martedì 30 dicembre 2014

Arnaldur Indridason - Le notti di Reykjavik

Per gli amanti del genere noir vi segnaliamo l'ultimo lavoro dello scandinavo Arnaldur Indridason, definito il miglior scrittore di giallo dei paese nordici.

Un'indagine complicata e appassionante in una Reykjavik notturna e misteriosa.

Arnaldur Indridason
Le Notti di Reykjavik



Titolo: Le notti di Reykjavik
Autore: Arnaldur Indridason
Editore: Guanda - narratori della Fenice
Pagine: 306


Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d’auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall’inspiegabile sparizione della donna. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte... Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri.
In una Reykjavík descritta in un’insolita versione notturna, Arnaldur Indriðason dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell’animo umano e dei suoi angoli più nascosti.




Recensione: NIENTE E' COME TE di SARA RATTARO

Titolo: Niente è come te
Autrice: Sara Rattaro
Editore: Garzanti Libri
Pagine: 219pp.
Trama: Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Dopo Non volare via, l'autrice ritorna con un nuovo romanzo che parla di famiglia.

In questo caso il protagonista è Francesco assieme a sua figlia Margherita. Il romanzo è articolato come un doppio diario che si alterna tra le impressioni dei due protagonisti, un racconto di entrambi da lasciare ai posteri o anche solo per spiegarci come sono andate le cose.

Francesco vola in Danimarca a prendere sua figlia Margherita, la sua ex compagna è tragicamente scomparsa e a suo discapito finalmente potrà tornare a fare il padre. Per diversi anni, Francesco ha mantenuto un contatto con la figlia solo grazie alla tata Ingrid e così, dopo tanto tempo, i rapporti tra i due di fatto sono inesistenti e faticano a comprendersi.

Enrica, la compagna di Francesco, è completamente diversa dalla sua ex moglie Angelika, comprensiva e simpatica cerca di fare da legante tra padre e figlia.

Gradualmente, Francesco trova la strada per far breccia nel cuore di Margherita ma, allo stesso tempo, si avverte un senso di inquietudine per la sua relazione con Enrica... Riuscirà Francesco a riconquistare le donne della sua vita?

Margherita, oltre al difficile rapporto col padre, si sente sempre quella diversa e da anni si rifugia nell'autolesionismo finchè nemmeno quello le basterà più.

Amore e dolore si intrecciano nei racconti dei protagonisti e ci vengono trasmessi con la lettura, fino a sentirli sulla propria pelle.

L'autrice si è calata, nuovamente, nei panni di un uomo e di certo ci riesce bene, questa è infatti la storia rielaborata di un uomo reale.

Il tema affrontato è, chiaramente, quello dei figli sottratti che finiscono spesso chissà dove con un solo genitore lasciando l'altro impotente. Storie simili, purtroppo, sono sempre più frequenti e mi hanno fatto pensare molto perchè, in passato, anche io ho avuto una storia con uno straniero. Le brevi note di cronaca su minori sottratti, che intervallano i racconti dei protagonisti, non possono che far riflettere chiunque, lo scontro con la realtà è devastante secondo me.

lunedì 29 dicembre 2014

Nick Hornby - Funny Girl

Edito da Guanda, l'ultimo lavoro dello scrittore britannico Nick Hornby racconta di una ragazza che vuole puntare sull'ironia, più che sulla bellezza, che vuole fare l'attrice, piuttosto che la soubrette, che vuole essere amata, ma davvero.

Nella Swinging London l'irresistibile ascesa di una ragazza che voleva "far ridere la gente"


Nick Hornby
Funny Girl


Titolo: Funny Girl
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda - narratori della fenice
Pagine: 384

