lunedì 31 gennaio 2011

Recensione: VANGO -Tra cielo e terra - di Timothée de Fombelle

VANGO - Tra cielo e terra 
di
Timothée de Fombelle

  • Titolo: Vango - Tra cielo e terra
  • Autore: Timohtèe De Fombelle
  • Editore: San Paolo
  • Pagine: 400
Trama

Parigi 1934, sagrato di Notre-Dame.
Vango è disteso a terra con altri uomini vestiti di bianco, pronto a diventare sacerdote. Ma la cerimonia non può continuare perché qualcuno lo sta cercando: una ragazza dagli occhi verdi, la polizia, un uomo dal volto di cera. Vango non sa chi lo minaccia e perché, ma sa che il suo destino è la fuga. Così si arrampica sulle guglie della cattedrale, e sparisce nel nulla. Per tutta la vita si è nascosto da una minaccia senza nome. È stato costretto ad abbandonare le persone che amava per mettersi in salvo. La donna che lo ha cresciuto come una madre, Mademoiselle, gli ha sempre tenuto nascosto il suo passato e le circostanze misteriose in cui sono morti i suoi genitori. Vango è russo, o forse francese, ma ha trascorso l’infanzia nelle isole Eolie. Parla cinque lingue ma non appartiene a nessun luogo. Qua e là per il mondo ha amici pronti a rischiare la vita per lui: i monaci dell’isola misteriosa, Hugo Eckener, il comandante del Graf Zeppelin, la Talpa, che vive di notte sui tetti di Parigi, e soprattutto Ethel, affascinante ragazza scozzese che non ha paura di nulla. Ma ogni volta che Vango sembra finalmente al sicuro, il pericolo ritorna sotto le sembianze della Gestapo o dei servizi segreti russi, della polizia francese o di una banda criminale. In una corsa disperata attraverso l’Europa, Vango cerca di sfuggire agli inseguitori e di scoprire i segreti che avvolgono la sua storia.

Recensione a cura di Irene Pecikar 
Un libro per ragazzi “VANGO- Tra cielo e terra” di Timothée de Fombelle che con una trama ricca d’azione e di suspense è adatto a lettori di tutte le età.
Il protagonista è Vango un ragazzo che sta per consacrarsi sacerdote insieme a tanti altri, nello sfondo Parigi e le Notre-Dame del 1935.
 Una morte misteriosa di cui Vango viene accusato ingiustamente. Chi sta tramando nell’ombra? Cosa riserverà a Vango il destino?
 Si entra nella storia del protagonista dalla prima pagina, senza riuscire ad uscirne prima della fine.
Un linguaggio fluido e un infittirsi di indizi che coinvolgono e costringono il lettore ad addentrarsi nella trama. Una trama che riserva molte sorprese, sia per le svolte, sia per la presenza di personaggi storici realmente esistiti.
Uno dei più bei libri d’avventura degli ultimi tempi!
Per leggere un estratto CLIKKA QUI! 


Timothée de Fombelle è nato nel 1973 a Parigi. Ama scrivere sotto gli alberi, cucinare e fare lunghe passeggiate. Ha una moglie, Laetitia, e una figlia, Jeanne Elisha. Ha fatto l’insegnante di lettere, poi ha lasciato la scuola per dedicarsi al teatro.
Nel 1990 ha creato una compagnia, per la quale scrive i testi e cura la regia. Il suo lavoro teatrale Le Phare, scritto quando aveva solo diciotto anni, è stato messo in scena in Francia e poi in Russia, Lituania, Polonia e Canada. Il testo Je danse toujours è stato letto all’inaugurazione del festival di Avignone, nel 2002.
Vango. Tra cielo e terra è il suo nuovo romanzo, dopo il successo di Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio con il sequel Gli occhi di Elisha e della favola ecologica Tu sei il mio mondo, tutti pubblicati dalle Edizioni San Paolo.(Dal sito http://www.leavventuredivango.it/)

Visitate il sito QUI!


domenica 30 gennaio 2011

Recensione e intervista! VOLEVO ESSERE UN GRANDE CHEF di L. Limone GIVEAWAY ABBINATO!

