venerdì 8 aprile 2011

Dedicato a... Patrizia Finucci Gallo e I love Islam GIVEAWAY ABBINATO!

Oggi vi presentiamo un libro e una scrittrice molto originali e alla moda... 

I love Islam
di 
Patrizia Finucci Gallo
Titolo: I love Islam
Autore: Patrizia Finucci Gallo
Editore: Newton Compton
Pagine: 240
Cinque ragazze occidentali, single e modaiole, alla scoperta dell’Islam che conquista.

Occidente e Islam sono davvero così distanti l’uno dall’altro? Quando la società avvicina tradizioni e religioni differenti, cadono i pregiudizi e si accendono invece curiosità, interesse, a volte anche fascinazione per ciò che prima era “il diverso”. Soprattutto se, abbandonati i cliché dell’Islam repressivo ed estremista, si svela l’Islam al femminile. Allora si scoprono donne che lottano per l’affermazione della loro identità, di libertà troppo spesso negate, che difendono come possono il diritto alla loro femminilità. I love Islam dà voce ai tanti racconti di queste protagoniste e ci introduce in un mondo che riesce a conciliare il rigore di un velo e la ricercatezza di un abito, l’ossequio alla tradizione e il desiderio di apparire belle. Tante ragazze musulmane raccontano la loro vita: confessano la loro religiosità ma anche la loro voglia di essere alla moda, senza sentirsi affatto diverse dalle coetanee occidentali. Con le sue interviste, i suoi momenti di vita vissuta, le sue storie, I love Islam ci fa comprendere come la donna musulmana non sia riducibile affatto a quel velo che spesso ne copre i tratti. Come il mondo islamico appaia glam e accattivante, eserciti un notevole fascino sul mondo occidentale e sull’universo femminile, seduca, trovi consensi, lanci mode e imponga il suo stile.
Non solo in Oriente: ormai il fascino del mondo islamico si impone con forza anche in Europa.
Un Islam fatto non solo di estremismo e sottomissione, che inaspettatamente piace e conquista.
Che lancia un suo stile e produce “islamanti”, che seduce perché sa combinare la tradizione col nuovo che avanza.
Un Islam al femminile che dà voce a tanti racconti, in una docu-fiction ricca di ritmo, che coinvolge e cattura. 
(dal sito Newton Compton Ed.)


Patrizia Finucci Gallo è una scrittrice e giornalista, dirige la scuola di scrittura creativa “Harriette Stanton Blatch”  e ha fondato la community femminile “Rosa Stanton” e un nuovo sito si moda e scrittura Pfgstyle.
Ha pubblicato nove libri, tra i quali: Sesso in videotel, che ha ispirato il film Viol@; Laboratorio di scrittura al femminile. L’esercizio dell’ombra di sé; Io non mordo ve lo giuro. Storie di donne immigrate in Italia e Gli ultimi peccati.

Intervista a cura di Irene Pecikar 
Benvenuta sul blog Tuttosuilibri, Patrizia, e grazie per la tua disponibilità.
A marzo il tuo ultimo libro I LOVE ISLAM - Newton Compton Editori – è uscito tradotto, sia in Francia che in Spagna. Ci parleresti di questo tuo libro e di cosa ti ha spinta ad affrontare un tema così attuale, ma allo stesso tempo in modo originale?
L’idea del libro è nata da un’intervista a Rania di Giordania che ho letto su un giornale di moda femminile. A quel tempo Rania era ospite del festival di Sanremo e dichiarò che il mondo islamico non è esattamente come lo dipingono i media. O meglio, lo è solo in parte.  Le persone fanno le stesse cose di noi occidentali,  seguono la moda, ascoltano musica, vanno a teatro o alle mostre d’arte.   La cosa mi incuriosì,  come potevano farlo  in certe nazioni sotto un regime? Come potevano divertirsi, per esempio i giovani iraniani, se i guardiani della morale controllano come segugi arrestando uomini e donne giudicati in atteggiamenti compromettenti?  Con queste domande è nato I love Islam. E’ così che ho scoperto davvero un altro modo di vivere l’Islam. Le donne, i giovani, la gente comune vive la propria quotidianità cercando di reagire all’integralismo, alle frustrazioni, ai divieti. Le persone fanno davvero le stesse cose di noi occidentali, soltanto non ufficialmente. I giovani ballano, bevono, fanno feste, le ragazze si tolgono il velo, tutto nelle case private. Chattano, si baciano, si incontrano, si truccano. Di nascosto, ma lo fanno. Il velo delle ragazze è sempre più spostato verso la nuca, il viso dei ragazzi nonostante i divieti è ancora abbronzato dalle lampade solari. La personalità di ognuno,  che i regimi vorrebbero annullare, si manifesta invece con forza e dignità nella vita di tutti i giorni. Ho cercato di raccontare tutto questo usando una storia tipo Sex and The City, certi temi veicolati con leggerezza, arrivano direttamente nella testa e nel cuore delle persone. Meglio che se avessi fatto il saggio giornalistico.  

