giovedì 29 settembre 2011

Lara Adrian a Trieste! Partecipa al giveaway de "Il bacio eterno" autografato

 Con immenso piacere accogliamo Lara Adrian sul nostro blog. Personalmente ho letto tutti i sui libri, quelli già tradotti, e ne vengo sempre coinvolta: le trame sanno trascinare il lettore fino all'ultima pagina in attesa di un altro seducente capitolo della saga. La narrazione è condita con una buona dose di erotismo e di sentimento, caratteristiche salienti... 
Se amate l'urban fantasy o paranormal romance, conoscerete già La saga di Mezzanotte, ne sono certa!
Vi lascio al resoconto della nostra inviata, buona lettura!

A cura di Maria Irene Cimmino

Lara Adrian
Il 26 settembre scorso presso la Libreria Lovat di Trieste si è tenuto l’atteso incontro con Lara Adrian, una delle più famose scrittrici americane di paranormal.
Alla prima domanda dell’intervistatrice e cioè se si aspettava un successo così clamoroso, Lara ha risposto di essere rimasta semplicemente stupefatta dall’accoglienza ricevuta nel nostro paese e che i riconoscimenti ricevuti, la critica e il risultato delle vendite dei suoi libri sono andati ben al di là di ogni aspettativa. Ha inoltre aggiunto che il nostro è un paese fantastico, che la gente è molto cordiale e che la prossima volta non si limiterà a un tour promozionale, ma vorrà visitare l’Italia da turista per godere delle sue bellezze.
Gli incontri con i suoi lettori, poi, sono stati molto emozionanti, addirittura commoventi.
I suoi esordi di scrittrice si sono concentrati all’inizio per lo più su romanzi di carattere storico, ma dato che il genere fantasy o paranormal l’avevano interessata fin da piccola (quando mosse i primi passi come scrittrice in erba), decise di dare una svolta al genere cui si era a lungo dedicata e di provare a scrivere di vampiri, mostri che l’avevano sempre affascinata. Ha fatto leggere a suo marito quanto scritto nell’infanzia ed egli è rimasto molto colpito dallo stile e dai contenuti e l’ha incoraggiata su questa strada, diventando dunque scrittrice a tempo pieno. I suoi editori all’inizio avevano tentato di dissuaderla dall’intraprendere un genere un po’ pericoloso e dagli esiti editoriali incerti. Invece il filone letterario si è rivelato subito un successo enorme e così è nata ed è cresciuta nel tempo la saga: La Stirpe di Mezzanotte, che negli Stati Uniti è arrivata al decimo libro, mentre qui in Italia, come sapete, ne sono finora stati tradotti solo i primi sei.
Lara Adrian ha iniziato a scrivere di vampiri prima del boom di questi personaggi in libri e cinema (vedi Twilight): quindi può a ragione definirsi un precursore di questo genere. Lara non considera i vampiri come creature tenebrose, ma ha voluto dar loro un aspetto passionale, cercando più il fantasy che il mito. Inoltre la figura del vampiro deve essere sempre diversa, mai noiosa, ma seducente e sexy.

L’autrice ci ha parlato un po’ di sé rispondendo alle domande che i presenti (in primis il blog Tuttosuilibri ;-)) le hanno rivolto.
I suoi personaggi più amati sono Lucan (quello che le ha dato meno problemi), Gabrielle (forse il personaggio più difficile) e Sterling, il personaggio che le ha dato più grattacapi; per farlo diventare un vero protagonista lo ha completamente destrutturato (lei dice “gli ho rovinato la vita”), per poi riabilitarlo.
Maria Irene e Lara Adrian
Ogni libro che scrive deve avere la sua personalità, la sua identità, ogni storia è a sé, con caratteristiche proprie che non devono essere noiose.
L’autore che l’ha maggiormente influenzata è Stephen King, i cui libri sono stati e continuano ed essere fonte di ispirazione e che hanno dato il via all’inizio della saga.
Comunque le sue letture preferite sono il soprannaturale, il fantasy e i gialli.
I film che le piacciono di più sono quelli di avventura, i film sul paranormale e quelli di carattere epico.
Le ore in cui ama scrivere di più sono quelle del mattino, quando è più riposata, con il computer spento per non farsi distrarre, in un ambiente rilassante con una buona musica (di solito preferisce la musica elettronica e il gothic) in modo da potersi estraniare completamente dalla realtà, visto che è sempre stata una sognatrice.
Nella sua ultima fatica ha voluto inserire un personaggio tedesco, ispirandosi a sua mamma di origini germaniche, nonostante l’opposizione dei suoi editori. Negli Stati Uniti, i personaggi tedeschi, per le note ragioni storiche, non sono ancora ben accetti. Ma Lara ha insistito e ha vinto questa sfida.

