mercoledì 1 ottobre 2014

Self-publishing? Sì, ma solo se ne vale la pena...

Curiosando in questi giorni su Amazon ho avuto modo di leggere i romanzi di tre autrici di cui vorrei parlarvi...



a cura di Irene Pecikar

Faccio un passo indietro... Da molto tempo sostengo che l'auto-pubblicazione può essere per un autore emergente e un aspirante tale una buona strada, di partenza, per formarsi e farsi conoscere dal pubblico. E anche capire se è tagliato o meno per questo mestiere... Ebbene, ne sono sempre più convinta!
Basti pensare che ora talent-scout, editori e agenti scovano sempre più spesso proprio tra i libri di autori self quelli che sono o potrebbero essere dei casi editoriali o quanto meno dei bestseller.
Sì, ma andiamo con calma. Ci tengo a sottolineare due cose: la prima è che non basta scrivere qualsiasi cosa "ad minchiam" e buttarsi nel mercato editoriale; la seconda è che anche se si possiede quel "quid" che fa di noi degli autori promettenti, siamo appena all'inizio di una strada faticosa, in salita, che tanti altri stanno percorrendo e hanno calpestato prima di noi... 

Quindi cosa ci vuole per distinguersi dalla massa, sempre ammettendo di avere talento?

- Professionalità. I nostri lavori devono essere quanto meno letti da altri che non siamo parenti o amici, ma esperti del settore: in questo modo non daremo al lettore un prodotto mediocre, o peggio, pessimo, che li farà pentire dei soldi spesi e li allontanerà dal mercato già un po' bistrattato del self-publishing. Non scrivete un romanzo storico, senza sapere un piffero del periodo in cui collocate la vostra storia! Non scrivete di Londra o New York (come di qualsiasi altra città che non conoscete) a caso, solo perché pensate che ambientare il vostro romanzo lì faccia figo! Il lettore non è stupido, e forse è pure più fortunato di voi e c'è stato, vi sgama subito... Non inscenate un delitto e la conseguente indagine, senza informarvi dettagliatamente prima... Insomma, non lasciate nulla al caso, nulla! Un editor serve anche per controllare le cazzate che potreste aver scritto, giusto per lanciare una lancia a un mestiere davvero difficile.
Spendo una parola sulla cover. Se la soluzione migliore è rivolgersi a un editor per la revisione del proprio manoscritto, per la copertina, che è il biglietto da visita del nostro libro, meglio rivolgersi a un grafico, ce ne sono tanti in rete a prezzi davvero concorrenziali...

- Umiltà. No, dico. Avete scritto un libro ed è in vendita su Amazon, Kobo, Bookrepublic... e allora?!
Non siete automaticamente degli scrittori. E non lo siete nemmeno se il vostro libro entra in classifica. Ci vuole qualcosa di più... Siate umili, ben disposti verso chi vi critica in modo costruttivo, forse potreste perfino migliorare...

- Perseveranza. Avete avuto belle soddisfazioni, pare che i vostri lavori siano apprezzati dai lettori? Bene, solo in caso di risposta affermativa, non mollate! Come sostiene Mariangela Camocardi, regina del romance italiano, autrice di numerosissimi romanzi di successo, "vale sempre la pena di credere nei propri sogni...".

Torniamo al mio girovagare per la classifica di Amazon...
Ecco le tre autrici self che vi segnalo oggi: Keihra PaleviSylvia Kant e Deborah M. (Carmen Emme)
Cosa hanno in comune?
Svettano nella classifica erotica di Amazon, hanno uno stuolo di lettrici al seguito, scrivono bene e con passione. Trame intriganti, a volte originali, come quelle della Palevi, autrice prolifica che esce spesso fuori dagli schemi, regalando delle chicche. Che dire di "Antony" di Sylvia Kant, piazzato e stabile al primo posto? E non è da meno la penna di Deborah M., autrice della trilogia "One night only". 
Un solo importante appunto: gli ebook in questione sono un po' come i diamanti grezzi e avrebbero bisogno di un buon editing (e di qualche taglio qua e là) per valorizzarli al massimo... Ma ne sono consapevoli le autrici, come la Kant che sottolinea nelle prime pagine che il romanzo non è stato editato. 
Belle le cover di Deborah M., accattivanti.
Tre autrici che vi invito a conoscere meglio, se amate i racconti piccanti e corposi. Spesso con un seguito...  
E chissà che in futuro non possiate trovare i loro libri tra gli scaffali delle librerie, sempre che accettino di lasciare il mercato del self-publishing ;)

***


"Scioglimi" di Deborah M.