Volevo essere un grande Chef 
di 
Loredana Limone
  • Titolo: Volevo essere un grande chef
  • Autore: Loredana Limone
  • Editore: Cult Editore
  • ISBN: 9788863920567
  • Pagine: 128
  • Prezzo: € 12,00 
Trama
Un menu è buono da gustare. Ovvio. E da scrivere? Sì, anche. Perché ogni piatto - dall'antipasto al dolce - se potesse parlare avrebbe delle storie da raccontare. Come quelle narrate in questo libro che abbina racconti e ricette: un binomio gustosissimo. Si comincia con un negroni sbagliato e una bionda maliarda, e si finisce con un vassoio di cenci, come li chiamano i fiorentini, ma che in realtà sono (solo) le chiacchiere di una specie d'amore. Passando per un bel piatto di linguine alle vongole consumato con ingordigia alla faccia del fidanzato fedifrago, e uno pieno degli sfrigolanti involtini di una meritata cenetta d'addio. O da una profumata bouillabaisse, preludio di un cruento fatto di cronaca nera: vera. Verginità tardiva consumata con pesce spada alla griglia non può essere seguita che da una macedonia afrodisiaca. Ma prima qualche bicchiere: Vermentino bianco dai riflessi dorati o Rossese color rubino brillante per rigiocare a quel gioco di Bacco, proibito e mai dimenticato. E per rinfrescare il palato, un gelato. Al limone, naturalmente. Nomen omen. Perché l'autrice di questo insolito menu gastronomico aveva già bell'e segnato nel cognome il suo destino: occuparsi di cibo, con la freschezza della sua scrittura. E da grande sicuramente voleva essere un grande chef (ma con la penna non sa cucinare). 
Recensione a cura di Giuliana Popolizio 
Sono lieta di parlarvi di un libro Squisito
Lo so, per un libro è l’aggettivo meno adatto, ma in questo caso è d’obbligo utilizzare aggettivi quali: delizioso, squisito, fragrante …
 “Volevo essere un grande Chef” di Loredana Limone è una raccolta di racconti e prima di proseguire nella descrizione, vorrei postarvi una piccola parte dell’indice che è particolare e davvero divertente:
Menù
Aperitivo
Negroni sbagliato
Mangiare con gli occhi
p. 11
Primi piatti
Linguine alle vongole
La vongolata di luglio
p. 21
Secondi di Carne
Involtini di vitello
Regalo d’addio
p. 39
Dolci
Pastiera
La pastiera ai tempi miei
p. 65
Gelato
Gelato al limone
Il gelataio calabrese
p. 91
Vini
Vermentino e Rossese
Il gioco di Bacco
p. 119
Come potete constatare, l’autrice ha avuto la brillante idea di creare l’indice come se fosse un menu, e ogni portata corrisponde ad un racconto che ha come sfondo proprio quel piatto citato.
 La struttura dei racconti è sempre la stessa: piatto, ingredienti, procedimento, racconto a tema.
 Sì, Loredana infatti inserisce anche la ricetta di quel piatto.
 Ogni racconto ha un colore, oltre che un sapore …  troviamo le tonalità del rosa (storie d’amore) del rosso (storie d’amore e tradimenti) del nero (storie di cronaca) del giallo (misteriosi e anche ironici).
 Mi sono deliziata a leggerli. I finali sono sempre una sorpresa e ti lasciano qualche secondo in stato confusionale … ti ritrovi a ripercorrere mentalmente il racconto e chiederti: come mai non avevo intuito un finale simile?
 Il suo stile è schietto, quotidiano, familiare, semplice e allo stesso tempo ricercato.
E’ come una nostra amica, patita di cucina, che ci racconta un aneddoto della sua vita tra un primo piatto e un dolce.
E’ di quel genere che ti attrae e ti amalgama nelle sue storie lasciandoti credere di far parte di ogni suo piccolo frammento di vita.
 Lo consiglio? Certamente sì soprattutto per l’originalità.

Giuliana ha intervistato per noi Loredana Limone
Ciao Loredana, benvenuta nel blog Tuttosuilibri anzitutto parlaci un po’ di te: il titolo è “autobiografico”?
Me lo sono chiesta anch’io! E la risposta, dopo l’ennesimo arrosto bruciato, tortino insipido, soufflé  floscio (forse non dovrei dirlo?), è stata sicuramente sì: mi sarebbe piaciuto diventare una cuoca professionista, mi sarebbe tanto piaciuto saper interagire con gli alimenti, combinandoli e dando loro nuova vita; plasmarli e personalizzarli in modo da trasmettere i miei sentimenti a chi avesse apprezzato le mie pietanze.
Be’, cerco di farlo con i libri che scrivo, prevalentemente gastronomici: narrativa, sì, ma anche storia, letteratura e fiabe… sempre sotto l’aspetto più gustoso che c’è.

Da dove nasce l’idea di unire cucina a parole romanzate?
Sono un’affabulatrice per natura, anche se non so bene da dove nascano le mie storie: spesso sono semplicemente lì (dalle parti del cuore, direi) e spingono per uscire. I miei primi racconti erano legati ai ricordi, all’infanzia e ai suoi cibi, il comfort food e le braccia di mia mamma; penso che siano stati il desiderio e la necessità di rievocare, di ricreare quei sapori e quel calore a dare il la alla mia narrazione gastronomica.

Alcuni racconti mi hanno spiazzata. Mi riferisco a quelli a sfondo noir. Da dove hai preso spunto?
Il racconto sulla bouillabaisse, ambientato a Pesaro – città che ho frequentato e molto apprezzato – è un fatto di cronaca nera risalente al 1988: il famoso “delitto del catamarano”. La vittima si chiamava Annarita Curina; averla ricordata e, in qualche modo, fatta rivivere nel mio libro è stato un segno di affetto verso una ragazza terribilmente sfortunata che aveva un sogno meraviglioso.
La cenetta d’addio, puro frutto di fantasia, descrive ciò che paradossalmente potrebbe accadere a un uomo che deludesse o tradisse troppo. Agli uomini dico: Attenzione! Però alle lettrici/cuoche raccomando: nel preparare la ricetta, meglio usare carne non avvelenata!
Mentre invece, confesso, ha spiazzato anche me il racconto sui biscottini del firmamento che sono deliziosi a mangiarli, ma non tanto a leggerli. Colpa della mia metà oscura? 

 Nel libro ci sono vari generi, se dovessi scegliere, su quale punteresti in futuro?
Visto il successo di Checco Zalone (che ha saputo mescolare diverse, importanti problematiche in una trama intelligente sull’onda travolgente della risata), starei sul comico, con personaggi sul tipo di alcuni già usciti dalla mia penna, ad esempio la rubizza Morena Vinciguerra patita di Radio Italia Anni 60, o la vergine quarantenne che aborrisce i bioccoli di polvere nelle sue parti intime, o la nonnetta smemorata (e golosa) che corteggia il cavaliere suo vicino di casa ma solo perché – dice –da quando è rimasto vedovo le fa tanta pena, o la sexy Susy delusa dal suo Topoletto/non-tanto-da-letto.
Sicuramente la gente ha bisogno di svagarsi, divertirsi. Viviamo in un’epoca troppo difficile e incerta, e pensare al futuro fa paura.

