mercoledì 7 agosto 2013

Recensione: IL CONFINE DI UN ATTIMO di J.A. REDMERSKI - Fabbri Editore

TITOLO: Il confine di un attimo
AUTORE: J.A. Redmerski 
PAGINE: 436
EDITORE: Fabbri Life



TRAMA: Camryn Bennett, vent’anni, non è certo il tipo da restare ingabbiata in una vita ripetitiva sempre uguale a se stessa. Ma da quando il suo ragazzo è morto, niente sembra più importarle davvero... Quando anche la sua migliore amica le volta le spalle, Camryn salta su un autobus, con solo un telefono cellulare e una piccola borsa, decisa a fuggire da tutti coloro che la vogliono incasellare in una vita che non le appartiene. Quello che trova nel suo viaggio è un ragazzo di nome Andrew Parrish, un tipo non molto diverso da lei, e da cui si sente irrimediabilmente attratta. Andrew vive la vita come se non ci fosse domani. Convince Camryn a fare cose che non avrebbe mai pensato di fare e le insegna ad ascoltare le sue emozioni più profonde, i suoi desideri più proibiti. Ben presto diventa il centro della sua vita. Ma Camryn ha giurato di non lasciarsi andare mai più, di non innamorarsi mai più... E il segreto che Andrew nasconde li spingerà irrimediabilmente insieme o li distruggerà per sempre?

Recensione a cura di Kristina G. Vasileva
"Mi chiedo se l'oceano abbia un profumo diverso dall'altra parte del mondo."
Lo so, è una cosa superficiale da dire, ma ho iniziato a leggere questo libro attratta soprattutto dalla copertina. Mi sono resa conto che in questo periodo, per qualche strano motivo, decido di comprare un libro non perché la trama mi sembra interessante ma principalmente perchè la copertina mi piace. Certo, in alcune occasioni mi sono trovata tra le mani una storia davvero orripilante, in altre occasoni invece ho avuto la fortuna di comprare un vero e proprio capolavoro. 

"Il confine di un attimo" è stato una via di mezzo. È un libro che si fa apprezzare lentamente e con pazienza. Stranamente J. A. Redmerske non è riuscita a conquistarmi subito. Ho trovato, infatti, i primi capitoli un po' troppo lenti e alcune scene erano addirittura noiose tanto che ora faccio fatica a ricordare bene la prima parte del libro. In quel momento ho ripensato a tutti quei commenti positivi che avevo letto precedentemente in rete e non riuscivo a capire il perché di tutto quell'entusiasmo. Certo, la storia è scorrevole ma non è niente di che. Mi ha anche sfiorata l'idea di abbandonarlo sul comodino e lasciarlo lì a prendere polvere.
Pian piano però la storia è migliorata e, anche se ci sono ancora scene che risultano un po' troppo esagerate, il libro è riuscito a catturare la mia attenzione. 
"Alla seconda strofa, quando il ritmo rallenta di nuovo,  Andrew cattura l'attenzione di tutti i presenti. La gente intorno a me balla e si dondola, le coppie si sfiorano con i fianchi e le labbra perché non c'è altro modo di ballare quella canzone. Ma io...io fisso il vuoto, col fiato corto, e lascio che la voce di Andrew percorra ogni fibra del mio corpo. È un veleno irresistibile: mi ipnotizza, so che rischio di strapparmi l'anima ma lo bevo lo stesso."
La cosa che forse mi ha lasciata un po' delusa è l'idea del viaggio in generale. All'inizio avevo pensato ad un viaggio più psicologico, in fondo, Andrew e Camryn lo intraprendono per riscoprire se stessi e per allontanarsi dal dolore e, invece, quello che ho trovato sono state pagine e pagine dedicate alla riscoperta sessuale di lei.
Succede spesso che nei libri i problemi, il dolore, le incertezze vengano risolti con il sesso. Certo, sono scene divertenti che non disprezzo ma inserite ovunque rendono la storia non eccitante ma solo poco credibile. 

"Il confine di un attimo" mi ha ricordato alcuni libri che avevo letto qualche mese fa, libri come "Easy", "Uno splendido disastro" e "Non lasciarmi andare", mentre il finale mi ha fatto venire in mente un libro che ho amato moltissimo, ovvero "A Jennifer con amore" di James Patterson. 

Gli ultimi capitoli sono la parte più importante e più emozionante dell'intero libro. Credo che la scrittrice avrebbe dovuto sviluppare quel famoso colpo di scena almeno qualche capitolo prima o almeno lasciarci qualche indizio durante l'intera storia per preparaci psicologicamente ad affrontare quel momento importante. Certo, sarebbe logico dirvi adesso che il finale del libro è stato affrettato e davvero molto corto visto che la storia vera e propria, almeno secondo me, è iniziata solo allora, ma io ho amato ogni singola parola. Quel finale un po' imperfetto mi ha letteralmente conquistata. 
È passato davvero molto dall'ultima volta che un libro mi ha commosso così tanto da farmi piangere nello stesso tempo dalla gioia e dalla tristezza e, se all'inizio mi era sfiorata quella strana idea di abbandonare questo libro, sono davvero molto contenta di non averlo fatto.  
"Mi si mozza il fiato. Vorrei gridargli che lo amo, ma non lo dico. Lo amo con tutto il cuore, ma sento che se pronuncio quelle parole, se finalmnete lo ammetto a voce alta, crollerà tutto. Forse se me lo tengo dentro, se non dico mai quelle parole, allora la nostra storia durerà per sempre. Quelle due parole possono rappresentare un inizio, ma per me e Andrew temo che saranno la fine."

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