venerdì 6 dicembre 2013

QUANDO ERAVAMO FOGLIE NEL VENTO - ANNE KORKEAKIVI


Titolo: Quando eravamo foglie nel vento
Autrice: Anne Korkeakivi
Pagine: 266 pag.
Editore: Garzanti Libri
Trama: Da sempre Clare Moorhouse ama camminare nella folla di Parigi, fra i boulevard e gli stretti vicoli del quartiere latino. Tra gli sguardi frettolosi dei passanti, passi svelti e mani che si sfiorano per sbaglio, Clare riesce a essere sé stessa completamente. Solo in mezzo a completi sconosciuti si sente al sicuro. Nessuno può riconoscerla, nessuno può scoprire il segreto che da anni custodisce nel cuore, nemmeno il vento di primavera che le scompiglia i capelli biondi.
Ma oggi è un giorno speciale. Clare ha appena saputo di dover organizzare una cena importante per suo marito, un diplomatico in carriera. Forse per lui è arrivato il momento di ottenere la tanto attesa promozione ad ambasciatore. E tutto dipende dalla cena che Clare ha appena dodici ore per definire. Un compito che può svolgere solo lei, abituata a rendere ogni ricevimento impeccabile. Per lei non è mai stato un problema, eppure oggi, mentre sceglie le primule da mettere nel centrotavola o corre al Bon Marché per gli ingredienti più raffinati, un peso le tormenta l'anima. Perché il nuovo incarico per suo marito sarà in Irlanda. E Dublino è la città che nasconde il segreto dal quale Clare ha cercato di fuggire per vent'anni. Tutta la sua vita perfetta, suo marito, i suoi figli e quello che ha di più caro sono in pericolo: oggi, tra la folla che l'ha sempre fatta sentire protetta, sono riapparsi gli occhi azzurri di un uomo che Clare credeva morto. Un uomo che è l'unico al mondo a conoscere il suo passato, e che adesso potrebbe spazzare via la tela di inganni così sapientemente intessuta…


Recensione a cura di Stefania Scarano:
Clare è l'efficiente moglie del numero due dell'ambasciatore inglese a Parigi, suo marito aspira ad elevare la sua carriera, come è ovvio, così chiede alla moglie di organizzare una cena perfetta per auspirarsi il trasferimento a Dublino.
Peccato che al solo pensiero di Dublino, Clare ha iniziato a rivivere il passato e a vedere il viso di Niall, un ragazzo che l'ha truffata sia moralmente che praticamente, trascinandola in un losco affare ed in seguito abbandonandola.
I figli di Clare sono entrambi in collegio, il maggiore è in Scozia mentre il più piccolo si trova a Londra e sembra tremendamente infelice, oltre che nei guai.
Con tutto questo scombussolamento interiore, Clare continua imperterrita ad organizzare la cena perfetta, come si addice alla moglie di un diplomatico.
Clare negli ultimi vent'anni ha rivisto spesso il volto di Niall, si sente in colpa per quanto è stata capace di fare con lui e il rimorso sembra perseguitarla come il fantasma del ragazzo irlandese, dagli occhi tanto profondi da stregarla.
Clare è, suo malgrado, coinvolta in un altro evento di un certo peso politico e morale e così, dopo essersi liberata la coscienza dal passato, cercherà di non ripetere gli errori del passato, solo così potrà davvero andare avanti per qualsiasi sia la sua strada.

La prima metà del romanzo lascia un pò perplessi, presente e passato della vita di Clare si alternano apparentemente senza nessi fino ad un incontro fatidico che svelerà molte cose.

La vicenda fa pensare a come e quanto si possa vivere con un segreto, specie se deplorevole, prima o poi penso la verità venga a galla e, soprattutto, arriva il momento in cui si sente il bisogno fisiologico di liberarsi da certi "pesi", non trovate?

Le vicende, nel presente, sono ambientate completamente a Parigi ma, ho trovato assurdo che certe battute siano rimaste in lingua francese e senza note, non erano troppo lunghe o rilevanti ma ai non francofoni, come me, restano poi dei fastidiosi buchi nella narrazione del contesto.

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