Parlando di futuro … quali sono i tuoi progetti?
Ho terminato da poco un romanzo che è appunto del genere sopra menzionato - ambientato in borgo decaduto dove, per contro, si sviluppano vicende molto vivaci - intorno al quale sembra che già ruoti dell’interesse editoriale. Vedremo.
      Hai degli autori preferiti ai quali guardi come modello?
Più che come modello, ho due autori che porto dentro e che, naturalmente, campeggiano nella mia libreria: Andrea Vitali, che ringrazio di esistere perché ogni volta mi riconcilia col mondo; Anita Shreve, che considero una maestra di scrittura, ma anche di vita e di sentimenti, che ammiro per il talento narrativo e per la capacità di scandagliare l’animo umano.

Ringraziandoti per la fiducia di averci affidato la tua creatura, ti auguro tanta fortuna e lascio a te la parola per salutare i nostri lettori e auto-pubblicizzare il tuo libro! Ciao! J
Sono io che ringrazio voi per avermi ospitata nel vostro blog che, da lettrice mai sazia quale sono, seguo assiduamente. Più che promuovere il libro, però, ora mi piacerebbe esprimere una speranza: che VOLEVO ESSERE UN GRANDE CHEF possa fare un po’ di compagnia a chi vorrà leggerlo, strappare un sorriso e, poiché è anche pieno di emozioni e frammenti di vita, dare qualche inaspettata risposta. Quella che magari altrove si è cercata invano.
Gustosi saluti a tutti voi.

Per partecipare al giveaway 
condividete e commentate!
Scadenza il 20 febbraio 2011







venerdì 28 gennaio 2011

Bando Concorso Letterario "Suspense Tale"

TuttosuilibriBLOG
in collaborazione con 
Edizioni R.E.I. 
vi invita a partecipare al

CONCORSO LETTERARIO
“SUSPENSE TALE”

P  E  R    O  P  E  R  E     I N E  D  I  T  E 

E  d  i  z  i  o  n  e    2  0  1 1


Regolamento:



Art. 1 - Il Premio Letterario “Suspense Tale” nasce
per sostenere e promuovere le opere inedite,
dando visibilità alle stesse e ai suoi autori.

Art. 2 - Sono ammessi all'esame della giuria solo
ed esclusivamente lavori inediti
in lingua italiana.

Art. 3 - Al Premio possono partecipare
scrittori di tutte le nazionalità e senza limite di età,
inviando nei termini stabiliti dal presente
regolamento le opere di cui agli articoli successivi.
La partecipazione al concorso è libera a tutti,
sia scrittori emergenti che autori già editi.

Art. 4 – Termine massimo per l’invio:
10 aprile 2011

 Art. 5 – Ciascun racconto dovrà pervenire
esclusivamente in formato Word
e dovrà contenere
i dati anagrafici dell'autore
(nome, cognome, indirizzo, città, telefono, mail).

Art. 6 – I racconti dovranno pervenire
solo ed esclusivamente
al seguente indirizzo di posta elettronica:
tuttosuilibri@gmail.com

Art. 7 - Ogni racconto dovrà essere di
massimo 10.000 battute, ovvero 5 cartelle
(ogni cartella 2.000 battute spazi compresi)
e avere come argomento un racconto:
 

                                     1 – Romantic Suspense     
2 – Thriller 
                   3 – Historical Thriller

Art. 8 - I racconti devono essere corretti e riveduti,
ferma restando la facoltà della casa editrice
e del Comitato di lettura di rettificare le parti
evidentemente erronee,
al fine di salvaguardare la qualità dell’antologia stessa.
Gli elaborati che presenteranno volgarità,
oscenità, frasi discriminatorie o razziste,
saranno esclusi dalla partecipazione al premio.

Art. 9 - Ogni racconto deve essere firmato con il
nome reale dell’autore
o con uno pseudonimo,
purché in quest’ultimo caso,
pena l’esclusione dal concorso,
in calce allo stesso siano indicati
i dati personali dell’autore.

Art. 10  - Il Comitato di lettura selezionerà i migliori racconti.
Gli incipit dei racconti selezionati verranno
pubblicati nel sito: www.tuttosuilibri.blogspot.com
e i racconti più votati (45/50) e quelli più
meritevoli verranno pubblicati in un’antologia
edita dalla casa editrice “Edizioni R.E.I.
in formato cartaceo e in formato eBook.
 
Art. 11 - Qualora la propria opera venga selezionata
dal “Comitato di Lettura”,
è obbligatorio, pena l’esclusione,
che l’autore dia il consenso all’inserimento
a titolo gratuito della stessa
nel volume antologico in seguito realizzato.

Art. 12 - L’antologia verrà pubblicata entro il 15 maggio 2011
e raccoglierà i migliori racconti pervenuti.

Art. 13  - La partecipazione al Premio Letterario “Suspense Tale” implica l'accettazione incondizionata del presente regolamento.
ART. 14 – Tutela dei dati personali.
In relazione a quanto sancito dal D.L. 30 giugno 2003 n° 196
"Codice in materia di protezione dei dati personali",
si dichiara quanto segue: Ai sensi dell'ART. 5-6-9-10-11-13:
il trattamento dei dati personali dei partecipanti, fatti salvi
i diritti di cui all'Art. 5, è finalizzato esclusivamente alla
gestione del premio. Tali dati non saranno
comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.
Ai sensi dell'Art. 6: con l'invio degli elaborati con i quali
si partecipa al concorso allegari il consenso scritto
dall'interessato al trattamento dei dati personali.