Il suo target di lettori va dai 16 agli 80 anni, in prevalenza donne, ma anche gli uomini cominciano ad affacciarsi a questo nuovo filone.
Lara Adrian si è stupita che i paesi del Mediterraneo sentissero fino a qualche tempo fa come del tutto estraneo il mondo del fantasy o del paranormal, tipico invece delle nazioni anglosassoni, dove è nato (vedi Drakula di Bram Socker, Frankenstein di Mary Shelly e la saga di Harry Potter per non menzionare Il Signore degli Anelli o Le Cronache di Narnia). Invece anche da noi il numero dei lettori di questa narrativa sta visibilmente crescendo, forse anche aiutati dal genere cinematografico. Tuttavia Lara è convinta che questo genere piaccia molto anche perché parla di emozioni e sentimenti ultraterreni per sognare un mondo diverso da quello che ci circonda.
 ***
 
Lara Adrian, one of the most famous American writers of “paranormal” met her affectionate readers at the Lovat Bookshop in Trieste on Sept. 26, during her first book tour in Italy, to present the latest Italian issue of her book Ashes of Midnight, belonging to the series Midnight Breed.

The interviewer first asked her whether she had expected such a sensational success. Lara answered that she was quite astonished by the warm welcome received in our country and that the acknowledgements, the reviews, and the sales boom of her books went beyond all her expectations. She also added that ours is a fantastic country, with very friendly people, and that she is eager to visit Italy as a tourist to enjoy its beauties.
The meetings with her readers have been very exciting, sometimes even touching.

As an author she began with history novels. Yet the fantasy and paranormal world had intrigued her since she was a child, when she started writing stories and decided to begin to write about vampires, monster creatures, which had always fascinated her. When her husband read what she had written as a child, he was struck by the contents and the style and encouraged her to continue on this track: this is why and when she became a full-time writer. Her publishers, at the beginning, tried to advise her against devoting herself to a “risky” genre with uncertain sales prospects. Against all odds, this literary genre immediately became a phenomenal world success. This is how the saga The Midnight Breed was born and has grown ever since. In America as many as ten books have been published so far; in Italy the first six have been translated and published.
Lara Adrian began to write about vampires when these characters were still far from being adopted by the screen, like in Twilight. She can by right be considered a forerunner of such genre.
Lara does not see vampires as dark creatures, but she wants them to be passionate, belonging more to fantasy than myth. Moreover, the figure of the vampire must always be different, never boring, but seducing and sexy.
Her most beloved figures are Lucan (the easiest character), Gabrielle (perhaps the most difficult one), and Sterling, the most troublesome: to make him a leader, she first ruined his life just to redeem him afterwards.
Every book she writes must have its own personality, its identity; every story is unique, with a  peculiar plot that has to be alluring and never boring.
The most influential author is Stephen King, whose books have been and still are her source of inspiration and that have prompted  the saga.
Her favourite readings are the supernatural and fantasy genre as well as thrillers.
Her most favourite movies are adventure films, paranormal, and epic stories.
She prefers to write during the early morning hours, when she is more relaxed, the PC must be switched off since she does not want to be distracted by it, in a relaxing environment listening to good background music (she usually prefers electronic or Gothic music): she wants to be completely cut off from reality, since she has always been a daydreamer.
One of the characters of her latest book is a German - she was inspired by her mother who was of German origin, despite the opposition of her publishers. In the US, German characters are still not very popular, owing to the known historic reasons. But Lara insisted on having him, and in the end she won her battle.
Her readers range from the teens to the elderly, mostly women, but now more and more men are becoming fond of this genre.
Lara Adrian was surprised that the Mediterranean countries were not familiar at all with the world of fantasy, or paranormal, which is instead typical of Anglo-Saxon countries where it originated (see for example Drakula by Bram Stoker, Frankenstein by Mary Shelly or Harry Potter, not to mention the Lord of the Rings, or the Narnia Chronicles)
Actually, the number of readers is increasingly growing even in these countries, perhaps influenced by the film industry. Lara is however convinced that this genre is so much loved because it speaks about otherwordly feelings and emotions that let us dream of a world different from the one we are living in.


 IL BACIO ETERNO
(titolo originale
Ashes of Midnight)

Quando cala la notte, Claire Roth è costretta a fuggire... Una minaccia che sembra provenire dall'inferno stesso la spinge lontano da casa. Poi, dal fuoco e dalla cenere sorge un guerriero vampiro. Si tratta di Andreas Reichen, suo antico amante e ora un estraneo consumato dalla vendetta. Colta tra le fiamme, Claire non ha scampo: la furia di lui è implacabile, così come il richiamo che la spinge ad addentrarsi in un mondo di oscurità eterna e di piacere infinito. Nulla placherà l'ira di Andreas: è determinato ad annientare il vampiro che ha ucciso un compagno della Stirpe. È disposto a tutto, persino a usare la sua ex amante come pedina nella sua missione mortale. Profondamente attratta dal suo insidioso nemico, Claire conduce Andreas dal suo avversario, ma il loro è un viaggio disseminato di pericoli e di seduzione... Perché Claire è l'unica donna che Andreas dovrebbe tenere lontana, e l'unica che abbia mai voluto fare sua.
Ha inizio un'avventura piena di insidie, dove il confine fra la vittima e il carnefice è sfocato, dove le fiamme di una passione infinita potrebbero risucchiare tutto ciò che si trova sul loro cammino... 
Una donna assetata di sangue, un uomo spinto dalla vendetta...
Un luogo dove l'oscurità e il desiderio si incontrano...

