domenica 30 giugno 2013

recensione: NON VOLARE VIA di Sara Rattaro

Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti.


Titolo: Non volare via
Autrice: Sara Rattaro
Pagine: 224 pag.
Editore: Garzanti Libri

Trama: Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle. È l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. Perché Matteo è nato sordo.
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?».
Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità.
All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all'amore. Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l'aspetti. Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni.
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via».

Questa è una storia che parla di tutti noi, che parla di un amore grande e imperfetto.
Questo è il romanzo di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. Ma anche quello di una madre che non ha dimenticato di essere una donna.
Questo è il momento indecifrabile della vita in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Alice ha appena avuto un fratellino, Matteo, non lo voleva ma una volta visto se n'è innamorata e scoperto che aveva bisogni speciali, si è impegnata da subito per renderlo un bambino sicuro e capito come la migliore delle sorelle.

Sandra ed Alberto sono i loro genitori, presi dalla condizione del secondogenito hanno stravolto le loro vite, lei ha lasciato il lavoro e lui s'è fatto più distante, spesso preso dal rimpianto per non aver vissuto a pieno il suo primo amore.

Quando Camilla, l'amore giovanile di Alberto, si rifà viva, i loro sentimenti riemergono e li travolgono fino al giorno in cui Alice li vede e la bolla di clandestinità scoppia tra le loro mani. Alice, turbata, sparisce per diverse ore e la verità raggiunge presto anche Sandra.
Riusciranno i due a mantenere unita la famiglia e ricucire lo strappo tra di loro? Lascio a voi scoprire il se e il come.

Gli eventi si svolgono principalmente in una giornata con ampi feedback sul passato e poi vedono l'evolversi delle vite dei protagonisti pochi anni dopo tale fatidica giornata. Il tutto è visto con gli occhi dei quattro componenti della famiglia anche se il vero narratore è il capofamiglia, Alberto. Di tanto in tanto ci sono dei titoli per dei macrocapitoli e questi non sono altro che regole del gioco degli scacchi, una passione che si trasmette di generazione in generazione nella famiglia.

L'autrice è riuscita benissimo a calarsi nei panni maschili, quelli di marito e padre che in genere sono diversi da quelli di madre e moglie.

Si tratta, quindi, della storia di una famiglia che affonta i problemi ordinari e quelli straordinari come posso essere la disabilità o il tradimento. Il messaggio finale è che, nonostante tutto, la famiglia è ciò che davvero conta e non importa da cosa sia rappresentata o da chi sia formata perchè è l'unione di tali persone e i sentimenti d'amore che le caratterizza a farne la sua forza.

Una bella storia seppure non facile o spensierata che ho letto tutta d'un fiato.

Esplicativi, alla fine, sia la nota dell'autrice che l'intervista a lei fatta.

venerdì 28 giugno 2013

recensione: UNA ROSA SELVATICA - JENNIFER DONNELLY


Titolo: Una rosa selvatica
Autrice: Jennifer Donnelly
Pagine: 588 pag.
Editore: Sonzogno
Trama: Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l'uomo che l'ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. Eroe delle esplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l'aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya per la Royal Geographical Society. Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max von Brandt - l'enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa - è riuscito ad affascinare i salotti dell'élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. L'inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al fianco di Lawrence d'Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini. Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. Le vette incontaminate dell'Everest, Londra e il deserto del Nord Africa.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Terzo capitolo della trilogia delle rose dell'autrice che vede in primo piano la più giovane delle tre protagoniste, ovvero Willa Alden.
Willa è una ragazza coraggiosa che, durante la scalata del Kilimangiaro, ha tragicamente perso una gamba ma non si è lasciata abbattere da questo, anzi, da allora sono iniziati i suoi pellegrinaggi tra vette ed ambienti ostili come una vera e propria esploratrice.
Esploratore è anche Seamus, suo amico d'infanzia ed amato, lui ha preso la decisione di farle amputare la gamba per salvarle la vita e questo ha segnato la fine della loro neonata storia sebbene, a distanza di anni, continuino ad amarsi.
Mentre Willa continua le sue esplorazioni, Seamus a Londra incontra Jennie, la figlia di un reverendo che si occupa di una scuola per bambini poveri a Whitechapel. Dopo tanta indifferenza per le donne, Jennie sembra far breccia nel suo cuore, il suo temperamento è infatti gentile, generoso e combattivo essendo tra le suffragette.
Seamus sposa Jennie ma poco dopo Willa rientra a Londra, immaginate come possano essere i rapporti tra loro visto che finalmente sono nello stesso luogo ma ormai sono impossibilitati a stare insieme. Come si evolveranno le questioni di questo triangolo amoroso?

