martedì 26 novembre 2013

Shayla Black - Passione Inconfessabile

In arrivo nelle librerie il 28 novembre il nuovo episodio della serie erotica Wicked Lovers di Shayla Black, autrice statunitense di romanzi ad alta tensione erotica
 
 
di Shayla Black
Passione Inconfessabile
 
 
 
Titolo: Passione Inconfessabile
Autore: Shayla Black
Editore: LeggerEditore
Pagine: 384
 
Quando il suo collega Eric viene ferito, il detective Tyler Murphy decide di rimanergli vicino. Ma questo significa anche esporsi alla potente attrazione per sua moglie, Delaney. Una sera, sciolto ogni freno nell’alcol, sarà Eric stesso a incoraggiarli a cedere al desiderio che provano l’uno per l’altra. Un’unica notte che tutti pagheranno a caro prezzo e che costringerà Tyler ad andare via da Los Angeles. Ma dopo due anni Delaney si ripresenta sulla soglia di casa sua, divorziata e con un segreto da rivelare. E soprattutto disperatamente bisognosa di protezione da uno stalker che vuole vederla morta. Uniti nella caccia al presunto killer, i due affrontano anche i loro sensi di colpa, ma non possono negare che quello che una volta era una scintilla ora è una fiamma che brucia fuori controllo.
 
 
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Lisa Kleypas - Un regalo d'amore

Dall' autrice statunitense di historical romance è in arrivo in libreria il suo nuovo romanzo breve che non mancherà di farvi sognare...
 
 
Di Lisa Kleypas
Un regalo d'amore
 
 
 
Titolo: Un regalo d'amore
Autore: Lisa Kleypas
Editore: LeggerEditore
Pagine: 128
 
Nella Boston di fine Ottocento, Jason e Laura sono una coppia di sposini che dopo due mesi di matrimonio ancora non si conoscono veramente. Jason è innamorato di Laura da sempre, ma temendo che lei lo disprezzi per le sue umili origini irlandesi, non le ha mai dichiarato apertamente i suoi sentimenti. E ciò di certo non aiuta Laura, timida e innocente come una ragazzina, senza nessuna esperienza nell’arte della seduzione. Ma i due sapranno imparare molto l’uno dell’altra, affidandosi alla tenerezza e alla passione della loro intimità. Tra feste, gite in slitta, confidenze rubate e confronti sinceri, il legame tra Laura e Jason crescerà e si dimostrerà forte, saldo e... bollente.
 
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domenica 24 novembre 2013

recensione: BRIDGET JONES, UN AMORE DI RAGAZZO - HELEN FIELDING


Titolo: Bridget Jones, Un amore di ragazzo
Autrice: Helen Fielding
Pagine: 466 pag.
Editore: Rizzoli Libri

Trama: Che cosa fai se la festa per i sessant'anni della tua migliore amica e il trentesimo compleanno del tuo ragazzo cadono lo stesso giorno? È giusto mentire sull'età quando sei a caccia di appuntamenti on-line? È moralmente accettabile farsi fare la piega quando entrambi i tuoi figli hanno i pidocchi? Ma il Dalai Lama twitta personalmente o delega tutto al suo assistente? La tecnologia è ormai diventata il quinto elemento? O ti stai confondendo col legno? Fare sesso con uno dopo sei settimane di SMS è l'equivalente moderno di sposarsi dopo due incontri e sei mesi di corrispondenza all'epoca di Jane Austen? Con in testa questi ed altri, perfino più gravi dilemmi, Bridget Jones inciampa tra un ostacolo e l'altro della sua nuova vita da mamma single. E intanto twitta, messaggia e butta giù elenchi di cose da fare per risvegliare la sua sessualità assopita, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Avevamo lasciato Bridget finalmente sposata con Mark, non più single e felice. In questo romanzo, come saprete, tutto viene capovolto.