 ***
A WOMAN DRIVEN BY BLOOD. A MAN THIRSTING FOR VENGEANCE. A PLACE WHERE DARKNESS AND DESIRE MEET . . .
As night falls, Claire Roth flees, driven from her home by a fiery threat that seems to come from hell itself. Then, from out of the flames and ash, a vampire warrior emerges. He is Andreas Reichen, her onetime lover, now a stranger consumed by vengeance. Caught in the cross fire, Claire cannot escape his savage fury or the hunger that plunges her into his world of eternal darkness and unending pleasure.
Nothing will stop Andreas from destroying the vampire responsible for slaughtering his Breed brethren . . . even if he must use his former lover as a pawn in his deadly mission. Blood-bonded to his treacherous adversary, Claire can lead Andreas to the enemy he seeks, but it is a journey fraught with danger and deep, unbidden desires. For Claire is the one woman Andreas should not crave, and the only one he's ever loved. A dangerous seduction begins one that blurs the line between predator and prey, and stokes the flames of a white hot passion that may consume all in its path. . . .

Il blog TUTTOSUILIBRI mette in palio 
una copia autografata de Il bacio eterno 
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Dedicato a... Cristiana Pivari e i suoi libri

Io e Cristiana ci siamo conosciute in quanto colleghe, infatti collaboriamo entrambe con alcune riviste femminili. Ma bando agli indugi e andiamo a conoscerla.



Benvenuta, Cristiana, grazie per la tua disponibilità. Sei un'autrice molto prolifica. Collabori con varie riviste, contribuendo con racconti e romanzi, ti sei occupata di teatro e di testi teatrali, fino all’approdo nella libreria. Come è nata la tua carriera letteraria?

Grazie a te per questa bella opportunità. La mia carriera, se vogliamo chiamarla così, è nata per caso in quanto mai avrei pensato di scrivere qualcosa che sarebbe stato letto da molti, ma nel 1999 dopo un dolorosissimo lutto, ho scoperto nella scrittura un modo dolce per poterlo elaborare e mi ci sono buttata a pesce e il mio trascorso di lettrice accanita mi ha facilitata molto.
Scrivere per le riviste non è un mestiere facile, anche se non tutti ne sono consapevoli, bisogna avere ogni giorno nuove idee, strutturarle in racconti vincolati a lunghezze prestabilite. Dove trovi le idee e in quale momento della giornata le trasformi in racconto?

La collaborazione con le riviste è molto recente e risale al marzo del 2010. Le idee mi vengono dalla vita di tutti i giorni e non mi è difficile cogliere lo spunto per poi far partire la storia dall'osservazione delle persone perché adoro farmi gli affaracci altrui, in senso buono naturalmente. Sono molto curiosa e le mie amiche, quando mi raccontano qualcosa di molto intimo, ora, mi chiedono spesso il favore di non farle finire sul giornale e io rispetto questa loro richiesta, ma qualche spunto lo rubo comunque. Giro sempre con un quadernetto nella borsa dove prendo nota di quel che accade intorno a me e poi, una volta a casa, amplio e narro. Scrivo soprattutto di sera, ma anche nei pomeriggi liberi dal lavoro e nei fine settimana.

Quali sono le tue letture preferite? 

Mi piace leggere di tutto, dai classici ai libri storici, passando per la narrativa d'evasione e i libri per ragazzi. Mi sono divorata i libri della saga di Harry Potter, per esempio, ma i classici rimangono la mia lettura preferita perché c'è un sacco da imparare. Sto rileggendo Dostoevskij in questi giorni.

E il tuo autore preferito?

Il mio autore preferito è Charles Dickens, in assoluto, al quale ho voluto fare un piccolo omaggio con il mio libro per ragazzi “Quello strano bambino dai pantaloni di velluto” edizioni Ciesse.

Il tuo primo libro, una raccolta di racconti dal titolo In prima persona singolare è stato vincitore del premio Elsa Morante per inediti. Ottimo esordio letterario. Ci racconti come è andata?

È un premio con un nome che suona bene, ma non bisogna confonderlo con quello molto più prestigioso riservato ai libri editi e agli autori famosi. Comunque sia la cosa che mi viene meglio sono i racconti, quindi ne avevo qualcuno nei file del pc. Ho visto che c'era questo concorso e allora mi sono messa a scrivere giorno e notte come una matta, anche perché mancavano pochi giorni alla scadenza. Erano racconti di vita che non avevano nulla in comune fra loro e a quel punto urgeva un titolo che li accomunasse. Erano scritti tutti in prima persona e voilà, il titolo era trovato! Mandata la raccolta non ci ho pensato più, finché non mi è arrivata la comunicazione della vincita, un'emozione fortissima e la gioia che qualcuno avesse apprezzato il mio modo di scrivere. Sono andata a Roma per la premiazione ed è stato un bellissimo momento. Da quel momento è iniziata l'era della partecipazione ai concorsi letterari e devo dire che mi è andata piuttosto bene fra vincite e piazzamenti.

Quest’anno è uscito Crisalide Rosa. Come è nata l’idea di questo romanzo?

