domenica 31 ottobre 2010

Recensione I BASTIONI DEL CORAGGIO di Franco Forte - Giveaway abbinato!

I BASTIONI DEL CORAGGIO
di
Franco Forte


A.D. 1548. 
Una grande storia d’amore, 
di vendetta e di riscatto nella Milano 
della peste e dell’Inquisizione
Dalla quarta:
 «Vattene, strega!» ringhiò Giussani, lasciando colare un filo di bava dall’angolo della bocca. «Ti farò bruciare, hai capito? Ti farò bruciare in terra e per l’eternità!»
«I tuoi anatemi non mi spaventano» sibilò Mariangela facendosi sotto. «Hai un conto in sospeso con me da molto tempo. Forse è arrivato il momento di saldarlo.»
Recensione:
Nella cornice della dominazione spagnola,  che sovrasta e conduce alla desolazione il Ducato di Milano, si alternano le vite di vari personaggi ben caratterizzati. Una ricostruzione storica meticolosa ed efficace per interpretare un periodo particolarmente cupo e ostico, come quello del XVI secolo. Le figure principali sono Fulvio Alciati, valoroso e probo soldato, Ludovico di Valois, spietato e scellerato comandante di guarnigione e vicario del Capitano di Giustizia, Anita Polidori sfortunata e coraggiosa ragazzina e Mariangela Comencini, donna forte e indomabile, accusata di stregoneria.
Per leggere l'intera recensione clikka QUI


Commentate per partecipare al giveaway de 
"I bastioni del coraggio"
di 
Franco Forte!
SCADENZA 15 DICEMBRE 2010




sabato 30 ottobre 2010

Direttamente da Grado Giallo - FRANCESCA RAFFAELLA GUERRA e il suo romanzo RISORTO

Da GRADO GIALLO
FRANCESCA RAFFAELLA GUERRA
Cenni biografici
Francesca Raffaella Guerra è nata e cresciuta a Milano, ma è friulana d'adozione.
È una studiosa di criminologia da vent'anni ed appassionata d'arte, ha esordito con il romanzo "Risorto". Recentemente ha pubblicato il romanzo “In onore a Caino”.

L'intervista
Ciao Francesca, benvenuta nel mio blog e ti ringrazio per la tua disponibilità.
Chi è Francesca Raffaella Guerra nella vita di tutti i giorni?
Sono nata e cresciuta nel cuore di Milano, ma io sognavo, per me, uno scenario diverso. Ricordo che la mia aspirazione era quella di vivere grazie ai miei libri, in campagna, circondata dai cani, abitando in una casa accanto ad un ruscello, dove poter pescare. Ebbene, ora manca solo il ruscello...ma comincio a credere che non ci sia...solo perché da anni ho smesso di pescare. A volte, i sogni sono l'anticipazione della realtà. Io sono questo: quotidianamente protesa alla plasmazione della mia esistenza.

Cinque aggettivi per descriverti…
Eclettica, Sfuggente, Divertente, Inquietante, Spiazzante.

Cosa rappresenta per te la scrittura?
Non ho mai pensato alla scrittura come ad una medicina, una panacea, come accade per la maggior parte delle persone che, un giorno, decidono d'armarsi di carta e penna. Scrivere non è né volontà né esigenza, a casa mia. Semplicemente scorre al di fuori del mio cervello, come il sangue dalle vene. E' Estroflessione.

  A Grado Giallo hai presentato “Risorto”. Ci parleresti un po’ di questo tuo romanzo e del motivo che ti ha spinto a scriverlo?
Risorto è un giallo ambientato tra la Milano del 2008 e la massacrante Campagna di Russia del 1943. I due scenari spazio temporali convergeranno, alla fine, in Friuli, dove il giallo sotteso al racconto, emergerà finalmente dall'oscurità. Protagonisti del romanzo sono, all'inizio, Raf, novantenne e sua nipote : una vita tranquilla ed agiata, scandita dai ritmi del quotidiano. Poi lui si ammala, viene ricoverato in ospedale e Raffaella, ad insaputa del nonno, decide di partecipare ad una Commemorazione della Campagna che si tiene a Cargnacco, al Tempio. Laggiù scopre, tra migliaia di targhe dedicate ai caduti e dispersi di Russia, una fotografia che non poteva e non doveva esserci. Inizia così una caccia alla verità spietata, che condurrà il lettore in una avventura carica di colpi di scena e lo terrà in scacco sino all'ultima pagina.
"Risorto" è una sorta di debito, che ho contratto con un uomo che peraltro non ho mai conosciuto. Ho ritrovato una croce di ferro al valore militare in una casa che stavo aiutando a svuotare e mi sono incuriosita...e, quando accade, sono guai.
Ora "Risorto" è tornato in mio possesso, ciascuna copia in circolazione è reperibile al sito www.ubiminoredizioni.it