Bridget ormai ha superato i 50 anni ed è una mamma single, dopo essere rimasta prematuramente vedova.
Attualmente ha un toy boy, un ragazzo di soli 30 anni che ad un certo punto sembra sparire per cui Bridget torna all'anno prima, quando ha deciso di riprendere le redini della propria vita. Torniamo allo stile diario con tanto di ora segnata, ricco di tutte le sue psicosi, i suoi buoni propositi e la realtà dei fatti.

Devo dire che ho trovato disgustoso come Bridget consumi il formaggio grattugiato dalla busta ma anche di grande incoraggiamento il modo in cui si è rimessa in piedi, perdendo peso e riacquisendo se stessa, come sappiamo è nelle sue corde.

Il toy boy eleva la donna cougar, vista come la poverina single dopo i quaranta o cinquanta, ma cosa succede se tra una donna matura e un giovane uomo sboccia l'amore? Si può andare oltre la differenza d'età abissale e le convenzioni per un rapporto duraturo?

L'amore non dovrebbe essere rassicurante e maturo arrivato ad un certo punto? E se fosse proprio sotto gli occhi e si camuffasse da antipatia? Sarebbe forse un cliché ma, lascio a voi scoprire come si metteranno le cose per Bridget.

Nonostante sia una mamma apprensiva, la protagonista resta la pazzerella che tutti conosciamo. Vedrei bene un terzo film anche se mi farebbe strano vederla cinquantenne. E poi, chi lo sa, magari la sua storia continuerà ancora su carta.

sabato 23 novembre 2013

Ivan Baio, Angelo Orlando Meloni - Cosa vuoi fare da grande

Un romanzo tragicomico sul futuro dell’istruzione italiana.
Un ritratto grottesco della scuola e dei suoi fallimenti affrontato con un sorriso che ci lascia più di una speranza per le nuove generazioni.
 
Di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni
Cosa vuoi fare da grande

 
Titolo: Cosa vuoi fare da grande
Autore: Ivan Baio e Angelo O.Meloni
Editore: Del Vecchio Editore
Pagine: 184
 
Guido Pennisi e Gianni Serra sono due bambini strani; nessuno sembra accorgersi di loro nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Figuriamoci il giorno più atteso dell’anno, il giorno in cui l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore di sempre, colui che ha dato alla luce il “futurometro”, una macchina destinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana. È tutto pronto nella palestra: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido. Un’Italia da sempre provinciale è accalcata in quello stanzone, un Paese di adulti mancati pronti a lavarsi le mani del futuro dei loro pargoli con la benedizione della tecnica. La sfida finale alle fantasie infantili è cominciata, ma, forse, gli adulti non hanno fatto i conti con i terribili gemelli Smargotti della III F. Cosa vuoi fare da grande è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti umani sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia e spalanca il cuore degli uomini, lasciandoci alla fine di fronte alla domanda che non dobbiamo smettere di porci: “Cosa vuoi fare da grande?”.
 
«Angelo Orlando Meloni è riuscito a raccontare la vita e perfino le sue miserie attraverso uno strumento molto complesso: la comicità.»
la Repubblica
 
«Con ironia e leggerezza, l’io narrante strappa sorrisi amari e risate, guidando il lettore in un viaggio tra orizzonti di mediocrità.»
Stilos
 
«Frequentare l’ironia così bene da farla diventare comicità, mantenendo fermo l’assillo della parola, non mortificando il tempio della letteratura, per giunta facendone parte a buon diritto.»
La Sicilia
 
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Maria Acciaro - L'ultimo giro di valzer

Uscita in ebook nella nuova collana Indies g&a di Grandi e Associati (in vendita esclusiva su Amazon), vi segnaliamo un'opera che tratta l'argomento attuale e scottante della violenza femminile.
 
