mercoledì 6 agosto 2014

INTERVISTA: Francesca Baldacci e il suo "Vacanze da Tiffany" di Sperling & Kupfer









Titolo: Vacanze da Tiffany
Autrice: Francesca Baldacci
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 288

Sinossi:Che cosa può succedere a una ragazza lasciata dal fidanzato per un’altra, a due mesi dalle nozze? Angy, che ha un caratterino pepato, desidera prima di tutto vendicarsi a modo suo, levarsi qualche sassolino dalle scarpe e poi… sente il bisogno di voltare pagina, dimenticare. Come? Dal momento che le vacanze sono alle porte, ha un posto tutto speciale dove rifugiarsi: l’hotel Tiffany, così chiamato per omaggiare l’amatissimo film. Le proprietarie sono le simpaticissime e squinternate zie di Angy, Camilla e Gisella, con un mito nel cuore, gli anni Sessanta: dai film alla musica, agli oggetti dell’epoca. Per Angy sarà una vacanza-lavoro indimenticabile: riuscirà davvero a scordare Marco che le ha detto addio? Chi è Giulio, il misterioso cliente del “Tiffany” che si fermerà in albergo per tutta la stagione? Perché strani personaggi, forse giornalisti a caccia di scoop, si aggirano attorno all’hotel? E come mai l’affascinante vice direttore, Renato, ce l’ha tanto con lei? Angy ritornerà a credere all’amore? Accanto a lei, una mascotte d’eccezione: Gatto… Una storia divertente e romantica, d’amore e non solo… 

Intervista a cura di Irene Pecikar 



Bentornata, Francesca, e complimenti per il tuo libro!
Come è nato “Vacanze da Tiffany”? 

Vacanze da Tiffany” è nato come ebook autopubblicato e l’idea era quella di creare, in romanzo, un vero e proprio omaggio al film che ho amato di più nella mia vita, e cioè “Colazione da Tiffany”. Giravano tanti romanzi che recavano nel titolo la parola “Tiffany”, e poi della mitica pellicola con Audrey Hepburn non c’era proprio traccia, si parlava solo della gioielleria… e così ne ho scritto uno io. Il “Tiffany” del mio romanzo in realtà è un hotel che si chiama così proprio per omaggiare “Colazione da Tiffany”.

E poi… non voglio aggiungere altro!


Quale personaggio del romanzo hai immaginato per primo e a quale sei più affezionata?

Indubbiamente la protagonista, Angy, è stata il personaggio che ho immaginato per primo e quello a cui sono affezionata. Ma è una bella lotta anche con… le zie di Angy, Camilla e Gisella, cioè le mitiche titolari dell’albergo. Il posto dove ci si sente bene, dove “niente di brutto può accaderti”. Loro due sono un po’ il “deus ex machina” del romanzo. E confesso che voglio bene a tutt’e tre, come se fossero vere!


Come sei arrivata a pubblicare con una casa editrice così prestigiosa come Sperling & Kupfer?

L’ebook autopubblicato lo scorso anno ha avuto un successo strepitoso, balzando in vetta alla Top 100 di Amazon. La Sperling & Kupfer si è messa in contatto con me quasi subito, dopo aver letto il romanzo, dicendomi che era piaciuto molto, mi hanno chiesto se i diritti erano liberi, e mi hanno proposto un contratto.


E infine ti chiedo: progetti per il futuro?

Sì, e più di uno. Ma per il momento non posso dirti nulla: è ancora tutto top secret!


Ecco alcune delle recensioni più significative scritte direttamente da voi lettori pubblicate su Amazon!


