domenica 1 maggio 2011

Recensione: Bambina e la fatina computerina di Virgina Defendi

Questa volta l'attenzione va a una favola che mi è stato chiesto di recensire...
Bambina e la fatina computerina
di
Viriginia Defendi
Titolo: Bambina e la fatina computerina
Autore: Virginia Defendi
Editore: Onirica Edizioni
Pagine: 48

Contenuti:
Due Mondi distanti tra loro, ma molto simili: bisognosi di novità... Da una parte: Da quel dì, poiché il danno l’aveva già combinato, a Bambina non restò molto altro da fare che domandarsi: «Come potrò mai fare... ? Come potrò portare colori e musica in questo mio piccolo Mondo sempre uguale a se stesso?(...) ». Dall’altra: Allora la Fatina Computerina disse tutto d’un fiato, allontanandosi definitivamente dalla Stanza Consigliare, dopo un quarto colpo di tosse: «Come potrò mai fare? Come potrò portare tecnologia e modernità in questo mio piccolo mondo sempre uguale a se stesso?». Ecco i quesiti ai quali le due giovani eroine di questa buffa storia dovranno dare risposta. Ci riusciranno?”
Una fiaba moderna, scritta a regola d'arte, per bambini "di ogni età", che non mancherà di coinvolgervi e divertirvi. Età di lettura: da 9 anni. 
 
La mia opinione (Irene Pecikar)
 
Non è mia abitudine pubblicare recensioni di libri che non mi hanno convinta del tutto, ma questa volta l'autrice mi ha chiesto di farlo ugualmente. Ed eccomi qui a darvi il mio parere su questo libricino per bambini, ma non solo.
Due Mondi diversi ma complementari, dove c'è la necessità di lottare per cambiare la passività che sembra aver colpito i suoi abitanti, regnati in testa. Spetterà alle due giovani "principesse", le vere eroine di questa fiaba, Bambina e fatina Computerina, il compito di uscire dagli schemi. La prima desidera cambiare  la  sua sorte  e quella di Grigiolandia e senza saperlo formula una vera e propria richiesta d'aiuto che arriva fino al Mondo Fatato; la seconda, stufa delle tradizioni arcaiche, si fa coraggio e quando nessuno sembra trovare una soluzione per aiutare Bambina, lei si offre, imponendo, anche se con garbo, le sue scelte innovative. Per sapere come va a finire non vi resta che leggerla...
Nel complesso la favola ha una buona struttura, offre alcuni spunti riflessivi e propedeutici anche se non sempre vengono espressi con completezza. Sembrano accennati e poi non tracciano una strada ben marcata, creando, anche a causa delle continue ripetizioni,  un lieve smarrimento, come se l'idea iniziale passasse quasi in secondo piano. Le ripetizioni con cui l'autrice sceglie di giocare con il giovane lettore, divertendolo, suppongo, risultano invece noiose perchè portate quasi all'esasperazione. 
Tuttavia alcuni tratti ironici alleggeriscono piacevolemente la fiaba, ridestando nuovamente attenzione e divertimento. In sintesi, la storia, privata da ridondanze e curata da un buon editing, potrebbe assumere una forma vincente.
Piacevole la grafica, i caratteri e l'impaginazione che completano questo libretto. 
Un discreto esordio a cui farà seguito di certo un lavoro maggiormente curato. La stoffa sembra esserci...


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