La storia di cinque donne con in comune un destino beffardo e doloroso
 
di Maria Acciaro
L'ultimo giro di valzer
 
 
 
 
Titolo: L'ultimo giro di valzer
Autore: Maria Acciaro
Editore: Grandi e Associati
Pagine: 126  - ebook
 
Paura, vergogna, ansia, rassegnazione, imbarazzo, disgusto, disperazione, furia, impotenza, rancore, solitudine. Sono questi alcuni dei sentimenti che provano Giovanna, Franca, Alessia, Roberta e Matilde. Cinque donne completamente diverse tra loro ma accomunate da un solo destino, un destino fatto di maltrattamenti e abusi per mano dei loro uomini, padri o mariti che siano. Questa è la sostanza della loro vita. Il resto è puro contorno. Tutte loro, la sera, quando vanno a letto, chi col pigiama di seta, chi di flanella, tutte si ritrovano col corpo dolorante e l'animo avvilito. Umiliate. Tutte. Consapevoli che nessuno, neppure la legge, può veramente sottrarle a quell'inferno, le cinque donne decidono di stringere un patto, di siglare un CONTRATTO, per trasformarsi da vittime ad artefici del loro stesso destino. Sullo sfondo di una Milano grigia e indifferente, Maria Acciaro mette in scena una vicenda di sopraffazione e violenze, raccontando il difficile e doloroso percorso di cinque donne verso la libertà e il riscatto. Cinque donne vittime di una violenza di matrice patriarcale, con qualcosa di arcaico e fisico e, perciò, anche più brutale, subita per troppo tempo con rassegnazione o fatalismo. Cinque eroine dei nostri giorni troppo vere per non condividerne la sofferenza e lo spirito di vendetta. L'ultimo giro di valzer, nella sua crudezza, tocca un tema di scottante attualità senza volerlo drammatizzare né spettacolarizzare. 
 
 
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venerdì 22 novembre 2013

M.Spitzer - Demenza digitale


Immagina di rimanere un giorno senza GPS, smartphone, Internet: Facebook, Twitter, Google, Word…. Ce la faresti a sopravvivere?
Un libro sugli effetti collaterali che l’uso massiccio dei media provoca sul nostro cervello e su come imparare a convivere con le nuove tecnologie facendone un uso ragionato e… moderato.

Titolo: Demenza digitale - come la nuova tecnologia ci rende stupidi
Autore: Manfred Spitzer
Editore: Corbaccio
Pagine: 342
Senza computer, smartphone e Internet oggi ci sentiamo perduti.
Questo vuol dire che l’uso massiccio delle tecnologie di consumo sta mandando il nostro cervello all’ammasso. E intanto la lobby delle società di software promuove e pubblicizza gli esiti straordinari delle ultime ricerche in base alle quali, grazie all’uso della tecnologia, i nostri figli saranno destinati a un radioso futuro ricco di successi. Ma se questo nuovo mondo non fosse poi il migliore dei mondi possibili? Se gli interessi economici in gioco tendessero a sminuire, se non a occultare, i risultati di altre ricerche che vanno in direzione diametralmente opposta? Sulla base di tali studi, che l’autore analizza in questo libro documentatissimo e appassionato, è lecito lanciare un allarme generale: i media digitali in realtà rischiano di indebolire corpo e mente nostri e dei nostri figli. Se ci limitiamo a chattare, twittare, postare, navigare su Google… finiamo per parcheggiare il nostro cervello, ormai incapace di riflettere e concentrarsi.
L’uso sempre più intensivo del computer scoraggia lo studio e l’apprendimento e, viceversa, incoraggia i nostri ragazzi a restare per ore davanti ai giochi elettronici.
Per non parlare dei social che regalano surrogati tossici di amicizie vere, indebolendo la capacità di socializzare nella realtà e favorendo l’insorgere di forme depressive.
Manfred Spitzer mette politici, intellettuali, genitori, cittadini di fronte a questo scenario: è veramente quello che vogliamo per noi e per i nostri figli? 



