sabato 10 settembre 2011

MINISODI di CENERONTOLA - Davide Nonino

Presentazione di Stefania Scarano


In attesa de CENERONTOLA, PRINCIPESSA ALL’ARREMBAGGIO – LA PRIMA PRINCIPESSA CON LE CURVE in uscita a fine mese, inizio a presentarvi il suo autore Davide Nonino che ha avuto la brillante idea di creare dei “minisodi” ovvero brevi racconti (con relative illustrazioni) su dei personaggi che gravitano attorno alla figura di Cenerontola, la protagonista.

Rispondendo alla domanda “Che tipo di principessa sei?” potrete scaricarli singolarmente dal sito dedicato ovvero www.cenerontola.it.

Ci sono ARTURO, MAIALE VOLANTE e VANDALO.



C’era stato un tempo in cui i coccodrilli scorrazzavano indisturbati nella palude schizzinosa e persino la strega Malandrina e il lupo li temevano ma, dopo l’apparizione della Principessa Prunella con una borsa di coccodrillo, tutto era cambiato. Le dame, armate, erano ai confini della palude e c’erano anche molti uomini, tutti sembravano volere accessori in coccodrillo!

Arturo era il più anziano tra i coccodrilli e così contenne l’impeto del giovane Amilcare di andare incontro ai visitatori e spiegò a lui e agli altri quale sarebbe stato il loro piano d’azione.

Arturo propose di farsi inseguire ognuno da un gruppo e di portare le dame agguerrite proprio agli schizzi di fango in modo da frenarle almeno per un po’ trasformandole in statue di terra, tutti erano dubbiosi ma appena videro le dame avvicinarsi eseguirono gli ordini.

Gli inseguimenti e le infangature durarono tutto il giorno fino alla nuova uscita de “La fata pettegola” sulla quale capeggiava una foto della principessa Prunella con un cappello sgargiante da gnomo.

L’obiettivo diventarono quindi gli gnomi, le dame lasciarono dunque la palude e i coccodrilli si congratularono con Arturo ed il suo piano pensando a cosa avrebbero potuto fare gli gnomi a quel punto per difendersi dall’assalto delle dame inferocite.





Il maiale volante, nato da mamma Carolina, era il primo nella fattoria di nonna Cesira e così tutti gli animali adottarono comportamenti diversi, le galline pensavano addirittura che fosse una di loro. Seguendo il consiglio di Cesira, Carolina lo tenne chiuso nel porcile coi suoi fratelli dove crebbe goloso e con ali che restarono minute.

Tutto scorreva tranquillo finchè quarantaquattro ladroni evasero dalle prigioni e si stabilirono nel vicino bosco incantato, iniziarono, quindi, con loro le sparizioni prima di uova e poi di animali che tanto impensierivano nonna Cesira tanto da mettere in guardia Carolina e i suoi figli.

Una notte, infatti, i ladroni arrivarono nel porcile e presero tutti i maiali tranne uno, quello volante, che riuscì a divincolarsi e a fuggire, intuendone la sua straordinarietà, però, i ladroni decisero di lasciare gli altri ed inseguire quello volante nel bosco, supposero infatti che di sicuro sarebbe fruttato loro una bella somma.

Prima il bosco, poi la palude schizzinosa, quindi il mulino per una sosta golosa, il ruscello  per  un sorso d’acqua, una scuola elementare gli vennero in soccorso aiutandolo a seminare, in un modo o nell’altro, tutti i ladroni. Dopo aver ringraziato a suo modo, il maiale volante decise di riprendere la strada verso la fattoria ma si perse tra i sentieri del bosco incantato.





Vandalo era un giovane puledro con aspirazioni da ballerino e così totalmente diverso dagli altri della sua specie impegnati nei campi, nel trasporto o con i cavalieri.

La bella zingara Esmeralda (la ricordate ne Il gobbo di Notre Dame?) lo aveva stimolato con le sue danze, tanto da spingerlo a fuggire alla sua ricerca.

Vandalo voleva imparare a ballare ma in cambio di questa abilità qualche dono doveva fare alla bella zingara che optò per la sua voce e quindi, dopo aver bevuto una pozione magica, non riuscì più ad emettere suoni ma sentì un’energia incontenibile nelle zampe tanto che sembrò ballassero da sole.

Vandalo decise, quindi, di entrare nel corpo di ballo di qualche principessa e si recò per prima dalla principessa Prunella che, dapprima spaventata, ne rimase deliziata ed entusiasta lo accolse.

Per Vandalo la vita era favolosa nel castello: balli, coccole, passeggiate, cosa chiedere di più?

Tutto, però, cambiò dopo il passaggio della potente strega Malandrina che, cambiando la principessa Prunella, cambiò la vita a tutti gli abitanti del castello, Vandalo compreso.

La principessa, avendo bisogno di denaro per un nuovo abito da sera visto che era ormai schiava del suo aspetto, decise di vendere Vandalo che, però, non si rassegnava e pensava solo a come far tornare il sorriso a Prunella e la normalità al castello.












1 commento:

  1. lo sto leggendo ora...! è davvero carino e divertente!

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