martedì 24 luglio 2012

Premio Salento In Love...

PREMIO SALENTO IN LOVE 

(Premio nazionale di letteratura romance, I edizione)

 -Fonte libreriarosaitaliana -

 
Il Premio letterario “Salento in love” nasce dall’idea di un sodalizio tra il romance storico e gli scenari, per molti poco noti, della storia del Salento. È la volontà di dare spazio ad un genere narrativo molto apprezzato da un numero crescente di lettrici e privilegiato da scrittrici che sanno raccontare di due vite che incrociano i loro passi nel vasto panorama della Storia, rendendoli protagonisti con la loro storia d’amore e di passione che, prima di poter volgere al sospirato lieto fine, conosce spesso ostacoli, patimenti, equivoci e intrighi orditi dalle mani dell’uomo e dal vento della Storia. E ricca di fascino è la storia dell’antica penisola salentina, una terra dai ritmi ancestrali, come le passioni umane, che può accogliere tra le pieghe delle sue traversie storiche le vicende romantiche ispirate magari da uno scorcio degli intarsi di pietra del barocco delle corti e dei giardini dei palazzi di Lecce o dalle torri fortificate che punteggiano le coste del Salento, vecchi baluardi a difesa dalle incursioni corsare e turche. Pittoreschi ritagli di arte e di storia salentina sui cui intrecciare la trama di un romance che sappia svelare, tra le righe del racconto d’amore, scenari di Storia ancora non visitati.
Agli autori che aderiscono al concorso “Salento in love”, l’Associazione Morfè augura
Buon lavoro!
NELLA GIURIA ANCHE LA GRANDE:

Ornella Albanese
Presidente di Giuria


È nata a Giulianova, in Abruzzo, nella casa dei nonni, dove ha trascorso i lunghi mesi estivi della sua infanzia e che ha conservato un posto privilegiato nella sua memoria, nonostante la sua vita girovaga l’abbia portata a vivere a Lecce, Milano, Mosciano S.Angelo, Puebla (Messico), per stabilirsi infine nel cuore di Bologna, in una casa con le finestre affacciate su un parco di abeti.
Ornella è però sempre con la valigia in mano, pronta a partire per un altro viaggio, così come è pronta a cogliere dalla scintilla di un pensiero o di un’immagine fugace l’idea per una nuova storia, un nuovo romance, sempre ricchi di straordinaria tensione narrativa capace di trattenerti con il fiato sospeso fino all’ultima parole in attesa del successivo colpo di scena.


Inventare storie è una passione che ha avuto fin da piccola quando scriveva favole, poesie, racconti, finché a sedici anni ha cominciato a pubblicare collaborando alla narrativa di alcune riviste con una vasta produzione di racconti gialli e rosa.
Inoltre, ha all’attivo 8 romanzi contemporanei per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal, 10 romance storici e una ristampa con Mondadori nella collana I Romanzi e, da giugno 2011, è in libreria “L’anello di ferro”  edito da Leggereditore.

PER LEGGERE IL BANDO: http://www.love.associazionemorfe.org/bando.html

martedì 17 luglio 2012





 

Racconti PET – Pulp Erotic Trash
Autore: Nicola Skert
Disponibili su http://www.amazon.it/


Recensione


Sono 13 i racconti PET - Pulp Erotic Trash di Nicola Skert che vedono Paul, Maggie e Nick assieme protagonisti, vittime e carnefici. 13 storie di allucinazioni, perversioni, percezioni distorte della realtà vista nei suoi aspetti più duri, crudi, a volte ripugnanti, uno scavo nel fango di esistenze smarrite, nel torbido di menti malate dove si annidano inconfessabili desideri, pulsioni distruttive e autodistruttive. Dolori mai elaborati, voglie mai completamente soddisfatte, coscienze mai ascoltate. Eppure tutto è lì, a portata di mano, basta prendere, ghermire e si fa il pieno di ogni cosa affinché resti solo il vuoto nell’abisso che si spalanca, da cui ci si sente inesorabilmente attratti per sfuggire da se stessi, dagli altri, da una vita non voluta cui però si è inchiodati, condannati senza speranza di riscatto, di espiazione.
Facile mettere in scena racconti trash: basta guardarsi attorno, vedere quello che ci circonda, guardarsi dentro, ma non è proprio così. Storie di questo tipo non possono essere solo una sequela di situazioni granguignolesche, di animi sfatti, di vite mortificate. La scrittura le deve sublimare, renderle vere o veritiere e far sì che il lettore un po’ le riconosca come proprie, le elabori, le accetti. A volte sono pugni nello stomaco ma la scrittura non lascia scampo, incatena e non si può non andare fino in fondo là dove la crudezza delle descrizioni si scioglie in considerazioni sulla vita che le rendono talvolta persino commoventi.
Il titolo non tradisce le aspettative con una  realtà che si scrive e si descrive. Una prova importante e da grande autore per Nicola Skert, che nell’avventurarsi su un terreno accidentato come       questo riesce a rendere anche gli argomenti  più scabrosi, impegnativi e ad alto rischio un viaggio su cui riflettere, su cui posare anche se solo per un istante la nostra coscienza di lettori.

