giovedì 20 giugno 2013

recensione: IL COLORE TRASPARENTE DELLA NOTTE - PAM JENOFF


Titolo: Il colore trasparente della notte
Autrice: Pam Jenoff
Pagine: 305 pag.
Editore: Sperling & Kupfer
Trama: È un giorno come tanti, tra le strade alberate di una Filadelfia che l'autunno ha tinto d'oro e di rosso. Charlotte sta andando in tribunale, come ogni mattina. Da quando ha lasciato Manhattan per tornare a essere un semplice avvocato d'ufficio, della vita passata si porta dietro una cosa sola: un cuore spezzato. Sono anni che cerca di dimenticare il modo in cui Brian, dopo essersi innamorato di lei mentre studiavano insieme a New York, l'ha lasciata per sposare Danielle. Ma quando lui, quel giorno d'autunno, bussa alla sua porta, ecco che il passato ritorna prepotentemente. Brian vuole qualcosa da lei: ha bisogno delle sue conoscenze in materia di crimini di guerra, del suo intuito e della sua passione per risolvere un caso particolare... Così, Charlotte accetta di difendere Roger Dykmans, anziano milionario di origini tedesche, dall'accusa di aver tradito il fratello Hans, che durante la guerra salvò da morte certa decine di ebrei. Charlotte, indomita e tenace nel perseguire la verità, parte per l'Europa, dove scoprirà che la storia dei due fratelli è molto più di quel che appare. Nelle loro vite, e in quello che oggi sembra un tradimento, è rimasto nascosto per anni un segreto. Un segreto che ha il volto bellissimo di una donna, ed è tuttora celato in un'antica pendola le cui lancette hanno scandito i passi di un amore bruciante, destinato a finire in un soffio ma anche a durare per sempre.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Charlotte è un avvocato d'ufficio che si occupa di minori a Filadelfia ma, quando il suo ex, Brian, la coinvolge in un caso di crimini di guerra, sua vecchia passione, non riesce ad esimersi. Peccato lui l'abbia incastrata e non si presenti in Germania, ad aspettarla infatti Charlotte troverà a sorpresa Jack, il fratello di Brian, che non vedeva da anni e con cui nemmeno Brian ha rapporti.
Tra i due c'è tensione, investigando si ritrovano a passare molto tempo gomito a gomito ed un bacio rubato durante la notte resterà appeso come in attesa di una loro decisione.

Il caso prevede la difesa di un miliardario accusato di aver venduto il fratello ai nazisti decenni prima e, poichè egli era intento a salvare dei bambini da un campo di concentramento, viene ritenuto responsabile anche e soprattutto della morte di tutti quei bimbi innocenti. La cosa strana è che l'accusato non collabora e non sembra cercare modi per discolparsi, sembra accettare passivamente la sua sorte eppure non si dichiara colpevole. Cosa si nasconde dietro il suo silenzio?

C'è da subito un parallelismo tra i capitoli al presente e quelli nel passato, a partire da un secolo prima, che ordinatamente si alternano tra loro. Nel passato storie diverse si susseguono, apparentemente distinte ma legate da un filo conduttore che, se per certi versi è l'ebraismo, per altri è dato da un oggetto, un particolare orologio da tavolo fatto a mano e di grande valore sia economico che sentimentale per quanti lo hanno posseduto nel corso degli anni.

Una storia nella storia, amore, rispetto e amicizia come sentimenti protagonisti, davvero bello sebbene non ci sia e non possa esserci un lieto fine quando si parla di olocausto o crimini di guerra.

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