te per ospitarmi.

Chi è Sabrina Gregori. Ti racconti un po’?
Sono una persona che ha maturato negli anni il desiderio di esprimersi attraverso il teatro, il canto e la scrittura. Recito con la compagnia dialettale QUEI DE SCALA SANTA, studio e canto con il mio gruppo, cover di musica rock, e scrivo “racconti inquietanti”. Ho lavorato per diversi anni nel campo della formazione professionale, una professione che mi ha dato modo di conoscere e socializzare con tante persone, specialmente facendo docenza. Per cinque anni ho avuto un negozio di cartoleria e giocattoli. Insomma, il contatto con la gente è stato il mio pane, mi ha fatto crescere e mi ha insegnato tante cose sui rapporti fra le persone, elementi che mi hanno aiutato anche nelle mie forme di espressione.

Cosa rappresenta per te la scrittura?
La scrittura mi dà la possibilità di concretizzare e fissare sulla carta i prodotti della mia immaginazione, che è piuttosto fervida, e non si ferma mai, neanche quando io vorrei metterla a riposo, per fortuna e purtroppo, direi! Mi piace osservare le persone e le situazioni e immaginare di “andare oltre”, verso gli aspetti più singolari, nella parte oscura che si nasconde dietro a ciò che vedo…

“Tre innocui deliri ” è il tuo libro d’esordio. Tre racconti inquietanti. Ce ne parli?
Sono racconti basati sulla descrizione di situazioni normali e quotidiane, situazioni in cui ognuno di noi potrebbe trovarsi, che si trasformano progressivamente in condizioni incredibili e senza via d’uscita. Si tratta di tre racconti piuttosto diversi tra loro, anche per dimensione (uno lungo, uno medio e uno corto), accomunati da un elemento onirico piuttosto forte, che li caratterizza.

Come è nata l’idea di scrivere racconti alla Stephen King?
È uno scrittore che ho sempre amato, fin da quando, circa vent’anni fa, un amico mi prestò il suo libro “Le notti di Salem”. Mi è sempre piaciuto il genere che tratta e, inoltre, amo il suo modo di descrivere la vita della provincia americana, le condizioni emotive dei suoi personaggi e la capacità che ha di inchiodare il lettore con un crescendo di tensione. Probabilmente ho fatto la somma di tre elementi: l’amore per la scrittura, che nutro da sempre, la preferenza per il genere “inquietante” e le lezioni del maestro King.

Molto d’impatto la copertina. Di chi è stata l’idea e la scelta della copertina?
Ti ringrazio, piace molto anche a me. È stata il frutto di una collaborazione molto efficace con un grande professionista triestino della fotografia e della grafica, Massimo Goina, e una modella d’eccezione, anch’essa fotografa, Antonella Rimbaldo. Max ha saputo tradurre in immagine i miei pensieri e, mettendo assieme le nostre idee, siamo giunti alla realizzazione di questa copertina dal carattere Hitchcockiano.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sicuramente continuare a scrivere, ora che ho preso il “via”, non intendo fermarmi! Ho già in cantiere il prossimo libro, questa volta un romanzo, che è già a buon punto. Si tratta di una storia che nasce negli anni Settanta, un’amicizia fra due ragazzini, un bambino ed una bambina, che abitano nello stesso condominio, e anche in questo caso ci sono degli aspetti fortemente inquietanti…

Ti ringrazio  e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Ho visto che il libro ha avuto successo anche fra i lettori non tipicamente amanti del genere, e questo mi fa davvero piacere, per cui vorrei invitare il lettore a non fermarsi al proprio genere preferito, ma ad essere sempre disposto a spaziare, perché ci possono essere sempre delle belle sorprese. Grazie, Irene, per il tuo interesse e la tua ospitalità su questo blog. Buoni libri a tutti!

sabato 7 agosto 2010

UN PARCO DI AUTORI 1° Festival Letterario della Costa Etrusca

Tutto sui libri vi segnala questo evento!


UN PARCO DI AUTORI 1° Festival Letterario della Costa Etrusca 
in programma ancora sabato 7 e domenica 8 agosto 2010



Per maggiorni informazione clikkate qui

Festival letterario "A Testa in Sud" 30, 31 agosto 1° settembre 2010 Acquaviva delle Fonti (BA)

Tutto sui libri vi segnala questo evento!