Una cosa che mi ha colpito di te è il tuo studio sugli assassini seriali. E il fatto che tu tenga una corrispondenza con alcuni di loro. Ne abbiamo parlato anche quando ci siamo incontrate a Grado. Ci racconti di questa tua passione, se così posso chiamarla?
Era l'estate del 1991, io avevo 15 anni e mezzo e stavo leggendo un racconto di Stephen King del libro "Stagioni Diverse", da cui sono stati tratti capolavori cinematografici come "Le Ali della Libertà" e "Stand by Me". L' episodio specifico era "L'estate della corruzione". Protagonista era un ragazzino, un certo Todd, cui l'insegnante di lettere dice, più o meno: "Ragazzi, l'importante, per ciascuno, è trovare il B.I. : il Big Interest, IL GRANDE INTERESSE". Rimasi colpita da quelle parole, visto che anche io, anomala adolescente, cercavo da tempo il mio. Pochi giorni più tardi, il mondo conobbe Jeffrey  Lionel Dahmer, il Mostro di Milwaukee. E cambiò il mio, di mondo. Il Grande Interesse si era aperto un varco dentro di me. E' così da allora. La decisione di rapportarmi direttamente con serial killers, assassini recidivi, reali, è naturale conseguenza degli studi che conduco da 19 anni. Li conosco molto bene, la corrispondenza mi fornisce stimoli continui a proseguire. Certo, occorre saper gestire ciò che si legge ed organizzarsi di conseguenza...

Da lettrice, quale è il genere che preferisci e quale il libro che ti porti nel cuore? E da scrittrice?
Nell'elenco degli aggettivi  ho scritto "spiazzante" e non a caso: da una persona come me, si attendono letture che inizino con Lovecraft e terminino con Barker. Invece, no: i libri che porto nel cuore sono di James Herriot, un veterinario scozzese. Trasferitosi dopo la laurea nei Dales dello Yorkshire, negli anni '30, racconta nei suoi romanzi la propria vita di medico degli animali. Il primo, dal titolo "Creature Grandi e Piccole", è sul mio comodino da oltre un ventennio e la sua copertina è l'ultima immagine che guardo prima di spegnere la luce. Da scrittore... non potrei scrivere altro che gialli, anche se la trama "misteriosa" è spesso volta a... parlare di ben altro.

Il tuo ultimo libro “In onore a Caino”, ambientato in Friuli Venezia Giulia, è il primo di una serie  di romanzi che ambienterai sempre in questa regione. Come nasce questa idea e qual è la trama di questo libro? Ti va di parlarcene?
Sono una milanese, divenuta friulana d'adozione. Ho deciso di parlare del Friuli Venezia Giulia perché ne subisco il fascino, sono innamorata del suo immenso patrimonio culturale, paesaggistico, storico, della sua gente. Così è nata l'idea di scrivere 13 gialli, ambientati in 13 diverse località della regione, raggruppandole in una sorta di "Collana Itinerante" dal titolo  "FRIULI, TERRA DI MISTERI".
 Il personaggio chiave, Manuèl Feruglio, spagnolo da parte di madre e friulano per via paterna, torna dopo 25 anni di assenza a Cividale e, nel secondo episodio, vi si stabilisce definitivamente, fondando un giornale on-line.
Manuèl via via accompagnerà il lettore attraverso il Friuli Venezia Giulia, passando dal mare alla montagna, alla collina alla campagna, svelando misteri e lasciando che il prezioso scrigno delle bellezze della regione si schiuda, emergendo dalle pagine.
Nel primo romanzo, "IN ONORE A CAINO", iniziamo a conoscere Manuèl, Ispettore della polizia di Barcellona. Vive da solo, in compagnia di Caligola, il suo carlino. Il romanzo di apre con l'arrivo di un telegramma che annuncia al nostro la morte di suo padre. Manuèl non lo vede dall'epoca della rocambolesca fuga da Cividale con sua madre, quando egli aveva solo 10 anni. Ecco che i primi echi di un'infanzia tormentata si affacciano da una memoria che credeva dissolta. Manuèl torna in Italia, deve dire addio al genitore. Dopo il funerale, crede di aver chiuso il conto con il passato, ma una voce di donna, che esce dalla segreteria telefonica paterna, gli sconvolge i piani. Qualcuno gli suggerisce che Carlo Alberto Feruglio, non è morto di morte naturale. Da qui inizia una ricerca, che lo porterà a svelare l'arcano. E... non solo.