Sinossi: Angelica Bianchi è una bella ragazza romana di ventisei anni che si trascina dietro il trauma di una violenza sessuale subita in età adolescenziale. Da questo evento nasce il suo problema: a letto non riesce a provare piacere con nessun uomo. La sua vita cambia quando Gaia, l’amica del cuore, le prenota un appuntamento da un sessuologo, il dottor Ivan Collura. Angelica non si sarebbe mai aspettata che Ivan fosse così bello e affascinante: corpo da urlo, labbra sensuali e occhi verdi incredibilmente intensi. Dopo aver ascoltato la sua storia, Ivan spiazza Angelica facendole una proposta indecente: trascorrere con lui una sola notte, senza legami e obblighi di alcun genere, con la promessa di darle ciò che da sempre cerca, il piacere. La ragazza scappa da Ivan, ma soprattutto da se stessa, perché una parte di lei è fortemente attratta da lui e vorrebbe dire di sì. Pochi giorni dopo, Angelica e Ivan s’incontrano per caso e questa volta lei non riesce a resistere alla tentazione, accettando la sua proposta. E finalmente, tra le braccia di Ivan, Angelica sperimenta un desiderio e una passione travolgenti e il più grande dei piaceri. Quando la mattina seguente lascia l’appartamento di Ivan, si rende conto che non potrà mai dimenticarlo, perché in una sola notte le ha rubato il cuore. Purtroppo, il tempo a sua disposizione è scaduto e non può pretendere nient’altro da lui. A un certo punto, durante una cena tra amici, Angelica si trova davanti Ivan, che la implora di concedersi di nuovo a lui. I due iniziano una relazione piena di passione e romanticismo, ma essa ben presto avrà per Angelica delle conseguenze assolutamente inaspettate…
«Toccami» sussurrò. «Voglio sentire le tue mani su di me».
Catturai la sua bocca in un bacio lungo e appassionato, rovente come il sole d’agosto, assaggiando il suo sapore e assorbendo i suoi gemiti. Le mie mani lo accarezzarono dappertutto, non tralasciando neanche un centimetro della sua pelle liscia e dorata.



"Antony" di Sylvia Kant



Sinossi: Antony Barker è un affascinante gigolò dal passato torbido, un presente schizofrenico e il futuro quantomeno incerto. Un rapporto ambiguo e morboso lo lega alla sua cliente numero uno, la crudele e potente Rachel Norton, presidente della più grande industria farmaceutica statunitense, la Norton & Faulk. Ed è proprio ad uno stage della Norton & Faulk che viene invitata a partecipare la giovane dottoressa Angela Palmieri... 


 "Nel mio mondo" di Kehira Palevi


SinossiTutte vorremmo un uomo come lui... 
Venezia. Laureen: ventiquattro anni, lotta ogni giorno per tener aperta la fabbrica di mobili ereditata dal padre 
Caracas. Miguel, figlio bastardo di una giovane mezzosangue e un magnate, dopo sedici anni viene riconosciuto dal cinico padre e si ritrova a capo di un impero 
I due si incontrano per "affari" e tra loro scatta immediata una fortissima attrazione alla quale si arrenderanno scoprendo di amarsi 
Un Amore che si scontrerà con molti, troppi ostacoli. 
Tra Venezia e Venezuela, una storia contemporanea con riferimenti a un passato il quale lancia la sua rete anche sul presente 


«Kael? Una domanda particolare.» 

«Dimmi» 

«Di sesso.» 

«Habla, cuoricino.» 
«Non mi prenderai in giro?» 
«Sì, certo. Comincerò a ridere come un pazzo. Dai Laureen, fidati.» 
«Aspetta, ecco, non è facile… Quando noi facciamo l'amore, io alla fine provo un piacere incredibile, devastante, ma diverso… lo sento interno, ecco. Tu non mi hai mai stimolato il clitoride… » 
Miguel era affascinato dalla sua franchezza mista a imbarazzo ed era fiero di raccogliere i suoi dubbi e le sue confidenze più intime. Proprio come una vera coppia. 
«L'ho evitato apposta, Laureen. È abbastanza semplice soddisfare una donna, stimolandola lì. Lo puoi fare da sola, lo possono fare altri, anche un oggetto. L'orgasmo interno te lo può dare solo un uomo ed è molto più intenso e prolungato. Ma non tutte le donne lo conoscono o riescono a raggiungerlo. E non tutti gli uomini sono interessati all'argomento. Voglio dire che il maschio raggiunge il suo appagamento comunque. In conclusione siamo in sintonia anche lì. Capito mia piccola assetata? » 
«Si, sapevo che esisteva una teoria simile, ma pareva il mistero di Atlantide. Assatanata, si dice, letteralmente vuol dire che ha dentro Satana, ma io invece sono entusiasta, e questo significa avere dio dentro… deriva dal greco antico.» 
«Vedi quanto mi devi insegnare anche tu? Mi piace! Un felice incontro tra il Vecchio e il Nuovo Mondo!» 
«Io sarei quella del Vecchio?» 
«Eh già! Sei della stirpe dei conquistadores… Cristobal Colon era genovese.» 
«Non ne vado fiera, preferisco essere un Marco Polo, un'esploratrice… », gli confidò mentre di nuovo muoveva le dita sul suo corpo. 