Festival letterario "A Testa in Sud"
30, 31 agosto - 1° settembre 2010
Acquaviva delle Fonti (BA)





venerdì 6 agosto 2010

Intervista a ANDREA RIBEZZI

L'autore sul suo sito si presenta così:

Mi chiamo Andrea Ribezzi. Mi piace scrivere della mia città, Trieste, e del mio lavoro, il poliziotto. Li ho raccontati nel romanzo d’esordio “SETTE FINE – La prima indagine dell’ispettore Ravera” e in “EREDITA’ BLINDATE – L’ispettore Ravera indaga”, uscito di recente.
Per chi vuole ambientarci un giallo, Trieste non si nega; è un luogo dal fascino schivo ed enigmatico che si coglie percorrendo le vie e le piazze, respirando l’aria pregna di tanta storia, complessa, tragica e forse non ancora scritta del tutto.
Una fonte d’ispirazione quasi inesauribile.

 Ciao Andrea benvenuto nel mio blog e grazie per la tua disponibilità.
Quale percorso ti ha portato a scrivere dei romanzi noir?

Mi ha spinto l’idea di raccontare storie poliziesche molto aderenti alla realtà soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione e le procedure investigative e chi meglio di un poliziotto poteva provarci?

Cosa rappresenta per te la scrittura?

Scrivere è uno stato d’animo che si realizza stando piacevolmente da soli.

Il tuo romanzo d’esordio è stato Sette fine ambientato a Trieste, ce ne parli?


Questa città che è la mia, non è soltanto il luogo dove ho ambientato i miei romanzi, ma molto di più. Per certi versi è, insieme a Massimo Ravera, una co-protagonista. Non avrei potuto immaginare di ambientare le mie storie in un altro luogo tanto provo un forte legame con Trieste. Peraltro le caratteristiche peculiari di questa città che sono il presupposto delle mie trame criminali, generano, nel contempo, anche le soluzioni.

Hai pubblicato con Ibiskos Editrice Risolo di Empoli, nota come casa editrice attenta agli esordienti. Come ti trovi con la tua casa editrice?

L’Ibiskos rivolge molta attenzione agli esordienti e ciò è senz’altro un bene. Purtroppo non ce ne sono molte altre sulla stessa lunghezza d’onda e ciò non favorisce né i giovani scrittori né la scrittura.

 Da poco è uscito il seguito del tuo primo romanzo: "Eredità blindate", dove l’ispettore Massimo Ravera dovrà fare i conti con il passato di suo padre. Ce ne parli brevemente?

Mi sono impelagato in un tema abbastanza difficile e complesso, mi affascinava il parallelo e l’intreccio del passato del padre e della città. Spero di non aver fatto troppa confusione.


Quali progetti hai per il tuo futuro di scrittore? Ci anticipi qualcosa?


Sì, c’è il terzo episodio dell’ispettore Ravera e anche dell’altro, un romanzo di formazione che ho scritto dieci anni fa… vedremo!

Io ti saluto e ti ringrazio molto.

Grazie a te e in bocca al lupo per i tuoi progetti letterari.

Grazie e crepi il lupo.

Nota: intervistare Andrea mi ha fatto molto piacere. Lo conosco personalmente, condividiamo la stessa casa editrice. Ho letto e apprezzato i suoi libri. SETTE FINE ha riscosso un'ottimo successo tanto da andare in seconda edizione. EREDITà BLINDATE, da poco uscito, non sarà da meno.





giovedì 5 agosto 2010

LA FIERA DEL LIBRO DI TRIESTE

LA FIERA DEL LIBRO DI TRIESTE PRIMA EDIZIONE



Dal 3 al 7 novembre 2010 si terrà nel centro storico di Trieste - in Piazza Sant'Antonio - la prima edizione della Fiera del Libro. L’obiettivo è quello di trasformare una delle piazze triestine più belle in un prezioso angolo di fermento commerciale e culturale.


Il centro di Trieste si rinnoverà nel giorno di festa del patrono della città per l’esposizione e la vendita di libri di tutti i generi: moderni, antichi, di settore, specializzati e per tutte le età.


A completare la kermesse del libro vi saranno una serie di eventi che animeranno la manifestazione culturali: i “Caffè letterari”, i numerosi convegni, le presentazioni ed i premi letterari. Ospiti della manifestazione giornalisti e scrittori di fama internazionale.