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Piero Cipriano - La fabbrica della cura mentale

L'establishment psichiatrico definisce il nostro lavoro come privo di serietà e rispettabilità scientifica. Il giudizio non può che lusingarci, dato che esso ci accomuna, finalmente, alla mancanza di serietà e di rispettabilità da sempre riconosciuta al malato mentale e a tutti gli esclusi.
Franco Basaglia
di Piero Cipriano
La fabbrica della cura mentale
- diario di uno psichiatra riluttante -


Titolo: La fabbrica della cura mentale
Autore: Piero Cipriano
Editore: Elèuthera
Pagine: 176
A distanza di decenni dall'approvazione della legge 180, che sanciva la fine del manicomio, Cipriano ci racconta cos'è oggi un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. Se il manicomio ricordava un campo di concentramento, l'attuale spdc ricorda una fabbrica, dove lo psichiatra è il tecnico specializzato addetto alla catena di montaggio umana, e il malato la macchina biologica rotta da aggiustare non con la parola ma con il farmaco.
Così, quei luoghi destinati ad accogliere la sofferenza mentale sono diventati le roccaforti di una rinata cultura manicomiale in cui ad apparire socialmente pericolosi sono spesso proprio coloro che avrebbero dovuto garantire la gestione umana ed efficace delle crisi psichiatriche.
Attraverso una carrellata di personaggi, Cipriano ci racconta come il potere del sano sul malato sia ancora gestito in modo totalmente arbitrario e burocratico, tanto da invertire i ruoli: oggi quelli socialmente pericolosi sono proprio coloro che dovrebbero garantire l’accoglimento umano di tutte le situazioni di sofferenza che rendono necessario un ricovero psichiatrico




"Le parole dello psichiatra sono preziose, e infatti si vendono a peso d'oro. Le si conserva per lo studio privato, per i pazienti danarosi, quelli meno gravi e quindi meno sporchi, più colti… insomma, quelli della stessa classe sociale del terapeuta, come si sarebbe detto in altri tempi".

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giovedì 21 novembre 2013

recensione: NOVEMILA GIORNI E UNA SOLA NOTTE - JESSICA BROCKMOLE


Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autrice: Jessica Brockmole
Pagine: 334 pag.
Editore: Nord

Trama: "Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..." E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Il romanzo si svolge in parallelo nel tempo ed in forma epistolare. In primis abbiamo le lettere scambiate tra il 1912 e il 1915 tra Elspeth, una giovane poetessa scozzese dell'isola di Skye, e David, uno studente americano dell'Illinois suo fan. Vi sono poi le lettere del 1940 che vedono protagonista principale Margaret, una giovane edimburghese che comunica principalmente col suo amico di penna-innamorato Paul e sua madre.

Le lettere tra Elspeth e David diventano amichevoli e poi sempre più intime col tempo, quando lui ammetterà di amarla ormai, lei non potrà che confermare la stessa cosa, sebbene non si siano mai incontrati.

Elspeth ha più di un segreto e, col tempo, sarà costretta a rivelarli a chi tiene.

Margaret non sa chi sia suo padre ne conosce tutta la famiglia di sua madre, ha provato a chiederle più volte spiegazioni ma la madre è sempre rimasta sulle sue. Lo scoppio della seconda guerra mondiale ha catapultato nuovamente nell'ansia la madre di Margaret e, a seguito di una bomba vicinissima a casa, vengono fuori delle misteriose lettere. Margaret riesce ad impossessarsi di una lettera ma è indirizzata ad una certa Sue dell'isola di Skye ed il mittente è un'americano, chi mai potranno essere e perchè sua madre custodiva tanto gelosamente quelle lettere?

Che rapporto c'è tra gli scambi epistolari nel periodo della prima guerra mondiale e quelli della seconda?

Il ritorno della guerra spingerà Elspeth a rituffarsi nel passato e cercare il suo amato in ogni modo mentre, allo stesso tempo, Margaret inizia ad investigare per scoprire finalmente qualcosa di suo padre e comprendere meglio sua madre.

Una storia allo stesso tempo drammatica e romantica, mi ha tenuta incollata per ore finchè non mi son imposta di andare a dormire. La brevità delle lettere da un ritmo veloce all'intera lettura e spinge il lettore a scoprire cosa contiene la missiva successiva, sia nel passato che nel presente.

Oggigiorno ci stupiamo ancora degli amori nati in chat o sui social che godono di numerosi mezzi per nascere e svilupparsi anche a distanza quando, un secolo fa, ci si innamorava anche a lunghissime distanze semplicemente con carta e penna, dai racconti di parenti so che molti si sposavano addirittura per procura senza essersi mai incontrati.