Domanda d’obbligo per il nostro blog: chi è Patrizia Finucci Gallo nella vita di tutti i giorni?
Nella vita di tutti i giorni sono un’inquieta, vorrei sempre essere altrove. Sto bene solo in treno, quando salgo mi sembra di poter far tutto. Leggere, scrivere, dormire, ragionare. Intanto il mondo passa dal finestrino senza impegno.

Scrittrice e giornalista. Hai una bella carriera alle spalle. Ti va di raccontarci gli inizi di questa carriera?
La mia carriera è presto detta: sei anni di gavetta e quando finalmente si liberò un posto in Rai mi passarono davanti. Allora, ma anche adesso, dominavano i partiti. Il mio si oppose, tutti ci infuriammo. Io per prima. Mi proposero un contratto a termine, io rifiutai. Ed iniziai a scrivere. Oggi tutti mi dicono quanto sono fortunata. Ma in realtà la scrittura è stata una seconda scelta, non sono un tipo solitario. E non scrivo da quando avevo cinque anni. Non mi ispiro di fronte a una brughiera e non muoio se ogni giorno non butto giù una riga.

Hai un sito molto interessante che si occupa di scrittura e stile http://www.pfgstyle.com/ “un contenitore dove moda e letteratura si incontrano in un curioso gioco di suggestioni”. Quali sono le iniziative e gli argomenti che proponi ai tuoi lettori?
   Ecco vedi, pfgstyle mi procura soddisfazione.  Scrivo, parlo con le persone, vado a qualche sfilata. Coniugo due grandi passioni: la letteratura e il presenzialismo. Il mondo della moda ha avuto grandi contaminazioni letterarie, pensiamo a Sartre con l’esistenzialismo, a Colette con le Claudine, ad Oscar Wilde con il dandysmo e via dicendo. La creatività degli stilisti è straordinaria, i rimandi e le suggestioni all’arte, al pensiero sono tantissimi. Si devono recuperare un po’. A mio avviso.

Sempre attraverso al tuo sito gli aspiranti scrittori o chi vuole perfezionare la sua scrittura, può iscriversi ad un corso di scrittura creativa in aula e anche on line. Come si articola il corso e quali sono i corsisti perfetti?
I miei corsi di scrittura sono speciali, con allievi meravigliosi. Faccio prima una selezione  evitando accuratamente  le persone che mi chiedono “riuscirò a pubblicare?” Anche perché è la stessa domanda che ci poniamo tutti. Chi resta scrive per passione, per condividere, per stare insieme oltre l’orario stabilito.  Con gli allievi si diventa amici, ci si vede finito il corso. Si parla di altro e non sempre di scrittura. Poi molti di loro sono diventati giornalisti, altri hanno scritto libri. Ma erano già bravi prima di arrivare a me.

Ti ringrazio e ti saluto per la tua gentilezza. Ma prima di lasciarci ci regali qualche chicca sui tuoi progetti futuri?
Progetti? Il seguito di I Love Islam, il concorso letterario scrittura e moda con MomaBoma, un libro sulle fashion blogger. E infine il io progetto più grande: vincere il Goncourt J


L'autrice ha messo a diposizione una copia
del suo libro per il giveaway!
Vi ricordo, per partecipare, di compilare il form, commentare e condividere il giveaway!
Scadenza 31 maggio 2011


6 commenti:

  1. ciao irene!!!bello questo!!!:-))
    ho ricevuto una mail di un'autrice che ha messo in palio un suo libro qua sul tuo blog!!!mi ha lasciato un link dove andare a leggere i primi capitoli del libro!!! appena ho due secondi corro a leggere!!^-^
    un bacio
    sori

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  2. eccomi lo trovo molto interessante metto il link sul blog http://concorsiblogcandyegiveaway.blogspot.com incrocio le dita ciaoo

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  3. Ciao, Irene! Questo libro sembra realmente interessante. Spesso siamo abituate a guardare la gente con usi e costumi diversi non sempre di buon occhio. Anche se non volgiamo ammetterlo è così...viviamo di pregiudizi, imposti dalla famiglia o più semplicemente dalla società. Il libro di Patrizia Finucci Gallo mi sembra davvero una ventata di aria fresca in grado di farci scoprire gli usi ed i costumi delle donne islamiche, sempre così criticate (velo, non velo) , aprendo prospettive nuove ma sempre positive. L'intervista mi è sembrata davvero carinissima ^^

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  4. Grazie per questa opportunità.
    Lascio il link nel mio blog.

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  5. wow..io sono molto affascinata..da questa resistenza tutta roa islamica
    nick follower catymariposina
    email maison-@hotmail.it
    ho condiviso su fb
    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=148288935242360&id=1514508411

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  6. Lo trovo anche io molto interessante e soprattutto istruttivo. Spero riesca a far vincere la paura del diverso solo perché sconosciuto.
    Condiviso su FB, twitter e google buzz.

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