Crisalide rosa era già uscito in ebook nel settembre del 2010 e l'idea di scriverlo mi è nata dall'esigenza di raccontare le ragazze d'oggi per riscattare un po' il ruolo che ha avuto la generazione precedente, alla quale appartengo, che tanto ha contestato ma non è stata in grado di portare a termine nella maniera migliore, tutti i propositi che si era fatta. Racconto di Silvia che si dibatte nella vita di tutti i giorni per trovare una sua collocazione nel mondo, inseguendo l'idea di felicità. Naturalmente tutto è trattato in modo ironico, che è poi la mia maniera di scrivere preferita e che mi viene meglio, perché sono convinta che tanti dei nostri malesseri derivino dal fatto che ci prendiamo troppo sul serio. Take it easy, è la formula per vivere sereni.

A quale target di lettori ti rivolgi con il tuo romanzo?

Tutti possono leggere Crisalide, perché per tutti c'è un posticino dove possono identificarsi, anche i maschietti.

Chi è Cristiana Pivari nella vita di tutti i giorni?

Domanda difficilissima alla quale rispondo in maniera semplice: è una donna di cinquant'anni passati, oddio che impressione, che va a spasso con il cuore di una ventenne e deve ancora capire che cosa farà da grande e nell'attesa di scoprirlo, cataloga libri in un archivio.

Che progetti letterari hai per il futuro?

Intanto intendo promuovere i miei libri perché la pubblicazione è solo l'inizio e poi sono in uscita due antologie alle quali ho contribuito. La prima è “Code di stampa” delle Edizioni Le Gru, che tratta di animali e i cui proventi andranno a Save the dog e l'altra dal titolo “Favole, racconti e dintorni” per la Eracle Edizioni è una raccolta di scritti a carattere didattico.

Stai lavorando a qualcosa?

Sto allestendo una mostra collettiva narrata con amici artisti e poi finirò il mio romanzo che ho iniziato ancora nel 2007 e se non ci riesco inizio a scrivere quello che ho in testa.

Ti saluto e ringrazio per esserti raccontata un po’. Vuoi aggiungere qualcosa?


Grazie a te. Aggiungo che voglio spezzare una lancia a favore dei social network. Grazie a Facebook ho pubblicato i miei libri, tutti rigorosamente senza contributo, per via di dritte da parte dei miei amici virtuali, sono entrata in contatto con delle persone fantastiche e con alcune di loro ora ho anche un rapporto reale di amicizia. Bello, no?


Alcuni dei libri di Cristiana Pivari

Quello strano bambino 
dai pantoloni di velluto

L’Autrice ha inteso donare i proventi, a lei dovuti per il libro, a favore di: A.I.P.D. Onlus Associazione Italiana Persone Down per promuovere progetti e iniziative rivolte ai bambini e ragazzi affetti dalla sindrome di Down.

Mi chiamo Edoardo, ho nove anni. Mi piacciono gli elicotteri e anche giocare a calcio, anche se la mia mamma vorrebbe che diventassi un golfista di successo.

Avevo una vita normale in una famiglia abbastanza normale finché non è arrivato Davide, uno strano bambino dai pantaloni di velluto, che è diventato subito mio amico, ma mi ha dato anche tanto da pensare perché si era perso e non riusciva più a trovare la strada di casa. Grazie a un lavoro di squadra ce l’abbiamo fatta a farlo tornare a casa sua e ora mi spiace un po’ che se ne sia andato, anche se è giusto così perché non poteva mica rimanere con me per sempre. 

È una faccenda un po’ magica che parla di libri e di strani foglietti, ma non posso dire altro altrimenti vi rovino la sorpresa.

Un’ultima cosa: chiudete il libro dopo che l’avrete letto perché non si sa mai…

 Per maggiori info CLIKKA QUI! 
  ***

Crisalide rosa 


Che cos'è la vita? Una scalata verso la salvezza da se stessa, risponde Silvia, trentacinquenne più che carina, ragazza che non si sente né donna né bimba, scrittrice o forse scrittora, crisalide che magari, un giorno, sarà farfalla, ma con i suoi tempi e i suoi modi. Vi riuscirà? Non è detto, forse non è così importante il risultato finale, ma la ricerca di sé che Silvia conduce tra amiche e presunti uomini della vita, fra situazioni ai limiti del grottesco e lo scodinzolio del suo pelosissimo cane, riempie il libro di una fresca essenza vitale, questa sì irrinunciabile. Una Bridget Jones all'italiana? Solo in parte, anche se non mancano ossessioni personali, manie e stranezze della vita, e una buona dose di sarcasmo nell'osservarle. Più di Bridget, Silvia rappresenta le eterne ragazze di oggi, dà spessore ai loro pensieri, mette in piazza le ansie e i propositi. In fondo, si può restare crisalidi per tutta la vita, se non si ha la sicurezza di diventare una farfalla speciale.