Non è solo l'amore il protagonista del romanzo, vi è anche una nota gialla e di mistero, siamo nella Londra degli inizi del secolo scorso, quando la corsa britannica agli armamenti cerca di scongiurare quella che sarà la Prima Guerra Mondiale e le spie pullulano in Europa mentre in parlamento qualcuno si batte per la salvaguardia di donne e bambini sfruttati nelle fabbriche. Tra delitti e ricatti, vi sarà un finale a sorpresa.

Per me che ho letto il libro precedente, Come una rosa d'inverno, è bello scoprire come si sono evolute negli anni le vite degli altri personaggi che magari in questo libro sono più marginali, la trilogia infatti si sviluppa in ordine cronologico per circa un ventennio e vede i rapporti tra le tre protagoniste nascere e crescere fino a farle diventare parte di un'unica famiglia, unita nonostante le vicissitudini patite.

Davvero appassionante, ho letto gran parte del romanzo di seguito perchè è accattivante, mai scontato ma anzi ricco di continui colpi di scena in un alternarsi di luoghi, da cittadini a naturali ed esotici.

mercoledì 26 giugno 2013

Così l'editore Sergio Fanucci ricorda Richard Matheson




25/06/2013

Poche ore fa la figlia di Richard Matheson ha annuciato la scomparsa del padre, che ci lascia all'età di 87 anni.
Nato ad Allendale, New Jersey, il 26 febbraio del 1926, Richard Matheson è autore di ventisei romanzi e di oltre cento racconti (interamente pubblicati da Fanucci Editore) che hanno forgiato il gusto e le caratteristiche del "fantastico" contemporaneo. Definito da Ray Bradbury “uno degli scrittori più importanti del XX secolo”, ha collaborato a lungo con il cinema e la tv, e dai suoi romanzi sono stati tratti film di successo come Io sono leggenda e Duel.
Con Richard Matheson è scomparso un autore di punta della nostra casa editrice, un amico personale dell'editore, Sergio Fanucci, che lo ricorda così.
Cinque anni fa decisi di andare fino a casa sua, posta su una collina a 200 km da Los Angeles. Un luogo ben protetto, dove vivono poche persone che possiedono sia il box per l'auto che la stalla per il cavallo. Se non sei prenotato per una visita non puoi entrare, e una guardia armata ti fa mille domande. Volevo incontrarlo di persona, stringergli la mano, fare alcune foto, girare un video con lui e passare tre ore a parlare dei suoi libri e delle nostre comuni passioni.
Ho scoperto un uomo profondo, spiazzante, ironico, acuto e ancora brillante e creativo, cosciente di essere un uomo straordinario.
Stava scrivendo quello che poi è diventato il romanzo Altri regni che ho pubblicato due anni fa, dopo aver riproposto tanti suoi romanzi, e per la prima volta al mondo, aver raccolto in 4 volumi tutti, ma proprio tutti, i suoi racconti.
Oggi sono felice di aver trascorso, in compagnia di mia moglie, quelle ore con un uomo che rimarrà una leggenda, di aver affrontato un viaggio lungo e particolare per stringere la mano a chi è stato per me, prima come lettore e poi come editore, un punto di riferimento fondamentale per la mia passione e la mia professione. Porto con me un ricordo esclusivo, sorrisi e abbracci, e lascio a voi la lettura di quello che ho scritto al ritorno dal viaggio, poi pubblicato in esclusiva dal Venerdì di Repubblica, uscito il 4 aprile del 2008.
A voi la lettura, a me il ricordo di allora e la tristezza di oggi.
Sergio Fanucci 

