venerdì 14 dicembre 2012

recensione PERCHE' NON LEI? di MARISA GIAROLI

Titolo: Perchè non lei?
Autrice: Marisa Giaroli
Pagine: 186 pp.
Editore: Abel Books

Trama: Al centro del romanzo l'incontro fortunato tra la pittrice Andrea e un insegnante, Nicoletta, in piena crisi con l'uomo (Giuseppe) col quale convive da cinque anni. Nicoletta figlia di due docenti universitari con alle spalle una famiglia borghese tradizionale. Andrea pittrice, spirito libero discendente dalla tribù dei Tuaret. Amore, passione, amicizia s' intrecciano. Nicol entra in crisi, scappa da se stessa ma alla fine si riscopre conoscendosi e ritrovandosi sulla stessa via, che porterà le due protagoniste a confidare in una relazione appagante e durevole

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Andrea è una pittrice e durante una sua mostra si imbatte in Nicoletta, insegnante di lettere che convive con Giovanni sebbene abbiano un rapporto a distanza ormai da tempo.
 Nicoletta è attratta in particolare da un quadro della mostra, chiede di comprarlo ma le viene detto che non è in vendita, ne compra quindi un altro e a sorpresa è la stessa Andrea a consegnarglielo assieme all'altro desiderato e che le regala.
 Andrea è omosessuale e sente da subito una certa alchimia con Nicoletta mentre lei l'ha avvertita con i  suoi quadri. Per caso, le due iniziano a frequentarsi come amiche andando dapprima a teatro assieme e finendo, poi, con il collaborare nella scuola dove insegna Nicoletta.
 Delusione e curiosità spingeranno Nicoletta verso Andrea facendole scoprire il piacere ma anche la tenerezza di un amore saffico , elementi che nel suo vecchio rapporto mancavano da troppo tempo.
 Una storia simile è difficile, non solo per la distanza ma anche per i condizionamenti della società, in particolare per Nicoletta che ancora non ha chiara la sua identità sessuale.
 Un lungo percorso sia fisico che psicologico la condurrà sulla sua strada, ma quale sarà?
 Secondo libro dell'autrice che leggo, dopo "Se solo fossi tu" in cui veniva narrato l'amore maturo, eccoci nella narrazione di un amore saffico, l'autrice sta interpretando, quindi, varie sfaccettature del nobile sentimento a mio parere. Affronta amori a volte "scomodi", facendo riflettere sia sui sentimenti che sulla società odierna, una lettura sempre piacevole devo dire e di sicuro coinvolgente.
 La lettura scorre fluida ed è permeata da un certo pathos che fa sperare in una agoniata soluzione che sia più rosea possibile ma che, di sicuro, non è semplice per nessuno.

recensione FRAGILI E PREZIOSE - MEGAN HART


Titolo: Fragili e preziose
Autrice: Megan Hart
Pagine: 374
Editore: Harlequin Mondadori

Trama: Fragili e preziose, le rose hanno bisogno di cura e attenzione per crescere. Nel giardino di Gilly le rose non fioriscono mai, lei non ha tempo per loro né per se stessa, sovrastata dalle esigenze della propria famiglia, dai pianti ininterrotti dei figli, dalle aspettative degli altri che la soffocano lentamente, togliendole un po' d'aria ogni giorno. Ma proprio nel momento in cui crede di non farcela più, si ritrova con un coltello alla gola. Il suo primo pensiero è che finalmente potrà avere un po' di tregua. Ora qualcuno dovrà salvare lei. Segregata in una casupola circondata solo da neve, con un rapitore sempre meno folle e sempre più umano, le ci vorranno forza e coraggio per non dimenticare che quest'uomo è sull'orlo di un baratro, e che se non starà attenta potrebbe cadere insieme a lui, come una rosa nella neve.

L'autrice: Megan Hart - Ama scrivere storie che spaziano dal genere romantico all'erotico per arrivare al suspense. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e riscontra allo stesso tempo un grande successo tra il pubblico dei lettori.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Fragili e preziose sono le rose, tanto amate dalla madre di Gilly ma che lei non riesce proprio ad avere, non ha la pazienza ne il tempo per prendersene cura. Gilly è, infatti, la madre di due bimbi di pochi anni ed è ormai stanca ed esausta di dover pensare a tutto e tutti, di non essere apprezzata per quello che fa e di dover trattenere dentro di se le parole che emorgono dalla rabbia e dalla sua frustrazione.
 Durante un giro di commissioni con bimbi al seguito Gilly si ritrova con un coltello alla gola ed uno sconosciuto sul sedile del passeggero che le ordina di procedere per un suo percorso. Impietrita Gilly esegue le istruzioni dello sconosciuto cercando, però, di capire cosa vuole da lei e i suoi figli.
 Non ottenendo risposte, Gilly azzarda una manovra con l'auto e riesce a liberare i suoi figlioletti indirizzandoli verso una casa semi isolata e poi prosegue nel tragitto con l'uomo solo stordito e confuso al suo fianco.
 Arriveranno in un capanno di caccia sperduto nella neve e lì si conosceranno e scontreranno ripetutamente.
 La cosa assurda della vicenda è che Gilly, più che essere spaventata dalla situazione è sollevata dall'essere stata dispensata dalle sue solite incombenze che la opprimevano in una sorta di irrazionale isteria. Col tempo i sentimenti in Gilly esploderanno in varie sfumature, riuscirà a diventare amica del suo sequestratore? Ritornerà alla sua solita vita e ad essere felice questa volta?
 Una trama tutta da scoprire e seguire con pathos per capire non solo come si svolgerà la vicenda ma, soprattutto, come si evolverà la psiche di Gilly.
 Ben scritto e scorrevole nonostante a volte l'amosfera che susciti sia cupa e angosciante. Un lieto fine non può esserci vista la situazione ma, in un modo o l'altro, la pace arriverà per tutti.