Per maggiori info CLIKKA QUI!

martedì 27 settembre 2011

Recensione: Paranormal Kiss di Valeria Bellenda

Paranormal Kiss
di
Valeria Bellenda

Titolo: Paranormal Kiss
Autore: Valeria Bellenda
Editore: Linee Infinte Edizioni
Pag. 347
 
Trama e commento a cura di Fata

Il romanzo narra di una ragazza, Oriana, che il giorno del suo diciottesimo compleanno, riceve un misterioso e inaspettato regalo: un’ingente somma di denaro e un biglietto aereo per Rodi.
La ragazza trascorre la sua vacanza regalo in un villaggio turistico, dove conosce Beppe, un animatore allegro ed estroverso, capace di farle battere il cuore con un semplice sorriso.
Tra Oriana e Beppe c'è subito un colpo di fulmine, finché Oriana non conosce Jess, un altro animatore nonché ballerino che cattura il pubblico con i suoi movimenti perfetti e fluenti.
I due animatori sono amici di infanzia, ma con caratteri completamente opposti: Beppe è il tipico ragazzo esuberante, dinamico e gentile con tutti, mentre Jess è introverso, scontroso dal carattere solitario.
Oriana è dibattuta, non riesce a scegliere tra Beppe e Jess, perché ammira Beppe ma allo stesso tempo è attratta anche da Jess; tuttavia maschera la sua attrazione per Jess perché la sua amica Maya, conosciuta a Rodi, si è invaghita anche lei del ragazzo e Oriana non vuole tradire questa nuova amicizia.
Dopo varie vicende Oriana viene a conoscenza dell'esistenza dei paranormali, persone in grado di leggere il pensiero al contatto fisico, far volare gli oggetti con la mente, piegare cucchiai attraverso lo sguardo e risanare ferite e scopre, inoltre, che Jess è uno di loro. Viene involontariamente indebolita da lui, acquisendo il Senso, una sensibilità che le permette di essere in contatto con i morti che non hanno ancora accettato la loro fine e che vagano sottoforma di spettri dalla tunica rossa, nera e bianca.
Un giorno, durante una gita alla "valle delle farfalle", scopre un mondo parallelo molto simile, ma allo stesso tempo completamente diverso, dal nostro, e viene a conoscenza di un complotto contro il genere umano.
Le uniche persone che possono entrare in questo mondo sono i portatori della chiave, e Oriana è una di loro; essendo Oriana contraria al complotto organizzato dal mondo parallelo, decide di allearsi con i nemici, e per riuscire a sconfiggere gli artefici di questa macchinazione ai danni degli umani e ristabilire l'equilibrio sulla terra, decide di fare un patto di fusione con una misteriosa e anonima distruttrice della chiave e dei suoi portatori.
Nella parte finale ci sarà uno scontro decisivo e qualche interessante colpo di scena...

Paranormal Kiss il romanzo d'esordio di Valeria Bellenda e per essere un  esordio, ho riscontrato e apprezzato un'innata bravura nel descrivere situazioni e stati d'animo dei personaggi, un modo talmente realistico che leggendo mi è sembrato quasi di vivere in prima persona le varie vicende e ne sono rimasta affascinata.
Un capitolo tira l'altro e anche l'ambientazione mi è piaciuta molto;  il fascino del mistero mi ha stregata. Spero tanto che ci sarà un seguito perché il finale mi ha lasciata col fiato sospeso, per questo mi piacerebbe tanto che in un modo o nell'altro si risolva ciò che si è creato alla fine del libro.
È un romanzo che consiglierei di leggere a tutte le persone a cui piacciono le storie d'amore intrecciate, complicate e fantasiose.

Per approfondire la conoscenza del romanzo e dell'autrice

Tra breve partirà il giveaway di questo libro. Teneteci d'occhio! ;-)

domenica 25 settembre 2011

"L'AIRONE", ed. Rei, Anna rita Vigilanza

Francesca, giovane medico, tradita a pochi giorni dal matrimonio, decide di dare una svolta alla sua vita.
Accetta di lavorare in un’esclusiva casa di riposo dove piccoli intrighi, conditi con un po’ di mistero, riescono a movimentare un lavoro che sembrava essere tranquillo.

Escludendo il bisogno di soldi, considerando il lavoro che faceva, l’unica risposta poteva essere che la collana gli fosse stata richiesta da qualche collezionista. Francesca non si intendeva molto di gioielli ma, a quel che ricordava, quel gioiello poteva valere molto: il rubino era di una grandezza esagerata e il fatto che fosse un dono dello zar contribuiva ad accrescerne il valore.
“A questo punto bisogna fare delle indagini molto discrete, che ne dici Watson?” chiese a Merlino che, non solo non capì come lo aveva chiamato, ma pensò anche che la sua adorata ragazza fosse un po’ tocca...

L’Airone è l’esordio letterario di Anna Rita Vigilanza.
Il suo lavoro di farmacista la porta a contatto tutti i giorni con ogni tipo di persone e situazioni che le hanno fornito ottimi spunti per questo suo primo romanzo.

RECENSIONE (a cura di Samanta)
Un piacevolissimo romanzo che incolla il lettore alle sue pagine, sin dall'inizio. Complice una prosa scorevole e un ottimo intreccio che lascia dipanare la storia secondo i giusti tempi. Sembra di conoscere Francesca, la giovane protagonista, da subito sia per la sua bontà d'animo che per la professionalità con la quale affronta il suo nuovo compito lavorativo. I vecchietti che vivono all'Airone ci mettono del loro nel ravvivarne l'intreccio e sono parte integrante del libro, se non fondamentale. Tanti i temi affrontati: l'amore, il malaffare, l'amicizia, il tradimento, la passione per gli animali, il rispetto e anche un tocco di suspense! Ho trovato quest'opera davvero graziosa anche perchè non è mai scaduta nello scontato e in 262 pagine ho avuto l'impressione di scoprire sempre qualcosa di nuovo ad ogni capitolo. La consiglio vivamente a chiunque e, dal momento che ho letto l'ebook, ne prenoto già una copia cartacea per mia madre.... L'unica pecca, se proprio vogliamo trovarla, è l'uso smodato dei punti esclamativi, ma per il resto la definirei più che lodevole!


