martedì 31 gennaio 2012

recensione di OLTRE LO SPECCHIO di Emilia Costantini


OLTRE LO SPECCHIO
di Emilia Costantini

Titolo: Oltre lo specchio
Autore: Emilia Costantini
Pagine: 332 pag
Editore: Aliberti

Trama: Gioia Gorla è un avvocato di successo, di famiglia benestante. Vive con i genitori Umberto e Claudia in una villa vicino a Milano. E bella, giovane, ma ha un problema fisico all'anca che la costringe ad appoggiarsi a un bastone. Un incubo ricorrente la perseguita sin dalla tenera età e, per alcuni anni, l'ha indotta a ricorrere alla psicoanalisi. Quando il titolare del rinomato studio legale milanese di cui fa parte, De Santis, la convoca nel suo ufficio per affidarle un "caso anomalo", Gioia cerca di desistere. Deve difendere una giovane prostituta palermitana accusata dell'omicidio del suo convivente, un pregiudicato albanese che la costringeva a prostituirsi e a vendere droga. La donna, Miuccia Vasile, è stata arrestata alla frontiera con la Svizzera, mentre evidentemente tentava di fuggire insieme alla sua bambina, Maddalena. Gioia viene praticamente costretta dal suo capo, ad accettare il delicato incarico e a trasferirsi a Palermo, dove è stato commesso l'omicidio e dove si svolgerà il processo. Inizia per la giovane donna un viaggio a ritroso nel suo inconscio, che la riporterà all'origine più oscura e remota del suo incubo e alla spiegazione del suo malessere esistenziale. Un percorso interiore pieno di incognite, di imprevisti, di colpi di scena, dove Gioia comprenderà il senso stesso della sua vita. Anche questo romanzo di Emilia Costantini, come il precedente Tu dentro di me, prende spunto da un fatto realmente accaduto.                                                    

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Protagonista di questo romanzo è Gioia, giovane e brillante avvocatessa del foro milanese, membro di un importante studio legale, schiava del suo lavoro perchè sente di valere e riuscire solo in esso. E' affetta da zoppia sin dalla nascita a causa di un problema con un'anca, le numerose operazioni, il nuoto, la fisioterapia l'hanno molto aiutata ma il "difetto" resta e così si sente condannata dal suo handicap. Gira con un bastone, anche se non ne ha bisogno, per ostentare un'accettazione del suo stato fisico che in realtà non ha.
La sua routine viene a scombussolarsi a seguito di un incarico, una prostituta siciliana è accusata dell'omicidio del suo compagno-aguzzino e, visto il suo sesso e la sua età simile a quella dell'imputata, viene scelta per questo insolito caso pro bono che le cambierà la vita in tutti i sensi.
L'accusata è Miuccia, una sfortunata ragazza che è incappata in Petru, un perdigiorno dell'est che le ha promesso amore e felicità ma, che in realtà, l'ha messa per strada e la tratta peggio di una bestia.
Gioia scoprirà di avere con Miuccia molto più di quanto possa immaginare, i suoi incubi di bimba che la tormentano da sempre diventano una oscura verità celata da anni di menzogne.
Sarà costretta a perdersi, a sprofondare ma riuscirà poi a rialzarsi con un'energia ed una consapevolezza mai avute prima e magari a trovare, finalmente, la felicità tanto agognata.
Un romanzo davvero intenso che mi ha catturata, alcuni elementi sono chiari dopo alcune pagine, altri delle vere sorprese fino all'ultimo, ricco di personaggi con le loro storie, davvero ben scritto.
L'autrice è una giornalista e così anche la cronaca è molto reale sebbene si tratti più di una visione intimista delle cose e quindi dei personaggi e delle loro sfaccettature.

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