Hai altri progetti nel tuo prossimo futuro letterario? Ci anticipi qualcosa?
Naturalmente la stesura13 romanzi gialli non è una passeggiata...ma oltre a essi sono in procinto di terminare uno psycho-thriller, partorito grazie ai miei studi ed ai fondamentali apporti dei miei "amici di penna". Nel romanzo, in cui pubblicherò parte delle vere lettere, spiegherò finalmente la natura...quella vera di queste persone, non quella tanto erroneamente sbandierata in b-movies e serie tv.

Ti ringrazio e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Ti rimando alla prossima intervista e, prima di tutto, ti ringrazio !

venerdì 29 ottobre 2010

Speciale L'AMORE COSTA CARO - L'intervista a Francesca Tosa - Letizia

Speciale L'AMORE COSTA CARO
LASCIATE UN COMMENTO E
POTRETE INTERAGIRE CON I PERSONAGGI!
Intervista a Francesca Tosa - Letizia Cocinella

Benvenuta nel mio blog Francesca e grazie per la tua disponibilità.
Ci parlaresti brevemente del romanzo?
L' amore costa caro non è solo un romanzo. È un “micro-mondo” dove ogni personaggio possiede una vita autonoma. Paure, ansie e passioni si mescolano in questo libro attraverso le vicende dei protagonisti. Alfonso, Giusy, Làura... in ognuno di loro c'è una parte di noi, delle nostre vite, dei nostri sogni.

Come è stato il tuo incontro con Quintin Contreras? Ci racconti?
Quintin mi ha ingaggiata sotto mentite spoglie! Non spoglie qualunque però... si è travestito da Babbo Natale ed ha bussato allo schermo del mio portatile. Subito sono rimasta indispettita da questo felino in versione Santa Klaus che, senza neanche conoscermi, si arrogava il diritto di indagare il mio rapporto con la lettura. Quando ho realizzato che non era sua aspirazione rifilarmi l’ intera enciclopedia del buon internauta, ho abbassato la guardia e, seppur con celata diffidenza, ho deciso di approfondire la questione. Ecco che dopo 10 minuti ricevo una mail con il primo capitolo.

Quale messaggio si vuole trasmettere ai lettori con questo libro?
Un messaggio? Non sottovalutate mai il vostro animale domestico! E se lo vedete aggirarsi per casa con la peluria incolta, calzini bucati e posa da tabagista incallito di fronte al vostro pc, beh, lasciatelo fare...potrebbe uscirne qualcosa di insospettabile!

Quale è il personaggio che senti più vicino a te, che preferisci e perché?

Non ho dubbi, Letizia Coccinella! Aspetto da bruttina stagionata e topolino in tasca a parte, è il mio perfetto alter ego...

Ci parleresti del tuo personaggio e del rapporto con gli altri personaggi?
Lety è un personaggio indipendente, la sua storia fa da cornice alle vicende dei protagonisti. Tuttavia, ha un posto d’ onore nel cuore di Quintino… perchè, come dice lui, il primo amore non si scorda mai.

Quanto questo progetto è gioco e quanto fa sul serio?
Lo definirei un gioco che fa sul serio...

Chi è Francesca  Tosa nella vita di tutti i giorni?
Francesca… Fosse un oggetto, sarebbe una torta divisa in tante fette e con tanti strati. Vive in un disordine cosmico che ama definire igienico, e a causa del suo ritardo congenito rischia costantemente la vita a bordo della sua fedelissima vespa azzurro metal. Già da ragazzina, si inserisce nel mondo del lavoro, cimentandosi nelle occupazioni più disparate e disperate. Ora è immersa fino al collo nel mondo del precariato e delle sempre più sporadiche supplenze nella scuola primaria. Sfoga la sua arteria creativa lavorando come coreografa nella scuola di danza dove insegna e torturando la tastiera del suo computer.

Come è stato interagire con altri autori/personaggi e creare questo romanzo?
È stata un' esperienza per certi versi surreale. Basti pensare che ho conosciuto di persona gli altri autori solo dopo la pubblicazione.

Hai altri progetti letterari nel tuo prossimo futuro?
Spero non troppo prossimo... penserete mica che il micio si sia stancato di scrivere? Anzi, pare proprio averci preso gusto.

Ti ringrazio e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Grazie a te... un bacio a donna Dolores e grazie di cuore a Marco.


NUOVO CONCORSO APERTO A TUTTI!


 
 1000 spazi per un bacio vuole essere una gara di racconti, indirizzata a chiunque voglia cimentarsi e abbia voglia di giocare!
ECCO UN ESEMPIO...





VINCOLI
Partecipano racconti di 1000 caratteri spazi inclusi. Nè uno di più nè uno di meno (una difficoltà ci vuole).
Il tema del brano è "Il bacio", che sarà anche il titolo. 
Quindi mandate lavori di 1000 battute, senza titolo o spiegazioni particolati.
Non ci sono altri vincoli oltre ai succitati, avete piena libertà di ambientazione e anche di grafica. Ovvero potete usare qualsiasi formattazione per i vostri testi.



