venerdì 28 giugno 2013

recensione: UNA ROSA SELVATICA - JENNIFER DONNELLY


Titolo: Una rosa selvatica
Autrice: Jennifer Donnelly
Pagine: 588 pag.
Editore: Sonzogno
Trama: Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l'uomo che l'ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. Eroe delle esplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l'aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya per la Royal Geographical Society. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max von Brandt - l'enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa - è riuscito ad affascinare i salotti dell'élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. L'inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al fianco di Lawrence d'Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini. Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. Le vette incontaminate dell'Everest, Londra e il deserto del Nord Africa.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Terzo capitolo della trilogia delle rose dell'autrice che vede in primo piano la più giovane delle tre protagoniste, ovvero Willa Alden.
Willa è una ragazza coraggiosa che, durante la scalata del Kilimangiaro, ha tragicamente perso una gamba ma non si è lasciata abbattere da questo, anzi, da allora sono iniziati i suoi pellegrinaggi tra vette ed ambienti ostili come una vera e propria esploratrice.
Esploratore è anche Seamus, suo amico d'infanzia ed amato, lui ha preso la decisione di farle amputare la gamba per salvarle la vita e questo ha segnato la fine della loro neonata storia sebbene, a distanza di anni, continuino ad amarsi.
Mentre Willa continua le sue esplorazioni, Seamus a Londra incontra Jennie, la figlia di un reverendo che si occupa di una scuola per bambini poveri a Whitechapel. Dopo tanta indifferenza per le donne, Jennie sembra far breccia nel suo cuore, il suo temperamento è infatti gentile, generoso e combattivo essendo tra le suffragette.
Seamus sposa Jennie ma poco dopo Willa rientra a Londra, immaginate come possano essere i rapporti tra loro visto che finalmente sono nello stesso luogo ma ormai sono impossibilitati a stare insieme. Come si evolveranno le questioni di questo triangolo amoroso?

Non è solo l'amore il protagonista del romanzo, vi è anche una nota gialla e di mistero, siamo nella Londra degli inizi del secolo scorso, quando la corsa britannica agli armamenti cerca di scongiurare quella che sarà la Prima Guerra Mondiale e le spie pullulano in Europa mentre in parlamento qualcuno si batte per la salvaguardia di donne e bambini sfruttati nelle fabbriche. Tra delitti e ricatti, vi sarà un finale a sorpresa.

Per me che ho letto il libro precedente, Come una rosa d'inverno, è bello scoprire come si sono evolute negli anni le vite degli altri personaggi che magari in questo libro sono più marginali, la trilogia infatti si sviluppa in ordine cronologico per circa un ventennio e vede i rapporti tra le tre protagoniste nascere e crescere fino a farle diventare parte di un'unica famiglia, unita nonostante le vicissitudini patite.

Davvero appassionante, ho letto gran parte del romanzo di seguito perchè è accattivante, mai scontato ma anzi ricco di continui colpi di scena in un alternarsi di luoghi, da cittadini a naturali ed esotici.

4 commenti:

  1. Il migliore resta sempre il primo, ma sono comunque tutti libri meravigliosi!

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  2. Ho letto solo il primo ed ho il secondo che mi aspetta :)

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  3. Concordo con Silvia, nonostante siano tutti e tre ottimi libri!

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  4. Il primo devo ancora leggerlo :P, tra il secondo e il terzo ho preferito il secondo :)

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