giovedì 22 settembre 2011

Dietro la Maschera di Unabomber

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Titolo: Dietro la Maschera di Unabomber
Autore: Francesco Altan
Editore: Robin Edizioni
Pagg.:263

Commento



Unabomber: un nome che per chi vive nel Nordest è tuttora sinonimo di paure mai sopite, mai completamente allontanate - presenza, anzi non-presenza inquietante e occulta, quanto misteriosa. Un nome che per 13 anni ha sconvolto le quotidiane abitudini di migliaia di persone.
Chi si cela dietro la maschera di Unabomber? Una persona sola? Più persone? Da quale contesto sociale proviene? Che storia familiare ha alle spalle?
Che percorso personale può averlo portato a confezionare ordigni esplosivi, all’apparenza innocui come ovetti Kinder, pennarelli, tubetti di conserva, ceri votivi e poi tubi esplosivi che colpivano nel mucchio, ma soprattutto donne e bambini?
Come esplorare il lato oscuro della mente umana, della solitudine, ma anche del disagio psichico, delle manie, forse dell’impotenza o dell’impossibilità a stabilire rapporti normali con l’altro sesso?
Ecco i punti  di partenza di un’indagine quanto mai complessa e delicata che si troverà ad affrontare il pool di investigatori appositamente costituito per tentare di smascherare il bombarolo. I migliori elementi della polizia investigativa, ognuno con competenze specifiche, vengono “blindati” in un luogo segreto o sguinzagliati sul territorio alla ricerca di indizi, prove, avvicinando persone all’apparenza innocue e dai comportamenti normali. Si raccolgono confidenze, si fa uso di intercettazioni ambientali e lunghi ed estenuanti pedinamenti e appostamenti, in poche parole si scandaglia a fondo la vita di ognuno dei possibili sospetti.

Per dare un volto alla follia, un motivo al terrore si mettono in campo le più avanzate tecniche investigative con vasto impiego di risorse e mezzi.
Francesco Altan si addentra  e conduce il lettore nei labirinti della mente, negli abissi di questo universo parallelo: insondabile, avulso e così distante dalla nostra realtà, dalla nostra vita scandita da ritmi usuali, familiari e plasmata da una serena quotidianità, fatta da gesti semplici e consuetudinari: in parole povere la nostra normalità. Normalità che può essere sconvolta in un attimo e annientata. Ma il libro ci racconta anche della vita blindata di uomini e donne che vivono per mesi, talvolta anni, lontano da tutto e da tutti, dagli affetti, dalla famiglia, dagli amici, alcuni in completo isolamento dal resto del mondo, ma che sanno mettere da parte gli individualismi per diventare un unicum, unico organo pulsante e pensante: ognuno al servizio dell’altro, pronto anche al sacrificio.
Ad ogni membro del pool l’autore dedica ampio spazio narrativo, descrivendone le grandi doti umane e l’altruismo- ma anche le incertezze, le indecisioni, i piccoli drammi personali, i cedimenti emotivi e amorosi ad umanizzare  gli aspetti più squisitamente tecnici.

La caccia all’uomo è iniziata: che i lettori vivano quest’insolita esperienza dal di dentro, condividendo con gl’investigatori questa indagine ancora così viva e attuale.
Una tematica urgente e necessaria scritta con un approccio innovativo per tentare di capire che quanto ci circonda non è sovente quello che appare o quello che vorremmo apparisse.

Maria Irene Cimmino

martedì 20 settembre 2011

Recensione: CENERONTOLA - Principessa all'arrembaggio di Davide Nonino

In uscita il 26 settembre, vi presento l'ultima opera di Davide Nonino che racconta in un libro-fiaba l'avventura di Cenerontola, nata da un gioco di parole e supportata da numerosi fans su facebook, affascinati dall'idea di una vita dalla lettera diversa.


CENERONTOLA - Principessa all'arrembaggio
di Davide Nonino



Titolo: Cenerontola - Principessa all'arrembaggio
Autore: Davive Nonino
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Pagine: 125

Dal retro copertina:
C'era una volta una principessa... e il suo nome era Cenerontola. Si, proprio con la "O" di mezzo. (...) Viveva tranquilla nel suo castello in affitto quando un bel giorno...
Come nella tradizione, inizia così l'avventura della più stramba delle principesse che si possa incontrare in un mondo delle fiabe diverso da sempre, dove un sorriso può cambiare le carte in tavola più di mille luoghi comuni.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Una favola moderna adatta a grandi e piccini.
"Cenerontola" nasce dal cambio di una sola vocale e diventa un vero personaggio, non la solita principessa, ma una come noi tutte. Cenerontola, infatti, non è ne alta, ne magra, ne bionda e non ha gli occhi azzurri, vive in un castello in affitto fuori città e la sua unica compagnia è il gatto con gli stivali, perennemente affamato.
Le sorti della povera Cenerontola cambiano però dopo la visita di un messaggero tascabile che le annuncia un concorso per decretare la "vera principessa" del regno, decide di partecipare sperando nel premio, ovvero un desiderio del Genio della lampada.
Tra tanti personaggi fantastici, noti o inventati dall'autore, tutti simpatici e una sottile morale di sottofondo la storia si conclude con un bel lieto fine.
Leggendo, immaginavo i personaggi moderni e dinamici come quelli del film "Biancaneve e gli 007 nani" che, per l'appunto, è la rilettura in chiave moderna di un classico Disney.
Alla fine del romanzo ci sono dei minisodi, di cui ho già parlato qui e consiglio di fare come me, ovvero leggere prima quelli e poi la storia vera e propria invece che il contrario. In questo modo aumenta la curiosità sui vari personaggi citati.
Davvero carine le illustrazioni di Simona Meisser ed ammirevole l'idea dell'autore di devolvere il 10% del ricavato alla Fondazione Francesca Rava per aiutare i bambini di Haiti con il programma Maternità Sicura.


