martedì 29 aprile 2014

Davide Benincasa e Eufemia Griffo - L'eredità di Dracula, liriche gotiche sull'amore oltre il tempo

Edizioni della Sera ci segnala l'uscita, il prossimo 5 maggio, del libro scritto a quattro mani da Davide Benincasa e Eufemia Griffo sullo storico rappresentante del vampirismo.

di Davide Benincasa e Eufemia Griffo
L'eredità di Dracula
liriche gotiche sull'amore oltre il tempo


Titolo: L'eredità di Dracula - Liriche gotiche sull'amore oltre il tempo
Autore: Davide Benincasa e Eufemia Griffo
Editore: Edizioni della sera - collana Externa
Pagine: 160


Una meticolosa ricerca poetica, e non solo, che sonda la psicologia di vari personaggi per metterne a nudo l’anima. 
Una scatola di poesie dalla spiccata ambientazione gotica, fatta di paesaggi in cui si odono ululati e grida di terrore, con giardini senza fiori, campi innevati arsi di pioggia rossa. Tramonti macchiati di sangue, che precedono notti senza fine. Battaglie senza vincitori, croci calpestate. 
Un immaginario palcoscenico, fortemente evocativo, dove lacrime nere, sbocciano in tredici rose e dove pulviscoli di ricordi sono lampi di vita. Un percorso tortuoso tra le fredde nebbie del dolore. In questo lungo viaggio, il lettore sarà interprete; egli non potrà astenersi dal compiere e dal completare il proprio itinerario, perché le strade dell’amore conducono distanti, accogliendo il viandante. Una visione innovativa, un’interpretazione originale, che si prefigge, nell’eleganza e nella spregiudicatezza dei suoi versi, didar voce ai protagonisti del “Dracula” di Bram Stoker. 
Un Dracula come non si è mai visto, che confessa, fino allo sfinimento estremo, il suo eterno amore.

 
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Andrea Vitali - Quattro sberle benedette

Da ieri in libreria il nuovo romanzo di Andrea Vitali
Una denuncia anonima svela uno scandalo vergognoso.
Si impone un'indagine discreta e molto, molto prudente.


di Andrea Vitali
Quattro sberle benedette




Titolo: Quattro sberle benedette
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine:384

Lettere anonime e il sospetto di uno scandalo vergognoso agitano la vita di Bellano.
In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l'enigma, perché uno predice una cosa e l'altro l'esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efisio Mannu, sardo, e l'appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare e studiano notte e giorno il modo di rovinarsi la vita l'un l'altro. E forse c'è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, coadiutore del parroco arrivato in paese l'anno prima. Mutacico, spento, sfuggente, con un naso ben più che aquilino, don Sisto sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell'acqua ristretta e insipida del lago. Malmostoso, è inviso all'intero paese, perfino al mite presidente dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso, vorrebbe che lo mandasse via. E poi ci sono sberle più metaforiche, ma non meno sonore, che arrivano in caserma nero su bianco. Sono quelle che qualcuno ha deciso di mettere in rima e spedire in forma anonima ai carabinieri, forse per spingerli a indagare sul fatto che a frequentare ragazze di facili costumi, in quel di Lecco, è persona che a rigore non dovrebbe. D'accordo, ma quale sarebbe il reato? E chi è l'autore di quelle rime che sembrano non avere un senso? Ma, soprattutto, di preciso, con chi ce l'ha? Quattro sberle benedette è un romanzo corale di quelli che solo la penna acuta e asciutta di Andrea Vitali sa imbastire. Ficcando il naso tra le beghe e i segreti della sua Bellano immaginaria e realissima al tempo stesso, apparecchia un altro appetitoso banchetto letterario, confermandosi, semmai ce ne fosse bisogno, un autore prolifico di storie e di invenzioni come pochi altri, per la gioia e il godimento del lettore.

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venerdì 25 aprile 2014

Bella Veronese - Romeo e Giulietta reloaded

Il 23 aprile ricorreva il 450mo anniversario della nascita di William Shakespeare.

Emma books ci segnala il simpatico omaggio di Bella Veronese al drammaturgo con una versione reloaded di una delle sue tragedie più famose, Romeo e Giulietta.



di Bella Veronese
Romeo e Giulietta Reloaded


Titolo: Romeo e Giulietta Reloaded
Autore: Bella Veronese
Editore: Emma Books

Robert e Romeo, Michelle e Giulietta, fiction e iper-realtà. 
In un gioco letterario che si sposta tra futuro e passato, le vicende dei due amanti nati dalla penna del Bardo diventano spunto per raccontare non solo un sentimento eterno ma anche il nostro presente. 
Con un finale inaspettato, perché, anche nell’era telematica, l’amore è un’emozione tutt’altro che virtuale.
 