Per informazioni:

Segreteria Premio “Suspence Tale”
 tuttosuilibri@gmail.com


L’antologia sarà disponibile presso le librerie on-line:


Presso i seguenti siti di vendita eBook on-line:



Presso le seguenti librerie:

giovedì 27 gennaio 2011

Recensione: IL MERCANTE ARMENO di Massimo Ghelardi


Trama
Livorno, Venezia, le Fiandre, terre di frontiera geografica e umana, dove marinai, malfattori, soldati e mercanti chiamano all'avventura i cuori più giovani e coraggiosi: è questo lo scenario che, nella prima metà del 1600, fa da sfondo alla storia di Sevag e di suo figlio Hagan, ultimi discendenti di una famiglia di commercianti armeni di caffè trasferitasi nella città Labronica. Costretti dalla vita a separarsi prematuramente, ignaro l'uno del destino dell'altro, i due uomini saranno impavidi protagonisti nella guerra, nel tradimento, negli affari e nell'amore. 
Recensione a cura di Samanta Catastini
Prima metà del 1600, Livorno, Venezia, le Fiandre in cui tre generazioni di mercanti intrecciano le loro vite. Scheriman lascia l’Armenia e sceglie di fermarsi a Livorno dove la sua bottega del Caffè è tra le più rinomate della città. Nonostante la vita agiata e un lavoro avviato , Sevag, il figlio sedicenne scappa senza dire una parola.  Il fascino dell’avventura ha la meglio sulla gratitudine e il rispetto verso la propria famiglia. Il dolore alberga per anni nel cuore degli Scheriman fino a quando non arriva a sorpresa un bambino sperduto e impaurito, Hagan, che risulterà essere loro nipote. La sua dedizione al commercio e la voglia di imparare riscattano la sofferenza procurata dal padre. Le vite di questi tre personaggi si svolgono in un momento storico pieno di guerriglie, battaglie, malattie come la peste e anche un tremendo terremoto che devasta Livorno. Ma Hagan resterà nella città labronica? Poche sono le domande del suo passato che trovano risposta, molta la serietà e la compostezza con cui conduce la propria vita, troppa la paura di amare…Avvincente, originale e assolutamente piacevole da leggere. Alla fine del romanzo si ha l’idea di aver vissuto fianco a fianco di questi personaggi a tal punto di affezionarci alla loro compagnia. Un linguaggio in perfetto accordo con il periodo narrato, senza apparire scelto o incomprensibile. Accurato lo studio psicologico di ognuno di loro e perfetta, quasi scenica, la ricostruzione storica degli avvenimenti. Non troverete una parola in più né una in meno per il giusto incedere della narrazione. “Aveva sistemato i sentimenti ognuno nel giusto cassetto, come fossero le vesti preparate per il viaggio, quasi per assicurarsi che non traboccassero travolgendo l’anima e il cuore…”.  Stile fluido e preciso. Un classico esempio della qualità offerta dai piccoli editori!

Titolo: Il mercante armeno 
Autore: Massimo Ghelardi 
Brossura: 212 pagine 
Editore: Società Editrice Fiorentina (01 ottobre 2010) 
Collana: Narrativa

Per leggere un estratto clikka QUI!

lunedì 24 gennaio 2011

IN ANTEPRIMA! La recensione a LA SPIA DEL DOGE di Loredan edito da Newton Compton

LA SPIA DEL DOGE 
di 
Loredan

Titolo: La spia del Doge
Autore: Loredan
Editore: Newton Compton
Collana: Nuova narrativa

Intrighi, amore e morte: un grande giallo ambientato nella Venezia del Settecento
Recensione a cura di Samanta Catastini 

Venezia, 1762. Nell’arco di una giornata, la giovane Leonora Pucci, si ritrova trascinata fuori dal convento delle Orsoline, dove è stata allevata sin dalla sua nascita (18 anni prima), a Venezia nel sontuoso Palazzo dei Della Frascada. Cesare è il nobiluomo che l’ha riconosciuta come figlia per darla subito in sposa al figlio minore del potete senatore, e in parte nemico, Alvise Mocenigo. La giovane ragazza, famosa già tra le suore per la sua spiccata intelligenza, capisce subito di fungere da merce di scambio. Inizialmente decisa a non accettare un matrimonio di comodo, il giorno in cui si appresta a conoscere il fidanzato, suo padre viene arrestato e condotto in prigione nelle segrete del Palazzo Ducale. Testarda e curiosa per natura si prefigge di liberare l’uomo dal suo triste destino finendo così per scoprire che anche lei è in serio pericolo di morte. Nel giro di pochi giorni incontrerà più persone che asseriscono di essere suoi genitori, sarà costretta a dormire in una pensione e cambiare spesso identità per riuscire a far luce su complotti e trame tanto sporchi quanto l’acqua che bagna Venezia. Tra balli, feste e continue fughe non avrà certo il tempo di annoiarsi. Incalzante la narrazione e accurata all’inverosimile la ricerca storica. Questo romanzo non si legge ma lo si “vede” scorrere davanti ai nostri occhi. Corredato di una cartina dei luoghi della città in cui si svolgono i fatti e di un’appendice che descrive in modo semplice le usanze e i costumi del periodo, l’opera si rivela adatta ad ogni tipo di pubblico. Si nota sin dalla prima riga quanto l’autore abbia vissuto Venezia alla ricerca del suo passato che rivive con maestria nelle sue avvincenti pagine. La scelta di un nom de plume è la classica ciliegina sulla torta!

