lunedì 22 settembre 2014

RECENSIONE: "Cose fragili" di Neil Gaiman





Titolo: Cose fragili
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori Strade Blu
Pagine: 366

Ci sono così tante cose fragili dopotutto. Le persone si spezzano così facilmente, e così i sogni e i cuori.” 

Trama: Un circo misterioso terrorizza il pubblico con una performance straordinaria prima di svanire nella notte, portando con sé uno spettatore… Due anni dopo American Gods, Shadow va a visitare una vecchia villa scozzese e si trova intrappolato in un gioco pericoloso di mostri e omicidi… In un'Inghilterra vittoriana appena un po' alterata, Sherlock Holmes si trova alle prese con il più inquietante delitto della corona mai registrato dalla storia... Due ragazzini si intrufolano in una festa e incontrano le ragazze dei loro sogni - e dei loro incubi... I membri di un esclusivo club epicureo si lamentano perché hanno ingerito qualsiasi cosa gli fosse possibile ingerire, tranne il leggendario, rarissimo ed eccezionalmente pericoloso uccello d'Egitto... Un incalzante succedersi di invenzioni - compresa un'avventura ambientata nel mondo di Matrix - affolla questa raccolta che contiene esattamente il tipo di storie che ci si aspetta da Neil Gaiman: brillanti, originali, fantasiose, capaci di fare un salto dall'horror al gotico, di mettere un piede tra i fantasmi e le paure dell'infanzia. Mescolando mitologia e filosofia antica con l'umorismo più pop, queste storie raccontano mondi dove niente è come sembra e c'è sempre il rischio di inciampare in qualche imprevisto, di imbattersi in una vecchia conoscenza, per poi ritrovarsi a casa, confortati dal riconoscere il più puro Gaiman in ogni pagina.

Recensione a cura di Mariangela Garofano
Cose fragili è una raccolta di racconti, scritta da Gaiman nel 2006, ma inedita in Italia fino al 2014. Chi ama questo autore non potrà fare a meno di ritrovare con piacere il suo stile, che spazia dal gotico al pop, dal surreale al mitologico, con finali che sottolineano sempre la fragilità dell’essere umano, e soprattutto nell’ultimo racconto, Il sovrano del Glen, la continua lotta tra bene e male. Qui ritroveremo lo Shadow di American Gods, eroe solitario, imperfetto proprio come tutti gli eroi di Gaiman, che si troverà a combattere contro un gruppo di ricche e potenti famiglie, dai passatempi demoniaci. Non tutto ciò che vediamo, è realmente come sembra. Il male si nasconde ovunque e non è detto che si distingua dal bene. Strambi ed inquietanti membri di un club epicureo, dai gusti culinari ‘particolari’, che hanno ormai assaggiato di tutto, si spingeranno oltre ogni limite, per soddisfare il proprio piacere. Un macabro arlecchino regalerà il suo cuore alla donna che ama, fino a giungere ad un episodio ambientato sapientemente nel mondo di Matrix, che rimarca, ancora una volta, le capacità narrative dell’autore nel mettere davanti agli occhi del lettore grandi verità sul mondo e la condizione umana, occultate dietro leggende e miti inseriti ingegnosamente nella narrazione, ma che ad ogni finale non possono non essere notate da chi legge. Consigliato a chi ama lo urban fantasy e la letteratura escapista. In tutti i romanzi di Gaiman, infatti, vi è un filo conduttore: sotto lo squallore e la fragilità del mondo, c’è sempre un mondo fantastico in cui personaggi fuori dal comune possono rifugiarsi e, a volte, trarre insegnamenti per cambiare il mondo reale.

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