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Cristina Caboni - Il Sentiero dei Profumi

Garzanti ci segnala l'uscita, il prossimo otto maggio, del nuovo romanzo dell'autrice cagliaritana Cristina Caboni.


La vita mi ha messo alla prova.
Ma con l’iris ritrovo la fiducia.
La vaniglia mi fa sentire protetta.

Perché i profumi sono la mia strada.


di Cristina Caboni
Il Sentiero dei Profumi



Titolo: Il Sentiero dei Profumi
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 300


Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni.Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo quando il sole arriva a riscaldarlo trova la forza di sbocciare. 

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Il mondo dei profumi e delle essenze naturali accompagna da lungo tempo l'autrice. Il suo nuovo romanzo vuole essere un omaggio a quanto di più affascinante si cela dietro un odore, che sia quello di un ricordo lontano, un amore perduto e irraggiungibile, una speranza che sa di nuove opportunità.
Garzantilibri ha pensato di fare un gradito omaggio a tutti i lettori permettendo loro di scaricare il dizionario dei profumi al seguente link:


mercoledì 23 aprile 2014

Recensione: Lingua in bocca di Miss Seline


Lingua in bocca

 di 

Miss Seline

 
Titolo: Lingua in bocca
Autore:  Miss Seline
In vendita su Amazon.it
Prezzo: 2,68 euro


Recensione a cura di Franco Forte


Charles Bukowski al femminile? Be’, per certi versi sarebbe facile affibbiare questa definizione alla misteriosa Miss Seline (pseudonimo dietro a cui si cela un’autrice italinissima), se non altro per il modo che ha di raccontare le sue storie, e per il piglio dei protagonisti dei suoi racconti, aggregati in questa antologia dal titolo che incuriosisce. Da’altra parte, ritengo che una definizione del genere sarebbe riduttiva, perché diversamente da Bukowski, re assoluto della trasgressione alcolico-sessuale, nei racconti di Miss Seline compare a tinte forti (ma non rosa) la componente femminile, che l’autrice non riesce a tenere a  bada nemmeno quando costruisce dei protagonisti maschili. E’ una questione di sentimenti e di prospettive, più che di linguaggio e di azioni (questi sì bukowskiani), e lo capiamo fin dalla scelta del punto di vista narrativo, che viene assegnato a quello che dovrebbe essere l’alter ego dell’autrice: una donna che ogni notte posiziona il suo furgoncino Minonzio sotto i piloni dell’autostrada, nella periferia di una città che non è difficile identificare come la capitale meneghina, e mentre distribuisce panini, alcolici e Coca Cola agli sbandati della notte, ascolta i loro racconti, tragici, folli e sconclusionati, e li riporta al lettore.
Certo, a guardare la copertina di “Lingua in bocca”, quelle gambe magnifiche calzate da scarpe che ben si adattano a uno dei personaggi dell’ultimo racconto della raccolta (“Profilo di platino”), e che sappiamo essere le gambe dell’autrice stessa, non è facile credere che la voce narrante dell’antologia possa agghindarsi in quel modo, mentre serve ai tavoli del suo furgoncino (se fosse così, ditemi dov’è, che corro subito a vedere!), eppure c’è una correlazione fra tutti gli elementi che compongono questo libro, e che ci dà il quadro preciso della scrittrice con cui abbiamo a che fare: racconti tosti, senza recriminazioni, fatti di lacrime, sangue e irriverenza; belle gambe offerte in modo spavaldo al lettore; pseudonimo di garanzia per chi sa che i suoi racconti ci vanno giù pesante; una voce narrante fredda e distaccata che rappresenta l’anima indifferente della società che assiste ogni giorno al degrado delle periferie, e che non può fare nulla per invertire il processo.
Tutto questo in un ebook da 2,68 euro, una cifra più che abbordabile per chiunque voglia dedicarsi non alla solita lettura pulp da sottoscala, ma a un prodotto di rabbia e furia genuine, che si fa apprezzare per i significati profondi e per il modo del tutto inusuale che ha di parlare ai lettori, senza i filtri anemici della retorica letteraria di questi ultimi tempi.
 
 

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