TuttoSuiLibri vi ricorda la bibliografia dello scrittore, dal catalogo Fanucci:
I titoli firmati da Richard Matheson - catalogo Fanucci Editore

DUEL E ALTRI RACCONTI - Collezione Immaginario Dark | ANNO 2005 | PP. 432 | € 15,00 trasposizione cinematografica del 1971, Duel, regia Steven Spielberg.
CASA D'INFERNO - Gli Aceri | ANNO 2008 | PP. 304 | € 16,50
IO SONO HELEN DRISCOLL - Gli Aceri | ANNO 2008 | PP. 240 | € 16,00 - trasposizione cinematografica del 1999, Echi mortali, regia di David Koepp, con Kevin Bacon.
TRE ORE DI PURA FOLLIA - Gli Aceri | ANNO 2009 | PP. 224 | € 16,00
THE BOX RACCONTI  - Cinema | ANNO 2010 | PP. 192 | € 13,00 - trasposizione cinematografica del 2009, The box, regia di Richard Kelly, con Cameron Diaz. Si basa sul racconto Button, Button del 1970.
IO SONO LEGGENDA - TIF Extra | ANNO 2011 | PP. 183 | € 9,90 - trasposizione cinematografica del 2007, Io sono leggenda, regia di Francis Lawrence, con Will Smith.
ALTRI REGNI - Collezione Vintage | ANNO 2011 | PP. 304 | € 16,00
GHOST - Collezione Ventesima | ANNO 2011 | PP. 240 | € 10,00
TUTTI I RACCONTI VOL 1 1950 - 1953  - TIF Extra | ANNO 2013 | PP. 464 | € 16,90
TUTTI I RACCONTI VOL 2 1954 - 1959 - TIF Extra | ANNO 2013 | PP. 512 | € 16,90 trasposizione cinematografica del 2011, Real Stee, regia di Shawn Levy, prodotto da Steven Spielberg e Robert Zemeckis, è ispirato al racconto Acciaio (Steel), in precedenza già adattato per la televisione per l'episodio Acciaio della serie tv Ai confini della realtà.
TUTTI I RACCONTI VOL 3 1960 - 1993 - TIF Extra | ANNO 2013 | PP. 480 | € 16,90
TUTTI I RACCONTI VOL 4 1999 - 2010 - TIF Extra | ANNO 2013 | PP. 464 | € 16,90


 Un caro saluto e un grande grazie a Richard Matheson dallo staff di TuttoSuiLibri...

 
 

Scegli la copertina del romanzo "Il mio disastro sei tu" di Jamie McGuire!


In tantissimi avete amato Uno splendido disastro di Jamie McGuire e da mesi molti di voi stanno chiedendo aggiornamenti sul seguito.
Il mio disastro sei tu che uscirà in Italia a ottobre.
La casa editrice Garzanti vuole coninvolgervi tutti in un grande lancio con tanti progetti speciali attraverso i migliori blog letterari!
TuttoSuiLibri.com è sempre in prima linea per iniziative speciali come queste!
Ecco a voi la prima:
 
SCEGLIERE LA COPERTINA

Come? La casa editrice ha creato 3 copertine provvisorie, che pubblicherà sulla pagina https://www.facebook.com/UnoSplendidoDisastro.Garzanti:
quella che otterrà più "Mi piace" entro il 15 luglio sarà la definitiva.

Questa qui sopra è la prima copertina, nelle prossime settimane vedremo anche le altre due!
Votate qui: http://on.fb.me/11roAMf e condividete il link con i vostri amici e fan di Travis e Abby!
 

In libreria: "The vincent boys" di Abbi Glines - Mondadori





The vincent boys
di
 Abbi Glines

Titolo: The vincent boys
Autore: Abbi Glines
Editore: Mondadori
Pagine: 224
Euro: 14,90 

Un perfetto 50 sfumature per le lettrici più giovani.