Alcuni interrogativi, alla fine, sorgono spontanei. A cosa siamo disposti a rinunciare in nome dell'amore? Fino a che punto saremmo disposti ad arrivare per vivere a pieno questo sentimento? Si dice che l'AMORE sia il motore dell'universo, beh, a vari livelli io ci credo, e voi?

Si può immaginare parte della storia ma, davvero, alcuni colpi di scena sono stati davvero imprevedibili! Lascio a voi scoprirli!

giovedì 7 novembre 2013

recensione: DIRE SI E' UNA COSA SEMPLICE di Debora Ameri


Titolo: Dire si è una cosa semplice
Autrice: Debora Ameri
Editore: Youcanprint
Formato: e-book , cartaceo
Pagine: 221 pag.

Trama: Emma lo giura solennemente: non mi sposerò mai. Eppure si ritrova alla vigilia del suo matrimonio, quasi incredula di compiere quel passo. Per arrivare all’altare è servito un amore così grande da sconfiggere le sue diffidenze. Quelle di una bambina cresciuta in un paesino soffocante della provincia italiana e traumatizzata dal divorzio dei genitori. E quelle di un’adulta che ha disimparato ad amare.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Emma ha sempre detto e creduto che non si sarebbe mai sposata eppure eccola, alla vigilia del suo matrimonio con sentimenti contrastanti perchè nessuno dei suoi cari è con lei.
Per spiegarci il perchè delle sue idee e la mancata partecipazione dei suoi cari, Emma torna nel passato, uno non troppo lontano in cui ha ricevuto la prima proposta di matrimonio e quello della sua infanzia che cronologicamente ci racconta nel dettaglio, passando dall'adolescenza fino all'età adulta.

La parte circa l'infanzia è un pò pesante perchè la sua è stata una famiglia non tradizionale, Emma ha vissuto l'incubo di ogni bambino ovvero vedere i genitori separarsi e, di sicuro, questo le ha fatto perdere la speranza nel "per sempre" condizionando via via le sue relazioni. A sua volta vivrà , infatti, relazioni sbagliate su vari punti di vista, finendo per essere più volte l'altra. Solo arrivata alla maturità Emma riesce a capire le dinamiche dei rapporti tra i suoi genitori riuscendo finalmente a perdonarli. 

Eppure, ora, Emma sta per sposarsi ma chi è il fortunato? Il racconto ripercorre nel tempo le storie di Emma e lascia a noi domandarci chi tra queste è quella "giusta", chi l'uomo che ha abbandonato tutto per seguirla nella sua ricerca di una nuova vita all'estero. Onestamente io un sospetto l'ho avuto ad un certo punto, chissà voi.

La copertina fa pensare alla Emma bambina che si rifugiava nei libri, gracile per le attività sportive, giudiziosa e riservata, desiderosa solo di amore ed approvazione.

Una lettura tra alti e bassi ma, tutto sommato, piacevole anche se alla fine è come se mancasse un pezzo della storia, come se Emma avesse evitato deliberatamente di farci capire perchè sposa proprio lui, visto il poco che ne sappiamo.

domenica 3 novembre 2013

recensione: IL MISTERO DEI GIARDINI DI HAMPTON COURT - JULIA STURT


Titolo: Il mistero dei giardini di Hampton Court
Autrice: Julia Stuard
Pagine: 359 pag.
Editore: Corbaccio

