giovedì 27 gennaio 2011

Recensione: IL MERCANTE ARMENO di Massimo Ghelardi


Trama
Livorno, Venezia, le Fiandre, terre di frontiera geografica e umana, dove marinai, malfattori, soldati e mercanti chiamano all'avventura i cuori più giovani e coraggiosi: è questo lo scenario che, nella prima metà del 1600, fa da sfondo alla storia di Sevag e di suo figlio Hagan, ultimi discendenti di una famiglia di commercianti armeni di caffè trasferitasi nella città Labronica. Costretti dalla vita a separarsi prematuramente, ignaro l'uno del destino dell'altro, i due uomini saranno impavidi protagonisti nella guerra, nel tradimento, negli affari e nell'amore. 
Recensione a cura di Samanta Catastini
Prima metà del 1600, Livorno, Venezia, le Fiandre in cui tre generazioni di mercanti intrecciano le loro vite. Scheriman lascia l’Armenia e sceglie di fermarsi a Livorno dove la sua bottega del Caffè è tra le più rinomate della città. Nonostante la vita agiata e un lavoro avviato , Sevag, il figlio sedicenne scappa senza dire una parola.  Il fascino dell’avventura ha la meglio sulla gratitudine e il rispetto verso la propria famiglia. Il dolore alberga per anni nel cuore degli Scheriman fino a quando non arriva a sorpresa un bambino sperduto e impaurito, Hagan, che risulterà essere loro nipote. La sua dedizione al commercio e la voglia di imparare riscattano la sofferenza procurata dal padre. Le vite di questi tre personaggi si svolgono in un momento storico pieno di guerriglie, battaglie, malattie come la peste e anche un tremendo terremoto che devasta Livorno. Ma Hagan resterà nella città labronica? Poche sono le domande del suo passato che trovano risposta, molta la serietà e la compostezza con cui conduce la propria vita, troppa la paura di amare…Avvincente, originale e assolutamente piacevole da leggere. Alla fine del romanzo si ha l’idea di aver vissuto fianco a fianco di questi personaggi a tal punto di affezionarci alla loro compagnia. Un linguaggio in perfetto accordo con il periodo narrato, senza apparire scelto o incomprensibile. Accurato lo studio psicologico di ognuno di loro e perfetta, quasi scenica, la ricostruzione storica degli avvenimenti. Non troverete una parola in più né una in meno per il giusto incedere della narrazione. “Aveva sistemato i sentimenti ognuno nel giusto cassetto, come fossero le vesti preparate per il viaggio, quasi per assicurarsi che non traboccassero travolgendo l’anima e il cuore…”.  Stile fluido e preciso. Un classico esempio della qualità offerta dai piccoli editori!

Titolo: Il mercante armeno 
Autore: Massimo Ghelardi 
Brossura: 212 pagine 
Editore: Società Editrice Fiorentina (01 ottobre 2010) 
Collana: Narrativa

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