 PER SAPERNE DI PIù  E PER PARTECIPARE CLIKKA SUL BANNER!




mercoledì 27 ottobre 2010

Direttamente da "Grado Giallo" - NICOLA SKERT e il suo romanzo "Pus Underground"

Direttamente da GRADO GIALLO

Intervista a NICOLA SKERT 
Cenni biografi
Nato a Udine il 05/02/1972, ha vissuto fino all’adolescenza a Tarvisio, per una decina di anni a Trieste e dal 2005 a Udine. Laureato in Biologia con un Dottorato di Ricerca alle spalle, nel primo semestre del 2007 ha seguito un  corso di giornalismo e scrittura creativa. Come Biologo ha scritto alcuni articoli scientifici e ha lavorato presso il Dipartimento Provinciale di Trieste dell’ARPA FVG. "Pus underground" è il suo romanzo d'esordio.

Pus Underground
 presentato dall'autore
A che genere appartiene Pus Underground? La risposta è: non nasce come noir, ma lo diventa. Un Noir solitamente scopre subito le sue carte di genere, già alle prime pagine fa capolino un morto, un assassino o un investigatore. In Pus Underground bisogna aspettare il primo terzo di libro per arrivare al punto di flesso, oltre il quale si passa da un romanzo che potremo definire di formazione a un noir secondo tutti i canoni di genere.
Per quanto riguarda la struttura, il romanzo è diviso in due parti e un epilogo.
La prima parte, come già accennato, si svolge interamente nell’arco di 24 ore ed è sostanzialmente un romanzo di formazione. Tratta di tre storie di vite diverse, ognuna racchiusa nella propria malata normalità, inizialmente scollegate tra loro ma che nel corso della narrazione andranno fondendosi in una trama sempre più fosca e inquietante. L’ossatura è affidata a un terzetto di teppistelli in cerca di un espediente per sbarcare la giornata, cui si intreccia da una parte la giornata tipo di un dipendente statale alle prese con le sue pulsioni nascoste, dall’altra quella di un Commissario dalla vita privata disastrata e di un Cappellano Militare, sempre pronto a mostrare la propria erudizione in odore di eresia. E altri personaggi ancora, tutti ugualmente protagonisti. La fine della prima parte si conclude con due cadaveri e il riscatto di uno dei personaggi da una vita succube e infame.
Nella seconda parte, che si svolge nell’arco temporale di circa una settimana, si assiste a una netta inversione di protagonismi. A farla da padrone ora è il Commissario, impegnato a sbrogliare l’intricata matassa di una indagine che spezzerà dinamiche perverse e sconvolgerà le vite dei protagonisti. Una complicata indagine che infine troverà una rapida quanto inaspettata conclusione.
Come riportato in quarta di copertina: “un viaggio tra interni emotivi e desideri frustranti, risvolti ironici e thriller, riflessioni e azioni. Un crescendo di tensione che culminerà con una doppia, inquietante verità”.

In ultima analisi, lo potrei definire un noir psicologico, perché alla fine del romanzo affiorerà un profilo psico-patologico che è comune, benché in proporzioni variabili, a tutti i personaggi del romanzo e alla società in generale. Un profilo, ovviamente, pericoloso…


L'intervista
Benvenuto  nel mio blog Nicola e grazie per la tua disponibilità.
Chi è Nicola Skert nella vita di tutti i giorni?
Un essere umano di sesso maschile che cerca di rendere sinonimi dovere e volere, come tutti nato in cattività e che ha a disposizione una vita intera per morire da uomo libero.

Cinque aggettivi per descriverti…
Curioso
Bipolare
Verde
Umile
Presuntuoso

Cosa rappresenta per te la scrittura?
Un bisogno da non trattenere.

Parlaci un po’ del tuo romanzo “Pus underground” che è stato presentato anche al 3° Festival Letterario Grado Giallo.
Un  romanzo nato in treno lungo la tratta pendolare Udine-Trieste. Nato come breve racconto, nel corso della stesura si dilata, fioriscono nuovi personaggi e la trama da lineare si intreccia in un tessuto complesso. Inizialmente romanzo di formazione, verso la metà evolve in noir secondo tutte le carte di genere. Un terzetto di teppistelli, un dipendente statale dalle pulsioni nascoste, un Commissario dalla vita privata disastrata, un Cappellano Militare Gesuita erudito e di pensiero fin troppo progressista, e altri personaggi ancora ugualmente protagonisti. Tutti presi dalle loro vite separate ma accomunate da una normalità che racchiude piccole e grandi nevrosi. Finiranno per incrociarsi loro malgrado, alcuni da cadaveri, altri alla ricerca di una doppia, inquietante verità che sconvolgerà le loro vite…un romanzo che ha anticipato, in tempi non sospetti, alcuni fatti di cronaca ultimamente venuti alla ribalta dei mass media.