sabato 22 gennaio 2011

L'intervista! ALICE MORTALI


 INTERVISTA: 
ALICE MORTALI autrice 
di 
LA PARIGI DI MARIA ANTONIETTA

Ciao Alice e benvenuta in questo blog. Ci parleresti un po’
di te?
Salve a tutti. Mi chiamo Alice, ho 30 anni e da circa 10 vivo a Bologna. Sono nata nelle Marche, precisamente a Castelfidardo un paese in provincia di Ancona: è li che vive la mia famiglia ed è li che scappo ogni qualvolta il lavoro me lo permette. Studio Relazioni Internazionali e sono una grandissima appassionata di Arte e di Storia.
Adoro gli animali, il cinema, viaggiare e soprattutto leggere.

Come ti è venuta l’idea di scrivere una guida-biografia di Maria Antonietta?
L’idea di scrivere questo libro, o meglio l’idea di scrivere, è nata per puro caso.
Come già accennato, sono sempre stata una grande appassionata di Storia ma non della semplice Storia  fatta di date e battaglie.  La vita quotidiana, gli usi e costumi, le piccole curiosità: questi aspetti meno noti rappresentano da sempre il mio interesse principale.
Da questo punto di vista, la lettura di biografie storiche è l’ideale: analizzando un singolo personaggio e il suo tempo, si ha la possibilità di scavare più a fondo e di andare al di là  dell’aspetto pubblico e nozionistico dei vari eventi.
Si arriva a comprendere la vera essenza del protagonista e dell’epoca in cui è vissuto, attraverso gli aspetti più privati e intimi. A mio avviso questo è il miglior modo per capire davvero la grande Storia.
Ho iniziato quindi a leggere biografie storiche di molti personaggi di epoche e nazionalità differenti e, quasi per caso, mi sono imbattuta in Maria Antonietta di Francia.
Lessi la biografia di Antonia Fraser circa 4 anni fa e da subito rimasi letteralmente ammaliata da questo straordinario personaggio così noto, ma anche così poco conosciuto.
Il passo successivo è stato il primo di una lunga serie di viaggi nella Ville Lumiére : volevo vedere e toccare con mano tutti i luoghi dove era vissuta, dove aveva sofferto, dove era stata prima acclamata e poi imprigionata ed uccisa.
Volevo conoscere la “Sua” Parigi.
In quasi 3 anni di ricerche ho accumulato una montagna di informazioni e mi sono ritrovata tra le mani un manoscritto di circa 250 pagine. L’idea di pubblicarlo è arrivata solo in un secondo momento: era un lavoro che avevo fatto esclusivamente per me.

Quanto tempo hai impiegato nelle ricerche storiche sui libri a lei dedicate? Parlaci dei tuoi viaggi a Parigi, Versailles e dintorni, per farci sognare ad occhi aperti...
Come dicevo ho iniziato a raccogliere materiale su di Lei nel 2007 e da lì non mi sono più fermata: mi sono procurata tutti i libri disponibili (e non) sul mercato riguardanti Maria Antonietta, il periodo storico in cui visse, i suoi amici, i suoi nemici, i suoi familiari, la moda dell’epoca ecc.
Ho scovato film, documentari, speciali tv francesi e soprattutto ho scoperto un fantastico sito internet  italiano il cui forum è una vera miniera di preziosissime informazioni sulla regina e la sua epoca www.ladyreading.net. Le amministratrici e tutti i preparatissimi utenti del forum sono stati un sostegno insostituibile senza il quale il mio libro non avrebbe mai visto la luce; per questo colgo l’occasione per ringraziarli di nuovo con tutto il cuore.
In questa fase di ricerca  svolta “da casa” la difficoltà maggiore è stata proprio quella di riuscire a reperire documenti e volumi fuori catalogo o disponibili solo in Francia che erano però una fonte insostituibile per le mie ricerche.
Dopo aver accumulato per mesi notizie e informazioni sui più disparati luoghi dell’Ile de France legati alla figura di Maria Antonietta sono partita per il primo “tour de force” parigino. A questo primo soggiorno ne sono seguiti altri 5 in meno di 3 anni.
I viaggi sono stati molto faticosi ma allo stesso tempo meravigliosi e indimenticabili. Ogni luogo visitato mi ha letteralmente colpita al cuore anche se credo che l’emozione più forte sia stata la visita agli Appartamenti Privati della regina alla reggia di Versailles. Qui per la prima volta ho avuto l’impressione di entrare in contatto con la sua quotidianità più intima: non mi trovavo più in un museo… ero a casa sua, chez Elle.
Molto toccante è stata poi la visita al carcere della Conciergerie dove si può ancora oggi vedere la cella dove l’ultima sovrana francese attese la morte nel lontano Ottobre del 1793.

I tuoi progetti per il futuro sono sempre legati a questa figura storica o hai altro in mente?
Per ora ho in  testa un paio di progetti ma sono ancora in una fase embrionale.
Probabilmente mi concentrerò su altri periodi storici visto che ho già svolto parecchie ricerche sulla storia inglese del 500 e su quella di altri stati europei del 800. Non è comunque escluso un secondo libro, magari di altro genere, su questo incredibile personaggio che non smette di affascinarmi.