venerdì 16 settembre 2011

Segnalazione: CORINNA LA REGINA DEI MARI di KATHLEEN MCGREGOR

In libreria dal 29 settembre, edito da Leggereditore, "Corinna La regina dei mari" è il primo romanzo della saga "Mar dei Caraibi" della scrittrice K. McGregor.
Non si tratta di una ristampa, che sarebbe già molto gradita, dato che il libro è introvabile, ma di una riedizione riveduta e integrale.

CORINNA 
La regina dei mari
di
KATHLEEN MCGREGOR

Oceano Atlantico, 1662.
Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all’infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna.
Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un’incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O’Rourke la vede e la porta via con sé. Dapprima a fianco dell’affascinante uomo di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari un capitano temuto e rispettato da tutti.
Tra violente tempeste, arrembaggi e mille traversie, si snoda la storia d’amore e d’avventura di un’eroina fuori dagli schemi, pronta a combattere fino all’ultima goccia di sangue per la propria libertà, per i propri principi e per l’uomo che ama.


sabato 10 settembre 2011

MINISODI di CENERONTOLA - Davide Nonino

Presentazione di Stefania Scarano


In attesa de CENERONTOLA, PRINCIPESSA ALL’ARREMBAGGIO – LA PRIMA PRINCIPESSA CON LE CURVE in uscita a fine mese, inizio a presentarvi il suo autore Davide Nonino che ha avuto la brillante idea di creare dei “minisodi” ovvero brevi racconti (con relative illustrazioni) su dei personaggi che gravitano attorno alla figura di Cenerontola, la protagonista.

Rispondendo alla domanda “Che tipo di principessa sei?” potrete scaricarli singolarmente dal sito dedicato ovvero www.cenerontola.it.

Ci sono ARTURO, MAIALE VOLANTE e VANDALO.



C’era stato un tempo in cui i coccodrilli scorrazzavano indisturbati nella palude schizzinosa e persino la strega Malandrina e il lupo li temevano ma, dopo l’apparizione della Principessa Prunella con una borsa di coccodrillo, tutto era cambiato. Le dame, armate, erano ai confini della palude e c’erano anche molti uomini, tutti sembravano volere accessori in coccodrillo!

Arturo era il più anziano tra i coccodrilli e così contenne l’impeto del giovane Amilcare di andare incontro ai visitatori e spiegò a lui e agli altri quale sarebbe stato il loro piano d’azione.

Arturo propose di farsi inseguire ognuno da un gruppo e di portare le dame agguerrite proprio agli schizzi di fango in modo da frenarle almeno per un po’ trasformandole in statue di terra, tutti erano dubbiosi ma appena videro le dame avvicinarsi eseguirono gli ordini.

Gli inseguimenti e le infangature durarono tutto il giorno fino alla nuova uscita de “La fata pettegola” sulla quale capeggiava una foto della principessa Prunella con un cappello sgargiante da gnomo.

L’obiettivo diventarono quindi gli gnomi, le dame lasciarono dunque la palude e i coccodrilli si congratularono con Arturo ed il suo piano pensando a cosa avrebbero potuto fare gli gnomi a quel punto per difendersi dall’assalto delle dame inferocite.





Il maiale volante, nato da mamma Carolina, era il primo nella fattoria di nonna Cesira e così tutti gli animali adottarono comportamenti diversi, le galline pensavano addirittura che fosse una di loro. Seguendo il consiglio di Cesira, Carolina lo tenne chiuso nel porcile coi suoi fratelli dove crebbe goloso e con ali che restarono minute.

Tutto scorreva tranquillo finchè quarantaquattro ladroni evasero dalle prigioni e si stabilirono nel vicino bosco incantato, iniziarono, quindi, con loro le sparizioni prima di uova e poi di animali che tanto impensierivano nonna Cesira tanto da mettere in guardia Carolina e i suoi figli.

Una notte, infatti, i ladroni arrivarono nel porcile e presero tutti i maiali tranne uno, quello volante, che riuscì a divincolarsi e a fuggire, intuendone la sua straordinarietà, però, i ladroni decisero di lasciare gli altri ed inseguire quello volante nel bosco, supposero infatti che di sicuro sarebbe fruttato loro una bella somma.