Da lettore, quale è il genere che preferisci e quale il libro che ti porti nel cuore? E da scrittore?
Premetto che non sono un lettore di gialli e noir. Per il resto sono onnivoro, mi nutro di ogni forma di lettura, ultimamente seguendo un processo di ricerca assolutamente stocastico. Dal cappello del caso ho scovato molte “chicche” letterarie.
Quale libro mi porto nel cuore? E’ lo stesso sia come lettore che scrittore. Pubblicato solo nella mia mente, il suo titolo é melting-pot,  ovvero la risultante delle migliori letture che ho avuto fortuna di incontrare lungo il mio percorso di lettore. Citando alcuni autori in ordine sparso, Hugo, Marquez, Huellebeck, Eco, Calvino, Bulgakov, Kis, Hrabal, …

Hai altri progetti nel tuo prossimo futuro letterario? Ci anticipi qualcosa?
Sono prossimo alla pubblicazione del secondo romanzo, “Hitorizumo”, completamente diverso dal primo e vincitore del Premio Città di Trieste come miglior inedito. Prossima sarà la collana di racconti PET (Pulp Erotic Trash), una sessantina di racconti brevi il cui acronimo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Altre idee di romanzi si affollano sulla linea dei primi incipit e capitoli,  ma non so ancora quale tra loro avrà la precedenza…

Ti ringrazio e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Grazie a te. Altro da aggiungere? Alla prossima intervista!


lunedì 25 ottobre 2010

SPECIALE "L'AMORE COSTA CARO" - Intervista a Carla Irace - Guja

L'intervista a 
Carla Irace  
-Leonilda Guja-
Iniziamo così il nostro viaggio nel
Quintin Contreras Storyteller's Private Club
e
nel mondo di 
L'AMORE COSTA CARO 
Potete voi stessi, lasciando un commento, interagire con i personaggi!



Benvenuta nel mio blog Carla e grazie per la tua disponibilità.
Ci parleresti brevemente del romanzo?
Intrecciando le vicende di sei personaggi il romanzo racconta del tentativo di ognuno di loro, spesso sofferto, di trovare una propria identità, di sperimentare se stessi, di dare un senso alla vita anche attraversando il difficile percorso della ricerca dell’amore: dell’Araba Fenice dell’amore ma con l’A maiuscola.
Come è stato il tuo incontro con Quintin Contreras, ci racconti?
Ho incontrato Quintin Contreras dalla nascita, trattandosi di mio figlio.
Per me il Gatto rappresenta il cantastorie, il narratore, colui che racconta in maniera disincantata, senza giudicare, ma sapendo trasmettere le emozioni, facendo intuire i sentimenti e le pene non dichiarate, scandagliando in profondità nonostante l’apparente leggerezza del racconto.
Quale messaggio si vuole trasmettere ai lettori con questo libro?
Questo racconto vuole invitare il lettore ad abbassare le proprie difese e a superare le proprie paure, pur di donarsi ad un altro. Il tono ironico e qualche volta dissacrante nasconde il desiderio misto a paura che sia l’amore a vincere.
Come dire: lasciarsi scorrere liberamente indifesi come l’acqua di un torrente, il peggio sono le dighe.
Quale è il personaggio che senti più vicino a te, che preferisci e perché?
Il personaggio che mi è più vicino e che mi rappresenta, anche per una questione di età, è Guja che con la sua apparente svagatezza nasconde il coraggio di chi prova a spezzare delle realtà prestabilite che soffocano e spengono l’immaginazione e che ha la forza di tentare il nuovo, ma sempre con leggerezza, senza drammi.
Un altro personaggio che sento vero in quanto umano e  che mi intenerisce è Alfonso, così dolce ma incapace di andare oltre, di rischiare, di battersi. L’insicurezza crea la sua solitudine.
Ci parleresti del tuo personaggio e del rapporto con gli altri personaggi?
Guja sa comprendere e sa attendere che comprendano anche gli altri. Guja è sempre presente, Guja c’è, anche se non appare.
Questo progetto è gioco e quanto fa sul serio?
Non è un gioco ma un progetto che tenderebbe a creare una sinergia fra vari soggetti che amano  raccontarsi. Penso che potrebbe servire a stimolare in particolare gli scrittori esordienti. Una catena umana formata da chi ama lo scrivere e la ricerca e la curiosità del tentare nuovi percorsi…
Chi è Carla Irace nella vita di tutti i giorni?
Sono la madre di due figli, Marco e Luca, uno dei due è il Gatto: ho vissuto disegnando, sono diplomata arredatrice e scenografa, attualmente a riposo. Aggiungo: giocatrice di bridge e ceramista.
Come è stato interagire con altri autori/personaggi e creare questo romanzo?
Con gli altri autori non sempre facile ma sempre molto stimolante, è stato necessario trovare un accordo per entrare in perfetta sintonia. Abbiamo discusso, cercato e trovato incontrandoci di persona a cena o via skipe con l’Argentina.
Con i personaggi un rapporto intimo e diretto.  Ognuno di loro è diventato il vicino di casa, un parente , un amico, abbiamo riso e sofferto con Alfonso, Giuseppina, zia Ceci e don Gonzalo… e li abbiamo amati, tutti.
Hai altri progetti letterari nel tuo prossimo futuro?
E’ stato deciso di mandare Guja in viaggio in Madagascar con il secondo marito, sembra dovrà aspettarsi di tutto un po’. Forse questa volta sarà più o meno un thriller, si vedrà…Sono state ultimate solo le prime cinque pagine.
Ti ringrazio e ti saluto. Vuoi aggiungere qualcosa?
Sono io che ringrazio, è stato un piacere. Un ciao.
  