Trama: Quando la principessa Alexandrina si ritrova senza un soldo in tasca in seguito alla morte del padre, il Maraja del Punjab, la regina Vittoria le concede un appartamento all'interno del palazzo di Hampton Court, dimora di tante vedove di ufficiali e di aristocratici decaduti. Ad Alexandrina non resta che accettare, benché la residenza a quanto pare è infestata dai fantasmi, e porta con sé la fedele governante Pooki. A parte i fantasmi la vita non è così male e la principessa fa amicizia con una serie di eccentrici quanto simpatici personaggi fra cui tre vedove che la invitano al tradizionale picnic di Pasqua dei residenti di Hampton Court, per il quale Pooki cucina un pasticcio di piccione. Ma il generale Bagshot muore all'improvviso proprio dopo aver assaggiato il pasticcio e nel suo corpo vengono trovate tracce di arsenico: ce n'è abbastanza per incriminare Pooki e per gettare nella disperazione Alexandrina che tuttavia non si arrende all'evidenza dei fatti e incomincia a indagare per conto suo, scoprendo molte verità scomode sui suoi vicini di casa che, per una ragione o per l'altra, avrebbero avuto tutti ottimi motivi per far fuori il vecchio generale...

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Siamo nella Londra di fine 19esimo secolo e la principessa Alexandrina (detta Visù), figlia del Maraja del Punjab e di una nobildonna inglese, si ritrova orfana e senza fondi alla morte del padre per cui è costretta a vendere casa e trasferirsi in un palazzo di cortesia ad Hampton Court. Qui farà presto nuove conoscenze, per lo più signore nobili rimaste vedove ma anche un bizzarro medico condotto ed un odioso generale in pensione.
Dopo un picnic, il caso vuole che il generale muoia e a pochi giorni di distanza la polizia inizi ad investigare su quello che si suppone sia stato il suo omicidio.

Di mezzo ci finisce Pooki, cameriera tuttofare e di lunga data della principessa, per scagionarla Visù inizia quindi ad investigare sugli abitanti della corte scoprendo misteri e segreti. A quanto pare, tutti sembrano avere avuto un movente per liberarsi del generale, un uomo risultato sgradevolte da subito alla stessa principessa.

Chi sarà l'omicida? Sta a voi scoprirlo alla fine come nei classici gialli. 

Numerosi sono gli equivoci e i misteri attorno ai personaggi, davvero da gustare fino alla fine, non so quante volte ho ridacchiato tra me e me!

Della stessa autrice avevo letto Mr Jones e lo zoo della torre di Londra che a dire il vero mi aveva lasciata con un pò d'amaro in bocca ma, questa trama mi ha spinta a dare una seconda chance all'autrice e devo dire che ne sono molto contenta! Inutile dirvi che sto cercando ora il suo primo romanzo per avere una visione più completa :).

Ho trovato la narrazione molto più accattivante, un giallo vittoriano (come lo definisce l'autrice) che, però, mi ha spesso dato l'idea di una commedia surreale con tutti i qui pro quo che vi sono. Davvero divertente e non scontato, una piacevole sorpresa.

sabato 2 novembre 2013

Recensione: Le Montagne della Patria - Marco Armiero


Titolo: Le Montagne Della Patria
Autore: Marco Armiero 
Pagine: 255
Editore: Einaudi

Trama:
Un saggio che ripercorre la storia delle montagne italiane tra guerre, disastri ambientali e battaglie per la libertà dal 1861 al tragico incidente del Vajont (1963).

Recensione a cura di Katia Serafini:
Nonostante l'argomento non ad un pubblico molto ampio, merita lo stesso di essere letto. Non solo per ampliare le nostre conoscenze su di un mondo che potrebbe apparirci sconosciuto, ma anche per imparare quanto il governo ha danneggiato le montagne in nome della modernizzazione. Storie che possono persino sembrare assurde e inconcepibili si dimostrano purtroppo vere e non possono lasciarti una certa nota amara.

Oltre a ciò vengono analizzati i vari significati simbolici e strategici che le montagne ebbero in particolari periodi storici, come nella lotta partigiana o nel fenomeno del brigantaggio ( in apparenza molto lontane sia nel tempo che nei luoghi, ma idealmente molto vicine, almeno dalle osservazioni dell'autore).

Viene presa in considerazione persino la Grande Guerra, anche se non con l'accuratezza del periodo fascista, forse l'unica piccola punta negativa su tutto il grande lavoro di ricerca che ha compito l'autore per la realizzazione di questo interessantissimo saggio.

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