Prima il bosco, poi la palude schizzinosa, quindi il mulino per una sosta golosa, il ruscello  per  un sorso d’acqua, una scuola elementare gli vennero in soccorso aiutandolo a seminare, in un modo o nell’altro, tutti i ladroni. Dopo aver ringraziato a suo modo, il maiale volante decise di riprendere la strada verso la fattoria ma si perse tra i sentieri del bosco incantato.





Vandalo era un giovane puledro con aspirazioni da ballerino e così totalmente diverso dagli altri della sua specie impegnati nei campi, nel trasporto o con i cavalieri.

La bella zingara Esmeralda (la ricordate ne Il gobbo di Notre Dame?) lo aveva stimolato con le sue danze, tanto da spingerlo a fuggire alla sua ricerca.

Vandalo voleva imparare a ballare ma in cambio di questa abilità qualche dono doveva fare alla bella zingara che optò per la sua voce e quindi, dopo aver bevuto una pozione magica, non riuscì più ad emettere suoni ma sentì un’energia incontenibile nelle zampe tanto che sembrò ballassero da sole.

Vandalo decise, quindi, di entrare nel corpo di ballo di qualche principessa e si recò per prima dalla principessa Prunella che, dapprima spaventata, ne rimase deliziata ed entusiasta lo accolse.

Per Vandalo la vita era favolosa nel castello: balli, coccole, passeggiate, cosa chiedere di più?

Tutto, però, cambiò dopo il passaggio della potente strega Malandrina che, cambiando la principessa Prunella, cambiò la vita a tutti gli abitanti del castello, Vandalo compreso.

La principessa, avendo bisogno di denaro per un nuovo abito da sera visto che era ormai schiava del suo aspetto, decise di vendere Vandalo che, però, non si rassegnava e pensava solo a come far tornare il sorriso a Prunella e la normalità al castello.












mercoledì 7 settembre 2011

Recensione: Ciliegie in autunno di Andrea Ribezzi


    
Titolo: Ciliegie in Autunno
Autore: Andrea Ribezzi
Editore: Ibiskos
Pagg.: 170


Trama:

Il romanzo, ambientato in una Trieste a cavallo fra gli anni ’60 e i nostri giorni, vede Marco Stibel  affrontare il cammino sulle strade della vita: gli scontri in famiglia, i primi amori,  le difficoltà  con gli amici, le crisi di coscienza, il difficile periodo degli anni di piombo,  le delusioni e il disincanto. Sarà però una scoperta casuale e l’indagine su un delitto a rimetterlo in gioco e portarlo a svelare un pezzo di storia tragica coperta dalla polvere dell’oblio e della convenienza politica: la vicenda dei quasi 30.000 oppositori deportati dal regime comunista di Tito a Goli Otok, isola della Dalmazia trasformata nel secondo dopoguerra in campo di rieducazione. Qui non furono imprigionati solo dissidenti jugoslavi, ma anche alcuni lavoratori dei cantieri navali di Monfalcone che, fedeli al loro ideale di comunismo, non vollero accettare l’ allontanamento di Tito dalla politica sovietica e che per questo furono perseguitati dal regime titino.
La storia ci parla anche di uno di loro, Pietro Fantini, a nome di tutti quelli che vollero affrontare con coraggio e determinazione  un destino di dolore, umiliazioni e disumane sofferenze e per molti anche la morte.



Recensione

Ciliegie in Autunno è un romanzo di formazione, un genere oramai poco frequentato, se non addirittura trascurato, nel panorama letterario italiano ed europeo.
Andrea Ribezzi invece, dopo la pubblicazione di due fortunati polizieschi (Settefine e Eredità Blindate), ha voluto misurarsi con questa impegnativa prova d’autore.

Il libro è costituito da due parti apparentemente distanti e distinte, per contro intimamente e saldamente legate l’un l’altra, ed anche da due stili narrativi diversi: una scrittura pacata, descrittiva e dal fluire più morbido all’inizio, ma che si avvia verso il nocciolo duro del racconto con una crescente tensione fino ad un deciso cambio di passo, in linea con la tragicità degli eventi che stanno per accadere - il ritmo si fa più spedito, l’incedere talvolta ansante.
Ma il romanzo ci parla anche di due vite lontane nel tempo, quella appunto di Marco Stibel e quella di Pietro Fantini: due destini che inaspettatamente si incrociano, come se volessero farsi trovare per completarsi a vicenda.
La storia è sovente inframmezzata da episodi onirici che si innestano perfettamente nella trama con rara efficacia narrativa, a meglio comprendere la psicologia del protagonista.
Un accenno particolare merita una straordinaria figura di donna, Adele, sorella di Pietro Fantini. Quasi un’eroina del teatro greco che ricorda l’Antigone sofoclea: determinata e fragile, indomita e dolente.  Grazie alla sua sensibilità ed intelligenza ella guiderà Marco Stibel a scoprire la verità, malgrado le ustioni dei ricordi e le ferite dell’anima,  lungo quel percorso formativo che porta alla ricerca dei valori fondanti della propria vita  e ad una piena e consapevole maturità, per cominciare a vedere le cose e non solo ad immaginarle.

Ciliegie in Autunno: uomini vissuti in un tempo altro, in un oscuro altrove e che rivivono qui, adesso, fra le parole di questo libro.

Maria Irene Cimmino

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