Le nostre bocche aderirono perfettamente l'una all'altra.
Ecco di cosa avevo bisogno.
Di quel tipo di vicinanza.
Un'attrazione selvaggia, disperata, sincera.


                                
                                C’è sempre una prima volta per tutto, per l’amore, per la gelosia, per scoprire chi siamo veramente.

                     Le brave reagazze vanno in paradiso, quelle cattive vivono passioni sconvolgenti.
Ashton, brava ragazza di “professione” cerca di non deludere i suoi genitori e gioca il ruolo della fidanzata perfetta di Sawyer Vincent, il ragazzo che tutte vorrebbero. Ma durante le vacanze estive, mentre Sawyer è in campeggio con il fratello, Ashton inizia ad avvicinarsi a Beau, cugino di Sawyer, terribilmente sexy. E terribilmente pericoloso. Il ragazzo da cui tutte dovrebbero stare alla larga. Beau, che ha sempre voluto bene a Sawyer come a un fratello ama Ashton fin dai tempi dell’asilo, considerandola però la “ragazza di suo cugino” e, dunque, off limits. Che sia giunto il momento di abbandonare le maschere e di lasciarsi andare ai sentimenti veri? Più Ashton e Beau cercano di stare lontani più il desiderio si fa irrefrenabile. La tenera amicizia che li legava da piccoli si trasforma in attrazione travolgente, impossibile da combattere.
Come reagirà Sawyer nel trovare la sua ragazza tra le braccia del cugino e migliore amico?
                                
ABBI GLINES, le piacerebbe passare i weekend su yacht di lusso, a sciare oppure a fare surf. E invece li passa sotto le coperte, con un Mac e usa la sua fervida immaginazione nei romanzi che scrive.


recensione: I FIGLI DI NESSUNO - FRANCESCA ALIPERTA


Titolo: I figli di nessuno
Autrice: Franscesca Aliperta
Pagine: 124 pag.
Editore: Europa Edizioni
Collana: Edificare Universi
Trama: Nel mondo degli adolescenti, e non solo, si può agire o subire, ci si può sentire soli o esserlo davvero, si può passare vicino a qualcuno senza sapere che quel qualcuno sarà importante. E’ in questo mondo che vivono Edoardo, Alessandra, Alice e Mirco che vedono le loro vite intrecciarsi all’improvviso, in modi diversi e inaspettati, che cambiano i loro punti di vista, li aprono a nuove occasioni e nuove emozioni per le quali non credevano d’essere pronti.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Una storia di adolescenti ma non la solita, i punti di vista sono diversi, in particolare quelli di quattro ragazzi: Edoardo, Alessandra, Alice e Mirco.

Edoardo è cieco dalla nascita, problematica notevole ma che non gli impedisce di frequentare una scuola "normale" dove ha due grandi amici, Daniele e Mirco. Straordinaria è la sua capacità di cogliere e trasmettere i colori non avendoli mai visti. Entrerà letterarlmente in collisione con Alessandra, la ragazza capace di farlo sorridere sempre, nonostante l'inizio burrascoso tra loro.

Alessandra ha l'aspetto di una punk ma ormai non sa più chi è, si è trasformata così per essere la "spalla" di Olly, la classica cattiva ragazza, bella ed adulata da mezza scuola. Alessandra o Xandra, come la chiama lei, è diventata l'ombra di Olly, fa quello che le dice, incluse scelte stilistiche e look trasgressivo. Alessandra pensa di essere sola al mondo e che senza Olly non avrebbe nessuno ma così non è, l'incontro con Edoardo la cambia profondamente e la introduce in un nuovo gruppo di cui fanno parte Daniele, sua sorella Alice e Mirco.

Alice aveva una cotta per un certo Alessio ma dopo che lui è diventato il giocattolo di Olly ha iniziato ad accogersi di Mirco, amico di suo fratello Daniele da anni. Mirco sembra complicato e chiuso in se stesso, il loro rapporto è travagliato, entrambi hanno voglia di stare insieme ma anche paura, riusciranno a superarla per essere felici insieme?