Io ti saluto e ti ringrazio per la tua disponibilità. 
E ti dico infine: incoraggia i lettori ad acquistare il tuo libro…
Il mio libro ha il vantaggio di essere un libro per tutti: anche chi non ha mai sentito parlare di Maria Antonietta può leggerlo e farsi una chiara idea del personaggio e del suo tempo. Gli ammiratori della Reine troveranno invece moltissime curiosità e indicazioni pratiche, al fine di intraprendere un insolito e sorprendente Marie Antoinette’s Tour.
E’ un libro unico nel suo genere, una guida tematica diversa che trasporterà il lettore alla scoperta di una Parigi inedita, affascinante e indimenticabile.
Un libro sicuramente da portare con voi durante il prossimo viaggio a Paris. 
Vi ringrazio e un saluto a tutti!

Intervista a cura di Samanta Catastini

Potete leggere la recensione a 
LA PARIGI DI MARIA ANTONIETTA

venerdì 21 gennaio 2011

Anticipazioni: I LOVE YOU, GOODBYE di Cynthia Rogerson

 In LIBRERIA dal 27 gennaio!
“Un romanzo irriverente e pieno di fascino che non manca mai di spirito, immaginazione, vitalità.
Quella della Rogerson è una scrittura fresca, ironica, che fa scintille.”
The Guardian

"La sua è una scrittura impeccabile, pungente e delicata al contempo."
Michel Faber, autore de Il petalo cremisi e il bianco

“La Rogerson è un'osservatrice attenta dell'animo umano,
e dimostra di saper comprendere la complessa singolarità di ogni individuo.”
Sunday Herald

“Delizioso, divertente e profondo.”
Scottish Review of Books
 Trama
Ania salva i matrimoni degli altri, o almeno ci prova. Sul suo di matrimonio, ha sempre chiuso un occhio. Dispensa consigli e lo fa con estrema cura, è una donna consapevole lei... Ma in amore, si sa, non c'è regola che tenga.
Maciek è arrivato in Scozia dalla Polonia, e non per trovare un lavoro. Nel suo Paese faceva l'insegnante di filosofia, ma  una delusione d'amore l'ha portato a trasferirsi, ed è approdato qui.
Il loro è un incontro inevitabile, anime inquiete in cerca di risposte che vanno a toccare le corde più intime dell'esistenza. E non sono gli unici...
Tutto si svolge in un paesino che se guardato dallo spazio è poco più che un microscopico neo sulla pelle del mondo. Ma i suoi abitanti sembrano racchiudere tutte le sfumature dell'amore: quello tradito, quello provato per la prima volta, quello che trascina le proprie delusioni, quello che ritrova la speranza, quello che per conquistarlo a volte serve una vita intera.
Chi potrebbe non riconoscersi in questo vortice di promesse, tentativi, solitudine, vicinanza e seconde opportunità?

Titolo: I LOVE YOU, GOODBYE
Autore: Cynthia Rogerson
Editore: Leggereditore
Pagine: 200
Prezzo: € 10,00

Per leggere un estratto CLIKKA QUI!

IL DIARIO DEL VAMPIRO-LA GENESI di Lisa Jane Smith

La trama
Un quaderno dalle pagine ingiallite giace in un cassetto. Elena lo trova e comincia a leggerlo. È il diario di Stefan, il suo amore… Tutto ebbe inizio alla fine del diciannovesimo secolo a Mystic Falls, Virginia. La vita dei fratelli Stefan e Damon Salvatore scorreva tranquilla tra splendide proprietà terriere e incredibili ricchezze. Un grande affetto li univa e i due fratelli erano inseparabili. Fino al giorno in cui nella loro vita comparve Katherine, una donna incredibilmente bella e dal fascino magnetico. Da quel momento tutto cambiò tra loro. Stefan e Damon iniziarono a lottare per conquistarla e inevitabilmente divennero rivali. Ma presto scoprirono l’atroce verità: gli splendidi vestiti e i luccicanti diamanti di questa misteriosa donna nascondevano un terribile segreto…
PER LEGGERE LA RECENSIONE 
 
                               



Recensione: NOI di Flavia Pellegrino. Giveaway Abbinato!

NOI
di 
Flavia Pellegrino
 Trama:
Non può credere alle proprie orecchie Chiara, la più piccola di quattro sorelle, quando i suoi genitori per mettere fine alle loro continue liti famigliari, costringono lei e le sue sorelle a partire per fare una vacanza rilassante tutte e quattro insieme. Elisa, tranquilla e razionale è la più grande e matura, ed è l'unica capace di mantenere la pace fra le ragazze; Sabrina, sempre precisa ed ordinata, con le idee chiare, ma la testa fra le nuvole; Arianna solare e spigliata, decisa, risoluta e terribilmente ingenua e Chiara, atletica e maschiaccia, apparentemente forte eppure piena di insicurezza. Quattro sorelle ed amiche che in una vacanza indimenticabile sulle coste della Sardegna, attraverso nuovi incontri e divertenti avventure, riscopriranno l'importanza dell'amicizia.
Recensione a cura di Irene Pecikar
È la storia di quattro sorelle adolescenti o poco più che sono sempre più assorbite dal loro quotidiano personale e incominciano a perdersi di vista. Vivono ancora tutte con i genitori, ma sembrano non saper più godere l’una della compagnia dell’altra.
 Con grande sorpresa delle ragazze, i genitori regalano loro una vacanza in Sardegna: due settimane da trascorrere gomito a gomito per riscoprire la loro amicizia.
La vacanza si rivelerà un tocca sana per le loro relazioni, ma avrà in serbo anche il fermento dei sentimenti…
In questo romanzo d’esordio di Flavia Pellegrino, studentessa barese di Medicina, si sviluppano e approfondiscono temi come l’amicizia, il rispetto, la tolleranza e l’amore, un carico di buoni sentimenti che risultano sempre vincenti. Varie le tematiche giovanili, dal primo bacio, all’abbigliamento, ai rapporti di coppia…
Una lettura veloce e frizzante adatta ad un pubblico di giovani lettrici.