Maria Irene Cimmino

mercoledì 11 luglio 2012

ANTEPRIMA! "Seduzione e vendetta" di Simona Liubicich - Harlequin Mondadori - Recensione

Non manca molto ormai, il nuovo romanzo di Simona Liubicich, "Seduzione e vendetta" di genere erotico storico per la collana Passion della Harlequin Mondadori Editore
uscirà in tutte le edicole italiane il 20 luglio.

Ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima per voi e vi raccomando di non lasciarvelo scappare!

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Seduzione e vendetta
di 
Simona Liubicich 

Titolo: Seduzione e vendetta
Autore: Simona Liubicich
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Passion
Pagine: 316
Prezzo: € 6,50
In uscita: 20 luglio 2012
Prenotalo on line, clikka QUI!
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Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.



Recensione a cura di Irene Pecikar

Non capita spesso, ma succede. Ogni tanto si incomincia a leggere un libro e non si riesce a staccarsene. È questo il caso di Seduzione e vendetta. Il romanzo ci porta a viaggiare tra la Genova agli albori del XIX secolo e la corte romana, con gli influssi del raffinato impero francese, per approdare a lidi dalle tinte orientaleggianti.
Fruscii di seta preziose, profumi inebrianti di rosa ed eucalipto, passioni pronte a esplodere senza freni inibitori. Ma soprattutto amore. Un amore grande, inaspettato, profondo che farà incontrare la giovane marchesa Costanza Baldi con un donnaiolo impenitente: il dissoluto conte Simone Aldobrandini Colonna. Tra i due le schermaglie amorose lasciano presto spazio all’attrazione reciproca. Ma per Costanza, che è fuggita da un uomo abietto che non vuole sposare, non c’è solo attrazione, il sentimento che prova per Simone è forte, prorompente.
Riuscirà lui, che il passato ha prima piegato e poi forgiato, ad amarla? O a legarlo a lei è solo la passione più sfrenata? E quando sembrerà che il destino abbia deciso di concedere loro tutto ciò che hanno sempre desiderato, riusciranno a proteggere se stessi dagli intrighi e la vendetta di chi complotta alle loro spalle?
La trama, intessuta di arditi momenti che non lasciano nulla all’immaginazione, si snoda sinuosa e languida, conquistando il lettore, scorrendo flessuosa pagina dopo pagina.
I personaggi sono ben caratterizzati e le lettrici non potranno che innamorarsi di Simone, adorare Guglielmo, uomo che non passa certo inosservato, e desiderare di essere nei panni di Costanza. Per la bellezza, ma soprattutto per il temperamento. Una donna che si discosta dalle coetanee dell’epoca in cui vive. E che dimostra coraggio, forza e carattere. E che dire di Maria, la balia che è sempre al fianco della marchesa?
Simona Liubicich con questo romanzo ha dimostrato di saper cavarsela perfettamente anche nelle ambientazioni storiche, dove non manca la nota avventurosa che tiene alta l’attenzione fino alla fine. Già apprezzata per il suo romanzo contemporaneo Sfumature del deserto, la Liubicich fa centro con questo erotico storico in grado di coinvolgere e far sognare, come ogni buon romance che si rispetti. A questo punto non ci resta che attendere il seguito, su cui, a quanto pare, l’autrice sta lavorando. Ma sono certa che saprà regalarci anche altre invitanti sorprese.
Da leggere!

Per approfondire la conoscenza 
dell'autrice Clikka QUI!
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giovedì 5 luglio 2012

recensione: IN VERITA' E' MEGLIO MENTIRE di KERSTIN GIER


Titolo: In verità è meglio mentire
Autrice: Kerstin Gier
Pagine: 217 pp.
Editore: Corbaccio

Trama: 158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Si può mentire per varie ragioni, principalmente lo si fa per difesa in maniera più o meno grave, più o meno deprecabile. Carolin, la protagonista di questo romanzo, lo fa per farsi accettare, più che mentire lei omette, cerca di nascondere la sua intelligenza per sentirsi normale e non spaventare gli altri. Ex bambina prodigio, plurilaureata, si ritrova a soli 26 anni vedova dopo la dipartita del suo maturo consorte.
La storia è complessa perchè il defunto Karl era il padre del suo primo fidanzato Leo, molto più grande di lei quindi e le aveva taciuto le sue disponibilità finanziariarie che emergono in seguito per dispute sull'eredità.
Carolin si ritrova in un limbo causato dal dolore, dalla costernazione per la sua perdita, dall'incapacità di vivere la sua vita da vedova e così, ospite della sorella, va da una bizzarra psicoterapeuta che in un modo o l'altro riuscirà a farla reagire.
E' un romanzo dolce ma allo stesso tempo triste, la perdita della persona amata non è mai una bella cosa, ovvio, ma si possono riscoprire anche altre cose, altri affetti e magari perdersi serve per poi ritrovarsi più consapevoli e forti di prima.
Una sorta di rinascita e seconda possibilità per essere davvero se stessi ed essere amati per come si è in realtà.
Linguaggio simpatico nonostante la traduzione, trama scorrevole, un'autrice che vorrei approfondire in futuro.

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