Mirco, infine, spiega perchè ha questo atteggiamento scontroso e negativo, i problemi della sua infanzia che si trascinano da anni, il difficile rapporto con il padre e quindi un epilogo inaspettato al riguardo.

Uno spaccato dei ragazzi di oggi, con le loro paure, i loro desideri, la voglia di essere capiti ed amati in un periodo difficile della vita tra scombussolamenti fisici, ormonali e mentali.

Ben scritto, lettura scorrevole, letto in poco non solo perchè breve ma, perchè non esistono capitoli in senso temporale, la narrazione si basa sui personaggi per cui si cerca di scoprire tutto di ciascuno di loro di volta in volta.

lunedì 24 giugno 2013

recensione: LA BAMBINA DAGLI OCCHI DI CIELO - BARBARA MUTCH

Titolo: La bambina dagli occhi di cielo
Autrice: Barbara Mutch
Pagine: 381 pag.
Editore: Corbaccio
Trama: Cathleen Harrington lascia l'Irlanda nel 1919 e si trasferisce in Sudafrica per sposare l'uomo che ama, ma che non vede da cinque lunghi anni. Isolata e straniata in un ambiente così diverso da quello a cui era abituata, cerca conforto nella musica del suo pianoforte e nell'amicizia con la governante e con sua figlia Ada. In loro trova quell'amore e quella comprensione che la sua stessa famiglia non sembra poterle offrire. Sotto la guida di Cathleen, la piccola Ada, dotata di uno straordinario talento, diventa un'abile pianista e una lettrice vorace, anche di quel diario che Cathleen tiene gelosamente nascosto e in cui confida tutti i suoi segreti... E quando, passati gli anni, Ada suo malgrado tradirà la fiducia di Cathleen e sarà costretta ad abbandonarne la casa dove è stata allevata per scomparire nel nulla, Cathleen farà di tutto per ritrovarla nel nome di un'amicizia che oltrepassa il tempo, i rancori, lo status sociale.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Ada è nata nella casa in cui sua madre lavorava come governante e lì è rimasta a sua volta a lavorarci tranne un breve periodo.
Ada è di colore e vive in Sudafrica dove la segregazione razziale non è ancora stata legiferata ma si sente nell'aria e non ha idea di chi sia suo padre ma a nessuno la cosa sembra strana perchè lì i padri spesso sono di passaggio ma i figli sono sempre visti come una benedizione.
La Madam, ovvero la padrona di casa Mrs Harrington, è sempre stata buona con Ada e sua madre tanto che lei porta il nome della sua adorata sorella minore lasciata in Irlanda. Dopo un periodo difficile la Madam va in città dalla figlia, al suo rientro Ada non è più in casa, non capisce perchè e non se ne da pace.
Intanto Ada si rifugia dall'unica parente che conosce, lavora per una stuioia sul pavimento ma, sagacemente, riesce a cogliere l'occasione di diventare un'insegnante di piano in una scuola vicina visto che la Madam le aveva insegnato a leggere, scrivere e suonare il piano.
Ada da alla luce una bambina con gli occhi color del cielo e la pelle più chiara, è evidente cosa sia accaduto ma non vuole rivelare a nessuno chi sia il padre della piccola per non incappare nelle sanzioni della politica dell'apartheid e per vergogna verso se stessa.
Mrs Harrington riuscirà a riportare Ada a casa e lì ella resterà, nonostante le molte difficoltà, fino alla vecchiaia.

L'ingenuità e l'ignoranza di Ada ce la presentano come una ragazza sprovveduta che non sa come vadano le cose nel mondo, vissuta sempre tra le mura di Cradock House e con un senso si appartenenza a quel luogo e alla famiglia che lo abita che va oltre la lealtà e diventa senso di possesso. Nonostante tutto, è lì che Ada vorrebbe morire, lucidando l'argenteria come sua madre ed è lei a raccontarci la sua storia, dall'inizio alla fine.