sabato 23 ottobre 2010

La video-intervista a Lorenzo Pompeo autore di "Auto-pseudo-bio-grafo-mania"

VIDEO-INTERVISTA 
LORENZO POMPEO


Lorenzo Pompeo (1968) è nato a Roma, città nella quale risiede. Dottore di ricerca in slavistica ha tradotto con diverse case editrici romanzi dal polacco e dall’ucraino. È autore di due vocabolari e organizzatore di diverse rassegne di cinema a Roma e a Varsavia. Lorenzo Pompeo – Auto-pseudo-bio-grafo-mania – Ibiskos Editrice Risolo, Empoli 2009 - € 12  ISBN 978-88-546-0554-1

Ecco qui la prima di una seire di video interviste. Incontriamo Lorenzo Pompeo autore di "Auto-pseudo-bio-grafo-mania" una raccolta di 16 racconti.


Se non riesci a vedere il video vai su: http://www.youtube.com/watch?v=2eCUPiTLGDU

QUESTO IL BLOG DELL'AUTORE: CLIKKA QUI

venerdì 22 ottobre 2010

Anticipazioni prossime uscite NEWTON COMPTON EDITORI

In uscita il 28 OTTOBRE 2010

FINALMENTE IN ITALIA IL PRIMO CAPITOLO
DELLA SAGA CHE HA RIVOLUZIONATO IL FANTASY

OLTRE UN MILIONE
DI COPIE VENDUTE NEL MONDO

VINCITORE DI INNUMEREVOLI PREMI
TRA CUI L’RBL ROMANTICA AWARD
E IL ROMANCE BOOKS AND READERS AWARD

«La regina incontrastata del fantasy romantico.»
Publishers Weekly

«Intensa, sensuale, ipnotica.»
Library Journal

 CHRISTINE FEEHAN
IL PRINCIPE VAMPIRO - A T T R A Z I O N E  F A T A L E

VIVONO INTORNO A NOI. SI NUTRONO DEL NOSTRO SANGUE. 
SONO CREATURE DOLCI E FEROCI AL TEMPO STESSO. 
SONO I CARPAZIANI.

Mikhail Dubrinsky e Raven Whitney sono fatti l’uno per l’altra, ma appartengono a specie diverse… Lui è un principe carpaziano, vive di notte e si nutre di sangue umano; lei è una donna, una sensitiva incredibilmente sexy. Quando si incontrano, Mikhail capisce che deve possederla, che solo con lei troverà la pace che cerca da secoli e che insieme saranno felici in eterno. Intanto, un gruppo di fanatici cacciatori di vampiri imperversa facendo strage indiscriminata di tutte le creature non umane e Mikhail deve difendere i suoi sudditi e proteggere la sua anima gemella da oscure forze di cui lei non sospetta neanche lontanamente l’esistenza.


CHRISTINE FEEHAN è una scrittrice a tempo pieno e ha all’attivo oltre 40 romanzi. Ha vinto numerosi premi ed è stata più volte ai vertici delle classifiche di vendita degli Stati Uniti. Con la saga Il principe vampiro (di cui Attrazione fatale è il primo episodio) ha ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo, conquistando pubblico e critica, e vincendo un gran numero di prestigiosi premi riservati alla narrativa fantasy. Il suo sito internet è www.christinefeehan.com

• VN 56
• Brossura
• 432 pagine circa
• € 6,90
• ISBN 978-88-541-2229-1

Anticipazioni prossime uscite NEWTON COMPTON EDITORI

DOPO L’OMBRA DI CESARE
E IL NEMICO DI CESARE
OLTRE 30.000 COPIE VENDUTE
ANDREA FREDIANI
DICTATOR - IL TRIONFO DI CESARE

IL TERZO CAPITOLO DI UN’AVVINCENTE TRILOGIA
CHE HA COME PROTAGONISTA IL PIÙ IMPAVIDO CONDOTTIERO DI ROMA ANTICA,
L’UOMO CHE HA POSTO LE BASI DEL PIÙ GRANDE IMPERO DI TUTTI I TEMPI.