Recensione Amazon di Silvana - 25 giugno 2014 


Ma esisterà davvero L’Hotel Tiffany dove questa deliziosa storia è ambientata? L’autrice lo descrive in modo talmente entusiasta e convincente che mentre leggevo il romanzo, godendomelo tutto, ero portata a credere che stesse parlando di qualcosa di reale e mi è venuta una voglia matta di cercarlo in Riviera per regalarmi il piacere di soggiornarci in vacanza ritrovando tutti i motivi dei mitici anni sessanta e in particolare quelli legati al film interpretato da Audrei Hepburn che fanno da filo conduttore alla narrazione. Perché gli anni sessanta sono stati i “miei” anni e anch’io, al pari delle sorprendenti zie della protagonista che sono le proprietarie dell’hotel, ho amato alla follia il famoso film.
Ma se l’ambientazione già costituisce di per sé un motivo accattivante, sono state le vicende della nostra Angela, detta Angy, a tenermi incollata alle pagine del libro, vicende che partono da un episodio triste (il fidanzato la lascia per un’altra) per arrivare, dopo varie peripezie in cui l’amore fa persino i conti con un tocco di mistero, a una conclusione felice e per certi versi inaspettata. Il tutto narrato con uno stile piacevolissimo e molto curato, uno stile spumeggiante e arguto che spesso induce al sorriso, con dei dialoghi assolutamente perfetti. La Baldacci è una scrittrice di valore, che amo e apprezzo, ho letto tutto di lei, e mai sono rimasta delusa.
Mentre leggevo mi sono innamorata di Angy, ma anche degli altri numerosi personaggi che compaiono nella storia, perché l’autrice ha saputo renderli con una tale immediata e sincera vivezza, che il lettore non può fare a meno di rimanerne conquistato. Prime fra tutte Gisella e Camilla, le due straordinarie zie, che, anche se non più giovanissime di età, lo sono nel cuore e nello spirito. Per non parlare dei due protagonisti maschili, il misterioso cliente della suite numero otto, e lo scorbutico Renato, che…. Ma non voglio svelare nulla per non togliere al lettore il piacere della scoperta.
Un bel romanzo per trascorrere alcune ore di sereno divertimento, speciale nella sua voluta leggerezza rosa. Una leggerezza che però non scade mai nella superficialità e nella banalità.
Ne consiglio la lettura a tutte: al di là della storia decisamente da godere, le signore un po’ datate come me vi ritroveranno l’eco di cose conosciute e amate, le più giovani scopriranno la magia di un periodo favoloso e irripetibile. E quella di un luogo dove “qualunque cosa può succedere”….


Spassoso!
Recensione Amazon di Ele - 2 luglio 2014

Avevo già acquistato questo romanzo in formato e-book, tempo fa. Mi piacque allora e rileggendolo in formato cartaceo sono rimasta ancora più soddisfatta. Angy è spassosa, una ragazza tutto pepe che però non rinuncia al suo lato romantico. L'ambientazione è davvero evocativa: i meravigliosi anni Sessanta fanno continuamente capolino nell'Hotel Tiffany, che vuole essere un omaggio all'indimenticabile film con Audrey Hepburn. C'è anche Gatto, ma soprattutto c'è quello spirito indipendente, ingenuo e sognatore che era in Holly. Lo ritroviamo nella protagonista, nostalgica nonostante la giovane età di un tempo in cui la proiezione di un film romantico, o un ballo cheeck-to-cheeck, potevano essere occasione per innamorarsi...
Sull'autrice c'è da dire che ha uno stile sempre frizzante, scorrevole, che conferma sia la pluriennale esperienza, sia il talento. Vacanze da Tiffany è sì un omaggio a un film amatissimo da tutti, ma anche molto di più. Un romanzo divertente, piacevole, consigliato a tutti, indiscriminatamente.
Eleonora


Un omaggio al film!
Recensione Amazon di Olivia -26 maggio 2014

Vacanze da Tiffany è una commedia brillante e divertente ambientata sulla costa adriatica, nell'hotel che prende il nome, appunto, dal film cui rende omaggio. Ed è proprio questa la particolarità del romanzo, che si differenzia dai tanti del genere, ispirati alla famosa gioielleria.
Ma è anche un tuffo nella nostalgia degli anni sessanta, quando si ballava allacciati sulle “rotonde sul mare”, si ascoltava la musica del jukebox e le serate in rive al mare erano piene di magia.
I personaggi che si muovono intorno a Angy, la protagonista, una ragazza esuberante e con la battuta pronta, sono tanto interessanti quanto originali e la lettura scorre via veloce, fra un colpo di scena e momenti esilaranti.
Molti i riferimenti al celeberrimo film, che viene proiettato nella piccola sala dell’hotel con le stesse modalità di un tempo, e alla sua indimenticabile protagonista Holly, che Angy celebra in una festa a tema. Non manca Gatto, il micio che porta lo stesso nome del felino di Colazione da Tiffany.
E ovviamente non mancano le storie d’amore, tutte da gustare.
Consigliato ai nostalgici ma anche e soprattutto ai giovani lettori che non hanno vissuto i “mitici anni sessanta”, quando soffiavano i venti del cambiamento e sognare era ancora possibile.



2 commenti:

  1. Bellissima intervista! E il libro lo consiglio, perché davvero ben scritto. Una storia originale, tanta nostalgia degli anni 60 e un hotel con due proprietarie troppo simpatiche e spassose!
    Eleonora

    RispondiElimina
  2. Grazie, Eleonora! Sono felice che "Vacanze da Tiffany" ti sia tanto piaciuto!!!
    Francesca Baldacci

    RispondiElimina

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