martedì 3 aprile 2012

recensione di IL GIARDINO DEI RAGGI DI LUNA di Sarah Addison Allen

L'amore rende magiche le cose più semplici. Così il profumo di una torta può attraversare gli oceani, e far tornare colui che se n'era andato per sempre.


Titolo: Il giardino dei raggi di luna
Autrice: Sarah Addison Allen
Pagine: 256 pag.
Editore: Sonzogno

Trama:
Emily ha diciassette anni, è appena rimasta orfana, e parte per Mullaby, il paesino del Nord Carolina dove la madre era nata.
Spera di scoprire laggiù alcuni misteri sulla propria famiglia. Ma la attendono molte sorprese
Arrivata nella casa del nonno, l’intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall’aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un malefi cio.
E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all’ordine del giorno – stanze dove
la carta da parati cambia a seconda dell’umore di chi la guarda, un uomo gigante “così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani”, strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte.
E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata.
Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos’è quella storia d’amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese?
La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.
Recensione a cura di Stefania Scarano:
Mullaby è una città del Sud degli Stati Uniti piuttosto particolare, non solo perchè qui sono vive le tradizioni tipiche del sud come il barbecue old style ma, soprattuto, perchè ci sono delle misteriose luci che appaiono a volte di notte e personaggi alquanto caratteristici che vi abitano.
Emily vi arriva a 17 anni dopo aver perso la madre perchè lì vive suo nonno che non ha mai visto, un gigante dall'aria triste che tutti temono e rispettano sebbene sia un pezzo di pane e piuttosto riservato.
Julia, invece, vi ha fatto ritorno dopo anni alla morte di suo padre con l'intento di sistemare le cose e tornarsene a Baltimora il più presto possibile ma, i debiti del genitore l'hanno costretta ad un rigido piano biennale per poterne uscire a testa alta e riuscire a realizzare il sogno di una pasticceria tutta sua.
A quanto pare la madre di Emily non le aveva detto nulla del suo passato, della sua città natale, della sua famiglia e dei suoi amici e dalle voci che la ragazza sente non sembra riconoscere la figura di sua madre tanto limpida quanto intransigente ai suoi occhi.
Grande confusione si viene a creare in città e la povera Emily cerca di integrarsi, nonostante le ostilità dei vicini, anche grazie a Julia che da subito la prende sotto la sua ala protettiva da buona vicina e alla conoscenza di Win,coetaneo figlio del sindaco e ragazzo piuttosto insolito.
Amore ed amicizia si alternano e si susseguono in varie forme durante tutta la storia facendo spasimare il lettore che si interroga costantemente sugli sviluppi di tali intrecci.
Non voglio svelarvi altro della trama per non togliervi il gusto di scoprirla da voi.

Sarà che anche a me piace far dolci, sarà che c'è quel pizzico di magia che non guasta ma questa storia mi ha davvero coinvolta, non vedevo l'ora di arrivare alla fine per conoscere l'evolversi della vicenda ed una volta arrivata avrei voluto che non fosse la FINE, che continuasse ancora per altrettante pagine almeno.


1 commento:

  1. se mi passate l'espressione questa recensione mi ha ingolosita!

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