Nonostante la grande vittoria di Farsalo e la morte di Pompeo, per Cesare la guerra civile non è finita. I suoi oppositori si sono asserragliati in Africa, e da lì preparano la riscossa. Così, dopo aver spazzato via la minaccia del re del Ponto, Farnace, e sedato la rivolta dei soldati, esasperati dai continui rinvii del loro congedo, il dittatore non ha altra scelta che andare ad affrontare i suoi nemici. La campagna africana si rivela durissima, anche perché Cesare è costretto a fare i conti con il suo stesso declino: la resistenza degli avversari, infatti, mette a nudo i limiti del suo comando, ormai logorato da anni di guerra e di lotte. Ancora una volta, tuttavia, grazie alla sua buona stella e soprattutto al concreto aiuto di chi lo sostiene, dal fedele germano Ortwin ai suoi luogotenenti più segreti , il dittatore riesce a vincere la guerra, eliminare gran parte degli oppositori e tornare a Roma da trionfatore. Eppure, qualche nemico ancora sopravvive. Ed è in Spagna che avviene la resa dei conti tra il dittatore e chi ancora rifiuta di accettare il suo potere. Nell’ultima, drammatica battaglia combattuta da Cesare nella sua lunga carriera militare, giunge a conclusione la saga di Cesare e Tito Labieno, e si compiono i destini di Pompeo il Giovane, di Quinto Labieno, figlio di Tito, e dei germani Ortwin e Veleda.

Hanno scritto di Dictator. L’ombra di Cesare:
«C’è verve narrativa, c’è calore e colore nelle pagine di questo avvincente romanzo storico,
dove Frediani illumina di una luce obliqua la figura di Cesare.»
Francesco Fantasia, IL MESSAGGERO

«Un grande narratore di battaglie traccia il profilo del divino Giulio
in una trilogia avvincente come un film e credibile come un saggio.»
FOCUS STORIA

«I romanzi di Andrea Frediani sono spettacolari.
Dictator riesce a descrivere Cesare in modo sorprendente e innovativo.»
Roberto Genovesi,
autore di La legione occulta dell'impero romano


ANDREA FREDIANI vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia medievale, pubblicista, è stato collaboratore di riviste di carattere storico, tra cui «Storia e Dossier», «Medioevo», «Focus Storia» e «Focus Storia Wars». È autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo, editi dalla Newton Compton: Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio «Orient Express» quale miglior opera di Romanistica, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo e I grandi condottieri che hanno cambiato la storia. Ha scritto inoltre 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotto in varie lingue), Un eroe per l’impero romano, oltre alla trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare). Il suo sito internet è www.andreafrediani.it

NNN 248
• Brossura
• 336 pagine circa
• € 14,90
• ISBN 978-88-541-2219-2

Anticipazioni sulle prossime uscite della NEWTON COMPTON EDITORI

In uscita il 28 OTTOBRE 2010


LA RISPOSTA INGLESE AI POSTMODERNI AMERICANI

DAN RHODES
IL BIZZARRO MUSEO DEGLI ORRORI
TRADOTTO IN 23 PAESI


TRA I VENTI MIGLIORI GIOVANI
SCRITTORI INGLESI
VINCITORE DEL PRESTIGIOSO
“EDWARD MORGAN FORSTER AWARD”

«Dan Rodhes è assolutamente brillante, macabro. Ti risucchia nel suo mondo
senza darti il tempo di accorgertene e resti volentieri in trappola. L’ho adorato
Douglas Coupland, autore di GENERAZIONE X

UNA STORIA SURREALE,
DOVE NON MANCANO LE SUGGESTIONI DEI RACCONTI DEI FRATELLI GRIMM,
E LA POETICA DEI FILM DI TIM BURTON

Ambientato in un paesino sperduto nel cuore di una sperduta regione, il libro racconta gli strani e inquietanti avvenimenti che accadono in un museo del suicidio. L’improbabile legame tra il vecchio custode mangia-ragni e l’enigmatico dottore arrivato da molto lontano, nasconde un’orribile segreto. Che fine fanno alcuni dei visitatori? Dan Rhodes intreccia e sviluppa abilmente ogni singolare episodio della storia, attraverso il magico effetto di una lente di ingrandimento sul frammento di vita di ciascun personaggio. Tra presenze sinistre, triangoli d’amore, suicidi, cannibalismo, protagonisti grotteschi e situazioni al limite dell’assurdo, IL BIZZARRO MUSEO DEGLI ORRORI è un libro macabro, fantasioso, avvincente, divertentissimo, che vi conquisterà fino all’ultima pagina.