Titolo: Noi
Autore: Flavia Pellegrino
Editore: Il mio libro
Pagine: 148
Prezzo: € 13.00

IL giveaway scade il 15 febbraio 2011!
Per partecipare commentate e condividete!



giovedì 20 gennaio 2011

Recensione: TESTA O CROCE di Massimo Mannucci

TESTA O CROCE
di
Massimo Mannucci


Trama
Un commissario tanto ambizioso quanto annoiato e “allergico” alle decisioni, è impegnato con un’indagine complessa per un caso che gli sta particolarmente a cuore. È il colpo di scena che può dare una svolta alla sua carriera, ma che, per un tragico gioco del destino, lo investe anche negli affetti personali. 
Sullo sfondo una vicenda che mette in crisi il mito moderno della prova scientifica sempre più spesso destinata a decidere i processi fino a condizionare il libero convincimento del giudice.

Recensione a cura di Samanta Catastini

Il commissario Amabile è giovane, attraente e deciso a trovare l’indagine della sua vita per diventare famoso. Parte da Livorno in ottima forma fisica , abbronzato e a tutta velocità con la sua macchina sportiva decappottabile verso la Romagna per un nuovo incarico. Basta un solo giorno per capire che prostituzione, droga e spaccio rientrano nella “normalità” del luogo dove l’unica preoccupazione è quella di far godere le vacanza ai turisti senza evidenti intoppi. Per uno strano scherzo del destino trova il delitto perfetto da risolvere che però coinvolge anche il suo cuore. Inizia così una ricerca dell’omicida e del mandante quasi maniacale e la triste presa di coscienza di quanto spesso le indagini vengono considerate “archiviate” e “risolte” quando effettivamente non lo sono alla fonte. La scientifica gioca un ruolo talmente importante da mettere in secondo piano anche i dubbi di un giudice. Per una volta che Amabile non è ricorso alla scelta della monetica, ma ha agito con decisione e determinatezza, si rende conto che forse anche la giustizia si gioca le sue carte con un semplice “testa o croce”. Massimo Mannucci  usa un stile fluido, a tratti comico, che rende la lettura piacevole e scorrevole. Quando chiudiamo questo romanzo siamo pronti a porci delle domande sull’argomento trattato con giusta leggerezza; segno che lo scrittore ha fatto ottimo uso a della sua arte!

Titolo: TESTA O CROCE
Autore: Massimo Mannucci
Editore: Società Editrice Fiorentina

Per leggere un estratto clikka QUI!

SEGNALAZIONE DAL BLOG "IL SOVRANO LETTORE"

Autori - UBALDINA MASCIA (1946-2010)



UBALDINA MASCIA
Nasce a Parma il 3 giugno 1946. Amante della scrittura sin da giovane, inizia con la poesia (completamente inedita per scelta dell’autrice) per poi esplorare la narrazione con la stesura di molti racconti a sfondo surreale e paranormale, anch’essi prevalentemente inediti. Solo nel 2008 pubblica il suo primo romanzo L’ULTIMA DONNA DELLA TERRA edito da 0111 Edizioni. Trattasi di FANTASCIENZA, ma non fantascienza convenzionale, la trama verte su un concetto di potenza umana che va oltre e che attinge con sapienza e delicatezza dei crismi religioso-cristiani. Tuttavia, non si tratta di un esaltazione di Dio, piuttosto di una presa di coscienza della piccolezza umana e della superbia che porta a sfidare proprio quel dio che ci ha creati. E’ un fantascienza, inevitabilmente dunque le situazioni sono fantastiche, la direzione presa porterà dritti dritti nella teoria atlantidea con tutti gli annessi e connessi. Qualcuno ha definito questo romanzo breve femminista, l’autrice non ha voluto assolutamente esaltare la superiorità della donna, alla donna ha dato il compito di salvare il mondo. Certamente è da leggere, essendo breve qualsiasi scoop rovinerebbe la sorpresa.
Il seguito era in elaborazione. L’autrice tuttavia è venuta a mancare il 10 agosto 2010 dopo una veloce e gravissima malattia. Possibile una pubblicazione postuma.
L'ULTIMA DONNA DELLA TERRA
- La trama -

Il mondo è finito, annientato dalla superbia degli uomini dimentichi di Dio. Il silenzio dilaga nella rinascita di una natura sovrana ed incontrastata. Ma qualcuno, clandestino nelle vie della vita, fuggiasco dalla morte imposta, è sopravvissuto e cammina solitario nelle strade deserte della Terra. E’ una donna, piccola e ignara del destino che l’attende; è una giovane donna senza conoscenza e senza vie di scampo e con lei qualche animale che ne fa una fedele compagna. Ma Lui non dimentica le sue creature, ovunque esse siano e da qualunque luogo luminoso esse giungano e gli occhi dell’ultima donna della Terra si alzano al giungere impetuoso di qualcuno che cerca proprio lei senza saperlo. Ma nulla sarà facile per Rachele, ultima speranza di una razza in agonia.