Un libro molto toccante ma non strappalacrime, ha la capacità di entrare nel cuore e nella mente e non si riesce a staccarsene, personalmente ho finito di pensarci anche la notte quando continuavo la storia nella mia mente prima di leggere come effettivamente proseguiva.

Oltre alla storia personale di Ada e delle persone a lei vicine c'è un pezzo di storia comune a molti Sudafricani, bianchi e neri che solo da pochi anni hanno trovato la pace anche grazie a uomini come Nelson Mandela.

sabato 22 giugno 2013

recensione: L'ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA - BLANCA BUSQUETS


Titolo: L'ultima neve di primavera
Autrice: Blanca Busquets
Pagine: 249 pag.
Editore: Piemme
Trama: "Non lasciarti scappare la vita." Tònia non riesce a togliersi dalla testa questa frase, mentre scrive a lume di candela, di notte, terminati i mille lavori di casa. Scrive per confidare ai fogli sparsi cosa le è toccato in sorte, con un marito che - come capita a tutte le ragazze di quel paesino sui monti della Catalogna - non si è certo scelta lei, ed è già fortunata se non è violento. Così come è fortunata a saper leggere, per l'epoca e il luogo in cui vive. Sulla carta libera pensieri cui altrimenti non potrebbe dare voce, emozioni che cerca di soffocare perché non sta bene, perché non si fa. Perché è una donna. Lali è nata con un libro sotto il braccio. Divora pagine una dietro l'altra: porte di mondi magici che le offrono un rifugio dalla realtà, quella in cui Lali, vittima dei dispetti delle compagne di scuola, si chiude in un mutismo pieno di paura. Cose da bambini, minimizzano i grandi, ma che possono segnarti per tutta la vita. A distanza di un secolo l'una dall'altra, Tònia e Lali sono unite da un filo invisibile che pian piano prenderà corpo: ha i colori di un misterioso dipinto che solo loro sembrano in grado di interpretare, la magia di un fascio di carte messe in salvo da un incendio e poi svanite chissà dove, la forza di una passione irrefrenabile, per i libri e le parole. E sarà il bisogno di scrivere, pari solo a quello di respirare, che aiuterà entrambe a trovare il proprio posto nel mondo.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Tonia è una giovane donna quando viene data in sposa a Robert, il locandiere. La vita da moglie le sembra subito orrenda ma la prima gravidanza renderà tutto più sopportabile. Peccato che appena nati, i suoi gemelli vengano messi a balia. Unica consolazione e distrazione per lei sono lettura e scrittura, passioni che coltivava già prima del matrimonio e che sono piuttosto insolite per una giovane contadina del XVIII secolo.

Lali, invece, è una bambina sveglia, con una grande immaginazione e una passione viscerale per la scrittura, sarà anche che è figlia di due insegnanti di materie umastiche. Dopo la nascita dei suoi fratelli gemelli le cose a casa si complicano, non si sente più seguita dai genitori, a scuola è vittima di alcune bullette e così sprofonda nel silenzio prima e nel dialogo con un'amica immaginaria poi.

Tonia vive nella Carena, una zona pianeggiante ai piedi delle montagne del Cingles ed è lì che il padre di Lali ha delle proprietà per cui, a trent'anni, dopo varie e sofferte decisioni è lì che Lali si trasferisce per cambiare vita.

Lali e Tonia appartengono a periodi diversi, svolgono vite diverse eppure sono molto simili, amano scrivere, amano lo stesso romanzo, tengono entrambe ad un quadro anche se per ragioni diverse, finiscono con l'amare lo stesso tipo di uomo ed è come se la storia si ripetesse perchè in realtà Tonia è la bisnonna di Lali.

Tutto verrà a galla con Lali, la verità sul passato della propria famiglia e non solo visto che i rapporti di parentela alla Carena sono stretti anche fra insospettabili, una sorta di richiamo del sangue che spinge cugini di primo, secondo o terzo grado l'uno verso l'altro.

La storia oltre ad un alternarsi tra le vicende di Tonia e Lali fa continui balzi tra presente, passato e futuro in un intreccio ricco di eventi e riflessioni. Davvero accattivante.

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