Concludo con una domanda: chi stabilisce se un autore piace? Non c'è dubbio: le vendite... Ecco che noi lettori, in questo caso mi ci metto anch'io, siamo i "giudici" indiscussi. Ma sarà davvero così? Cosa ne pensate?





1 commento:

  1. Cara Irene,solo quattro mesi dopo mi accorgo della tua menzione e ti ringrazio.
    Riguardo alla sottoscritta sono consapevole di peccare su cover, sinossi e di essere prolissa in alcuni punti.
    Io non mi so vendere ed è forse per puro caso che mi hai scovata.
    In questi tempi chi decide il successo del libro non è sempre la bontà dello scritto, ma una forte promozione, da blog influenti e con molte visualizzazioni. Inutile fare nomi. Ultimamente ci sono anche fanfictionwriters che hanno uno zoccolo duro e che vengono seguite e recensite " a prescindere". Mai stata una ffw, e solo nell'ultimo mese mi son decisa a rivolgermi a blog che piacciono a me, anche se meno frequentati. L'enorme successo delle XX XXXXXXXX XX XXXXX stanno lì a dimostrare che al 90% è il marketing che conta.Come per tutto. In questo anno ne ho lette e sentite di ogni.
    Il meccanismo è questo: il BIG Blog propone e recensisce il libro, le lettrici "si fidano", il libro sale, le amiche (in senso neutro) recensiscono. Posizione + molte recensioni attirano l'ignaro lettore "vergine", E il gioco è fatto.
    Nel mio caso e in quello di Sylvia non è andata così, per fortuna. Carmen Emme scrive bene, per fortuna. Ma è un caso fortuito.
    Per quanto riguarda nuovamente me, ti dirò che ho fatto tanta gavetta e avevo editor e correttore e illustratore.Magari in pvt ti dirò di più.
    Per quanto riguarda Antony quella donna è un fenomeno e giustamente è stata notata.
    Io non voglio esser notata da editori, ho già dato.
    Io voglio proporre storie scritte in modo alternativo, nè sciatte, nè scorrette, nè fotocopiate.
    E voglio essere letta a prezzo accessibile.
    Pian pianino sto ripartendo da zero. Pensa che "nell'altra vita", credo di aver avuto un pubblico che si aggirava sui 50 mila.
    A me piacciono le sfide e mi batto per una narrativa buona dove la lingua non sia un optional e la banalità non la faccia da padrona.
    Parlo d'amore, ma voglio donne e uomini diversamente pensanti, fuori dai canoni letterari odierni, ma che per questo non è detto non siano "seduttivi" e non facciano sognare.
    E avrai letto che il mio Mikhael niente ha a che vedere coi cloni di Seattle. Eppure non per questo è meno uomo.E Laureen è una ragazza non bellissima, non fanatica della firma, non una erotomane, però anche "quel" contesto , vien trattato in modo esplicito, a volte insolito. E i due, anche se non scopano ogni due pagine, "fanno l'amore "sempre. Cioè lo costruiscono.E la sensualità può esser trasmessa anche in comuni gesti.
    Infine credo spetti a chi scrive innalzare pian piano il livello.Una grande responsabilità di cui molti self o non self, non si rendono conto. Come non si rendono conto di far passare continuamente dei messaggi distorti, a volte allucinanti.
    E allora m'incaxxo, lo scrivo pubblicamente e passo per la rompipalle, o vengo sabotata (ma poi mi piratano)-
    E visto che sono ottimista e combattente per natura, io, la mia piccola battaglia la porto avanti.
    Un abbraccio e davvero grazie per la tua menzione. Chiedo venia per la mia arteriosclerosi....
    Keihra Palevi

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