Titolo: L'ULTIMA DONNA DELLA TERRA
Editore: 0111 Edizioni
Anno: 2008
Prezzo: € 11,10

LA MIA RECENSIONE
Barbara Risoli
 

- IL LONTANO PASSATO CHE TORNA IN UN FUTURO DISTANTE -

Libro avvincente che inizia con la fine di tutto causata dalla follia degli uomini convinti di poter essere superiori a Dio. Ma qualcuno si salva, solo una donna, l'ultima, e si ritrova sulla Terra che non ha saputo rinnegare sola e dispersa, vittima della propria gioventù e della poca conoscenza che questo comporta. E qualcuno giunge da un cosmo sconfinato per realizzare una profezia e salvare una razza destinata ad infrangersi come vetro. Di chi si tratta? Da dove viene realmente questa gente bianca ed angelica? Rachele, la protagonista, è una donna dal sangue caldo e dal temperamento forte; Atlaghenes, il protagonista è un uomo che ritroverà se stesso per il dono che la Terra sa dare.Questa in sintesi la trama che non svelo per ovvie ragioni, ma l'avventura è preponderante, i colpi di scena incalzanti, i personaggi rivelano ognuno un'importanza fondamentale per il proseguo della vicissitudine. Tutto nel mondo di Rachele, che poi è il nostro, è importante, nulla escluso. Fondato su teorie realmente espresse e calcolato nei tempi con reali distanze cosmiche e temporali, questo romanzo breve di fantascienza è fuori dagli standard, niente a che fare con la fantascienza classica pur amata, ma ripetitiva per certi versi. L'autrice è un'esordiente pura, nulla ha pubblicato prima e questo esordio mi pare un buon inizio.Consigliato a chi ama il genere, a chi ama sognare, a chi crede a certe teorie e magari ne ha di proprie. Insomma, per menti aperte cresciute con il naso all'insù in attesa di un'astronave che cambi il mondo... in meglio, ovviamente.


LA RECENSIONE DI NASREEN (SOGNANDO LEGGENDO)

 

- INCREDIBILMENTE BELLO... -

L’ultima donna della terra è un bel libro, davvero incantevole e scritto con maestria ed una delicatezza incredibile.
Non so se l’autrice sia un esordiente, un’autrice affermata o un emergente… Non lo so e per il momento non farò ricerche dato che ho deciso di scrivere questo commento a “caldo”.
L’ultima donna della terra è un romanzo fantascientifico ricco di colpi di scena, dagli incredibili risvolti riflessivi e di tematiche molto profonde che permettono il lettore di confrontarsi con argomenti molto importanti senza però obbligarlo ad accettare il punto di vista dell’autrice. È un libro per menti aperte e pronte a mettersi in discussione, ricco di simboli e di riferimenti biblici e filosofici che affascinano ma non appesantiscono mai la trama.
Apparentemente impossibile e paradossale è la scelta compiuta dagli uomini, che un domani decideranno di sbarazzarsi dei propri corpi e di tutto ciò che di “materiale” li lega alla terra per essere liberi di tornare “pensieri”.
Un suicidio di massa compiuto in nome della Scienza che soppianterò ogni altra religione con al forza e la violenza che porterà, di fatto, alla scomparsa dell’uomo e al ritorno del dominio della Natura.
Piante e animali torneranno padroni del globo ma, per quanto impossibile, non saranno soli. Lei, Rachele, rifiutando la Dea Scienza decise di salvarsi dalla distruzione e di rimanere viva, ma sola.
Gli animali, dopo anni, dimenticando le atrocità umane, l’affiancheranno diventando una sorta di famiglia che l’accompagnerà silenziosa nel suo peregrinare alla ricerca di un sopravvissuto, ma priva della compagnia dei suoi simili il turbamento la porterà ben presto vicina alla disperazione.
La follia sembra inevitabile quando, inaspettatamente, un giorno atterreranno sulla terra delle navicelle. Sembrano degli uomini ma allo stesso tempo non lo sono.
Rachele, sola ormai da troppo tempo, si incuriosisce e cerca un contatto per poi fuggire una volta scorta la loro “diversità”…
E se la sua salvezza non fosse frutto della casualità? E se in realtà fosse tutto già prestabilito? E cosa c’entrano questi misteriosi alieni dalle sembianze semi-umane con Rachele?
È un romanzo molto particolare che affronta moltissime tematiche con eleganza e semplicità mostrando, attraverso scenari forse irreali, alcune possibili conseguenze del nostro attuale comportamento.
La scienza e la tecnologia stanno diventando degli Dei per molta, o meglio troppa gente, spingendoci verso uno sviluppo insostenibile per la Natura che ci ospita con tanta magnanimità. Cosa accadrebbe se realmente alla fine per il mondo “troppo”?
E che dire della tematica dell’odio e della diffidenza razziale? Con quanta delicatezza è stato trattato argomento mostrandoci l’una e l’altra faccia della medaglia nelle vesti di Rachele?
Ubaldina Mascia, come ho già detto, scrive incredibilmente bene ed è un piacere scivolare dolcemente dalla mente di Rachele a quella del misterioso alieno al punto che, inevitabilmente, finiamo per fare nostro il loro dolore o la loro solitudine in un tripudio di sensazioni che finiscono per regalarci un’ultima bellissima perla che è la “speranza”. Il sacrificio è inevitabile e il dolore il giusto tributo ma, alla fine, resta comunque la speranza che per l’Uomo esista la possibilità di salvezza.


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...