Per ulteriori informazioni:

Tel. 0409235189
fieradellibro@flashstand.it



Sophie Kinsella torna a dicembre 2010 con "I love mini shopping"


Becky Brandon (nata Bloomwood) pensava che essere madre fosse una passeggiata... ma non è così, naturalmente. La piccola Minnie, che ha ora due anni, è a dir poco un uragano, specie quando entra con la madre nei negozi afferrando tutto ciò che vede al grido di !Miiiooooo!. Chissà come mai!? Se la nostra Becky è comunque portata a escludere che la figlia sia una bambina viziata, in realtà per lei c'è proprio bisogno di una super tata come quelle dei reality tv. Becky e Luke vivono ancora dai genitori di lei e la crisi finanziaria si fa sentire, costringendo Becky a darsi una regolata. Tutta a modo suo, però, senza cioè riuscire a impedirle di organizzare (molto in economia!) uno strepitoso surprise party per il compleanno di Luke. È in quel momento che le cose si complicano...

Sicuramente un nuovo esilerante successo di Sophie Kinsella!    Notizia riportata da qui



lunedì 2 agosto 2010

RECENSIONE: "Profumo di lavanda" di Samanta Catastini

Diana ed Ettore sono sposati da qualche anno e lavorano entrambi nella caotica città di Firenze. Le ristrettezze economiche e la vita stressante che conducono non permettono loro di fare viaggi e di concedersi un momento di pausa perchè a fine mese incombe sempre il mutuo da pagare. Ma Diana ha un sogno che coltiva sin dalla sua più tenera età: andare a vivere in Provenza. Suo marito le darà della pazza e le remerà contro. Ormai rassegnata a quell’esistenza monotona non trova le parole quando è proprio Ettore a rivelarle di aver contattato un’agenzia immobiliare per acquistare una piccola villetta in Francia. La sua felicità non ha limiti e crede di sognare ad occhi aperti. Perchè un improvviso cambio di rotta del marito? Perchè tanta fretta di lasciare l’Italia? 

"Profumo di lavanda" è un romanzo o un lungo racconto, come lo definisce l'autrice, delicato e piacevole. Scorre veloce e ci si immedesima nella vita di Diana, Ettore e  i loro gatti.
E' una storia di speranza, sapientemente raccontata, semplice, ma molto carica di sentimenti. Diana è un personaggio un po' insicuro che sta vivendo una vita che non riconosce interamente. I disagi economici recano insoddisfazione nella coppia e sembra che il loro futuro possa essere solo monotono, con poche prospettive. Il  sogno cullato da tempo da Diana per un radicale e definitivo cambio di rotta verso lidi migliori, immaginando e respirando le distese di lavanda in fiore, non viene mai preso in considerazione da Ettore. Finchè un bel giorno lui decide che è ora di cambiare e di assecondare il sogno di Diana.  Vivranno in Provenza. Salta fuori l'esistenza di una discreta somma ereditata da una zia di cui la moglie ne conosceva a malapena l'esistenza. Cosa si nasconde dietro a questa decisione repentina di  Ettore?
Questo lo scoprirete leggendo questo racconto...
Vi posso anticipare che a volte è proprio il destino a chiamare: spetta a noi trovare il coraggio di rispondere.

Titolo: Profumo di lavanda
Autore: Samanta Catastini
Editore: Lulu.com
Pag.87
Consigliato: Sì


"Comprando o scaricando questo romanzo donerete 50 centesimi all'associazione IHP  (www.horseprotection.it) per la cura e la salvaguardia di tutti gli equini maltrattati. Ve ne sono grata perché riuscire a dare una nuova vita a cavalli che hanno sofferto per la mano ingrata dell'uomo è un compito per me basilare e 50 centesimi, anche se sono una cifra irrisoria, possono fare tanto....Grazie in anticipo, ve ne sono grata!"
Samanta Catastini