giovedì 6 dicembre 2012

recensione: IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI di Lynda Rutledge


Titolo: Il cassetto dei ricordi segreti
Autore: Lynda Rutledge
Pagine: 363
Editore: Piemme

Sinossi: Sono vent'anni che Faith Bass Darling non si fa vedere in giro: da quando, perso il figlio in un tragico incidente e abbandonata dalla figlia dopo l'ennesimo litigio, ha sbattuto la porta in faccia a tutti, Dio compreso, per ritirarsi nel silenzio della sua grande dimora. Al riparo, per quanto possibile, dal dolore. Ma l'ultimo giorno del millennio, allo scoccare della mezzanotte, sente proprio la voce di Dio annunciarle che è giunta la sua ora. E così, a settant'anni e malata di Alzheimer, ma con il suo inconfondibile portamento regale e una Lucky Strike senza filtro tra le labbra, spalanca l'antica villa per vendere in giardino i suoi averi. Autentiche lampade Tiffany, pezzi d'antiquariato più unici che rari, tutti i preziosi di casa Bass: la famiglia più ricca della città, fondatrice della banca e della città stessa, portatrice della ferrovia e dell'elettricità in quell'angolo del Texas. Mentre i vicini fanno man bassa di cimeli a prezzi stracciati, sua figlia Claudia, informata di quella follia da una vecchia amica, decide seppur con riluttanza di tornare. Lì, di fronte a quei frammenti del passato messi in piazza, simboli di tutto ciò da cui era fuggita, si scopre a rimpiangere una pendola a forma di elefante che ha cullato morbide sere d'infanzia, uno scrittoio dai cassetti nascosti in cui metteva al sicuro i segreti di bambina, un anello che per generazioni ha tramandato la promessa di amore eterno.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Una storia complicata e difficile che via via viene a galla tra i frammenti di ricordi che emergono nelle menti e nei cuori dei protagonisti.
Faith è una settantenne che vive da reclusa in casa da vent'anni ovvero da quando suo marito e suo figlio sono morti e sua figlia adolescente è andata via di casa. Alla vigilia del Capodanno del nuovo millennio riceve un messaggio da Dio, quello sarà il suo ultimo giorno per cui intende sbarazzarsi di tutte le sue cose ed organizza un mercatino, per così dire, in giardino. Peccato che i pezzi in vendita siano tutti d'antiquariato, preziosi e spesso da collezione, non la solita merce da mercatino dell'usato, anche se Faith sta svendendo tutto dicendo alla gente di pagare quello che possono, ovvero anche pochi centesimi per oggetti che valgono centinaia o migliaia di dollari!
Inorridita Bobbie, da antiquaria e vecchia amica della figlia di Faith, Claudia Jane, chiama sia il vicesceriffo che Claudia, la quale guarda caso era sulla via di casa per recuperare un anello di famiglia a lei destinato dalla nascita.
La verità di molti episodi passati viene svelata tra colpevolizzazioni e redenzioni, luce viene fatta sia sulle persone che sulle cose perchè può essere più prezioso un ricordo che un bene di inestimabile valore. Il tutto nell'arco temporale di un solo giorno, il 31 dicembre 1999 per l'appunto, solo l'epilogo ci dice, poi, del futuro andando anche molto lontano, sebbene in poche righe.
Viene affrontato il tema dell'Alzheimer, la malattia di cui Faith soffre da tempo, detta anche sindrome del tramonto perchè via via la persona svanisce, se non fisicamente, di sicuro a livello intellettivo. Chi ha familiarità con questa patologia, come me, sa cosa comporta sia per chi ne soffre che per chi sta accanto agli ammalati, un tema "pesante" da affrontare ma, anche una realtà sempre più comune viste le aspettative di vita attuali.
Nonostante gli argomenti trattati, la lettura è molto scorrevole e si cerca di capire se davvero Faith ha parlato con Dio e quello che dice si avvererà oltre a cercare di scoprire di più dei vari personaggi e delle loro storie grazie ai continui flashback.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...