«Una favola entusiasmante.»
The Observer

«Inquietante e delizioso.
E’ un libro vivace e affollato di personaggi fantastici, coinvolgenti e tormentati da insoliti problemi.
Rhodes ha messo a punto una trama oscura con un ritmo incalzante.»
The Telegraph

«Un romanzo macabro, brillante e terrificante
The Guardian

«Senza mai perdere di vista la mostruosità che irretisce i suoi personaggi, Rhodes resta gloriosamente e appassionatamente divertente
The Indipendent

«Rhodes ha scritto un libro eccentrico e geniale. Prosa perfetta,
meraviglioso humour nero, una certa dose di pathos...
E in quasi ogni pagina c’è una trovata o una frase che vi farà ridere a crepapelle.
Un romanzo eccezionale, sublime.»
The Scotsman

DAN RHODES è nato nel 1972, ha studiato a Cardiff, alla University of Glamorgan. Considerato uno dei più originali scrittori britannici contemporanei, con i suoi libri ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica in tutto il mondo, oltre a importanti riconoscimenti e premi letterari: è stato indicato dalla stampa tra i venti migliori giovani scrittori inglesi e con IL BIZZARRO MUSEO DEGLI ORRORI ha vinto nel 2010 il prestigioso premio Edward Morgan Forster. Il suo sito internet è www.danrhodes.co.uk

• VN 52
• Rilegato
• 336 pagine circa
• € 12,90
• ISBN 978-88-541-2181-2


giovedì 21 ottobre 2010

Ecco la lista del giveaway appena scaduto!

Qui la lista del giveaway scaduto
"Profumo di lavanda"
di
Samanta Catastini
per scoprire chi sarà la vincitrice 
attendiamo l'estrazione di sabato 23 ottobre

1- Alessia
2- Libera
3- Stefania
4- Arianna1989
5- Pink Angel
6- Cute Girl
7- Claudia
8- Francesca
9- Rosangela
10- Daniela
11- That_girl
12- Anna
13- Rosalba
14- Giuliana
15- M. Beatrice
16- rosgre
17- Moray Place12
18- Moka
19- Federica
20- Vale
21- AlessandraLace
22- Silvia
23- Horatu
24- Noewle
25- Ally
26- Rosa Kreativa
27- evangelion
28- Elisabetta
29- Lella

BUONA FORTUNA A TUTTE!!!



Recensione di LATTE DI RAGNO di Jessica Ravera

Latte di Ragno
di 
Jessica Ravera

La trama:

Asia, giovane ragazza bellissima, sensuale, graffiante, con una vita spregiudicata in una Milano dalle mille fragili chimere, viene costretta dai genitori, una sorta di caricature impersonali e grottesche, a trascorrere le sue vacanze estive nel paesino di mare della nonna, teatro della sua infanzia dolce e non ancora corrotta.
Il contrasto fra presente e passato, le crisi depressive, il desiderio di emozioni a ogni costo, la porteranno a un intenso spaccato della sua vita, scandito da profonde e distruttive autoanalisi ed effimere ricerche di piacere.

 Recensione:
“Latte di Ragno” è un intenso racconto, carico di emozioni sviscerate con semplicità. Il tormentato viaggio interiore di Asia, alle prese con le sue ansie e la sua fragile anima. Un contrasto netto tra la facciata di ragazza emancipata e alla moda e quell’Asia con il suo fuoco interiore che vorrebbe ardere, che lotta per non spegnersi e che ha bisogno di essere alimentato dall’affetto sincero e dalla comprensione di un caldo abbraccio. Il Ragno che si insinua incurante nel suo corpo, come un parassita, tesse le sue viscide ragnatele per privarla della voglia di vivere. Il Ragno,  in contrasto con il forte spirito di sopravvivenza, che spesso ha la meglio. Una ricerca inconscia, quella della protagonista, di essere al centro dell’attenzione, di apparire, di trovare uno scopo preciso, mettendo alla prova gli altri e se stessa. Per comprendere che forse, questo Ragno, un giorno, potrebbe essere eliminato, sconfitto, affrontando la vita privandola da superflui fardelli.
La Ravera ha saputo cogliere quelle sfumature lievi e audaci e destreggiarsi con pensieri intimi, apparentemente incoerenti, che talvolta ognuno di noi condivide. 

Per approndondire la conoscienza di questa autrice CLIKKA QUI



LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...