domenica 1 agosto 2010

Intervista a SAMANTA CATASTINI


Benvenuta nel mio blog Samanta e grazie per la tua disponibilità.
Grazie a te Irene, essere intervistate è sempre una bella opportunità per una scrittrice emergente..(che forse lo rimarrà a vita!)
 Chi è Samanta Castastini? Ti racconti un po’?
Sono principalmente una traduttrice freelance, specializzata nei testi letterari e nei romanzi stranieri. (spagnolo, francese, inglese e portoghese). Da qualche anno ho iniziato a scrivere grazie al mio amore smisurato verso la storia passata, da qui la necessità di creare romanzi rosa ambientate in epoche remote. Adoro leggere e prendermi cura degli animali, passione per la quale sono molto conosciuta nel mio paese come “la paladina dei gatti”.
 Da quel che ho capito, e  accomuna un po’ tutti gli scrittori, leggere è fondamentale per te, sia per necessità quando devi tradurre, sia per piacere. Quali sono gli autori che preferisci e il libro che ti porti nel cuore e perché?
Non saprei scegliere un autore su tutti. Ogni scrittore mi ha lasciato qualcosa, anche emozioni spiacevoli, ma pur sempre un segno nell’anima. Adoro i grandi classici del passato, uno su tutti Shakespeare, ma amo leggere di tutto. Non perdo mai occasione per acquistare qualche biografia di Maria Antonietta o qualche libro storico sul palio di Siena, questi, infatti sono i miei traguardi più importanti! Sono felice di aver studiato la letteratura portoghese che, secondo il mio umile parere, ha influito molto sul mio modo di scrivere.
 Hai scritto davvero tanti libri. Alcuni come “Una sarta a corte” e “La giusta Felicità” in seconda edizione. Altri come e alcuni di questi anche tradotti in inglese. Romanzi storici per la maggior parte. Perchè questa scelta e a quale di questi ti senti più legata?
La storia mi attira da sempre, non riesco a passare davanti una villa o una dimora del passato senza fermarmi ad immaginare chi l’abbia abitata e come abbia vissuto. Sono curiosa per natura e non mi fermo mai , adoro fare le ricerche storiche. Questo agosto farò vari viaggi a Siena (la mia patria del cuore) per studiare tutte le corse del palio nel 1700 e scoprire qualcosa di più su un fantino dell’epoca. Mi diverto e imparo sempre cose nuove e magari scopro qualche personaggio che vale la pena approfondire e romanzarne la vita. Non c’è un libro che ho scritto a cui sono più legata, ma posso dire che ogni personaggio principale racchiude una parte di me stessa.
 Molti tuoi libri sono acquistabili o scaricabili in formato PDF o ebook. Perché questa tua scelta?
Il  mercato straniero da tempo adotta l’ebook e tramite lulu.com ho avuto modo di constatare che anche quello italiano si sta adeguando. Ogni settimana ricevo molti download, perché costa meno scaricare un libro che non acquistarlo in forma cartacea. L’unico problema dell’Italia è che non siamo propensi a leggere gli emergenti…Un bella piaga per chi scrive!  
 Cosa pensi del panorama editoriale italiano? E la tua  esperienza con le case editrici, ce ne parli?
Se pubblico con lulu significa che non ho avuto una bella esperienza con il mercato editoriale classico. Neppure in qualità di traduttrice. Nessuno punta su i nomi nuovi e, se lo fanno, lo scrittore deve accollarsi le intere spese di pubblicazione. Una tristezza!
 “PROFUMO DI LAVANDA” è un libro, da poco pubblicato,  che si discosta completamente dai romanzi storici.  Ce ne parli?
 PROFUMO DI LAVANDA  preferisco definirlo un racconto lungo. E’ semplice, veloce e poco impegnativo benché tratti anche un argomento più profondo che non voglio svelare. Mi sono divertita a scriverlo perché, pur essendo un contemporaneo, ho ripercorso luoghi a me cari come la Provenza e la Costa Azzurra, immaginando uno stile di vita pacato e a contatto con la natura come io amo.
 Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ci puoi anticipare qualcosa?
Sto terminando un romanzo ( che è diventato anche troppo lungo!) storico in cui appare e scompare Casanova, ma non è il personaggio principale. Nasce da un racconto che avevo scritto per festeggiare il carnevale su Officina e che ho approfondito su richiesta di alcune mie care amiche scrittrici. Il progetto più impegnativo è comunque quello che ho ancora da scrivere e su cui inizierò a lavorare in agosto, perché richiede una ricerca storica così approfondita per cui impiegherò forse anche un anno. Inoltre sto portando avanti la stesura delle lettere di Maria Antonietta al suo amato conte Fersen in collaborazione con la scrittrice Barbara Risoli e che potete leggere sul mio blog www.samilla.wordpress.com.
Ti ringrazio molto per aver risposto alle mie domande e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Sarei felice di avere qualche opinione su i miei romanzi, perché anche un commento negativo potrà aiutarmi  a migliorare il mio modo di scrivere!
Grazie Irene.




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