Nell’Inghilterra degli anni Sessanta spopola l’attrice televisiva Sophie Straw, ex reginetta di bellezza di un paesino del Nord, che ha cambiato nome e tagliato i ponti con la famiglia per trasferirsi nella Swinging London, inseguendo il sogno di far ridere la gente come la sua eroina, la star americana Lucille Ball. Insieme a lei, l’affiatatissima squadra che lavora alla serie della BBC Barbara (e Jim), di cui Sophie è l’indiscussa protagonista: un cast di personaggi straordinari che stanno vivendo, forse senza esserne consapevoli, la grande avventura della loro vita. Gli sceneggiatori, Tony e Bill, nascondono un segreto difficile da confessare. Dennis, il produttore colto e sensibile, ama il suo lavoro ma odia il suo matrimonio – forse perché è sposato con la donna che detiene il record mondiale di snobismo. Il protagonista maschile, Clive, più bello di Simon Templar e molto vanesio, sente di essere destinato a una carriera di più alto profilo. E Sophie, che si è giocata il tutto per tutto pur di sfuggire alla monotonia della provincia e alla minaccia di un matrimonio senza amore, si troverà a recitare un copione di scena troppo simile a quello della sua vita, e dovrà decidere che tipo di donna essere, e che tipo di uomo scegliere, in un mondo in cui anche le donne sperimentano nuovi ruoli e una nuova libertà.


domenica 28 dicembre 2014

J.B.Morrison - La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte

Un romanzo bello e commuovente, che tocca le corde più intime del cuore.
Una storia di vecchiaia, amore e tenerezza dalla penna di J.B.Morrison, musicista e autore inglese.


 J.B.Morrison
La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte




Titolo: La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte
Autore: J.B. Morrison
Editore: Corbaccio
Pagine: 266


Frank, neo-ottantunenne, abita con il gatto Bibì in una tipica cittadina inglese; colleziona dvd, sperpera i suoi pochi denari alle fiere parrocchiali e tenta disperatamente di evitare gli scocciatori che bussano alla sua porta. Prima era abbastanza in gamba per riempire decorosamente le sue giornate, ma ora con un braccio e un piede fratturati, la vita gli appare decisamente grigia. 
Fino a quando non fa irruzione nel suo tran-tran Kelly Natale, professione assistente a domicilio. 
Con la sua utilitaria azzurra, un parcheggio da far rizzare i capelli in testa, una serena tenacia e la risata pronta, Kelly trasforma la vita di Frank. 
E gli ricorda che fuori dei muri di casa c’è un mondo avventuroso per chiunque, anche per chi ha ottantun anni. 
La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte è un romanzo commovente e allegro, tenero e spiritoso. 
È la storia esemplare di una vita né famosa né disastrosa, ma comunque unica e straordinaria, come ogni vita. 

"Non è mai troppo tardi per una straordinaria esistenza normale!"




martedì 23 dicembre 2014

Recensione: "Il linguaggio segreto dell'Antelami" di Claudio Mutti



Libro con copertina rigida e rilievo oro
Autore: Claudio Mutti
Pagine: 74
Fotografie di Cristina Gregolin
Data di pubblicazione: 2014
Collana: Bibliotheca aurea
Prezzo: 12.00 euro

 Sinossi:  Benedetto Antelami, misterioso artista affiliato a una corporazione di costruttori che aveva custodito il retaggio dei collegia fabrorumromani, ha lasciato nel Battistero di Parma una testimonianza della spiritualità di cui era portatrice l’arte muratoria del Medio Evo. Claudio Mutti intende decifrare, sulla base di un codice simbolico di cui viene a mano a mano mostrata l’universalità, lo zooforo del Battistero di Parma, cioè quella serie di settantanove figure (e anche di questo numero l’autore cerca di dare una ragione) che circonda l’edificio sacro. La lettura di tale sequela di figure – nella quale si avvicendano, in una ridda fantastica, animali e mostri – costituisce, secondo l’autore, “un viaggio iniziatico attraverso il cosmo… un pellegrinaggio spirituale verso la Terra Santa”. Nel corso di tale viaggio, che si conclude con quel medesimo simbolo del Veltro che apparirà un secolo più tardi nella predizione dantesca, incontriamo le immagini della lonza, del leone e della lupa, animali che cercheranno di ostacolare il cammino iniziatico del nostro maggiore Poeta; incontriamo l’uomo, il leone, il vitello e l’aquila, simboli dei quattro evangelisti, ma anche, in tradizioni non cristiane, delle quattro direzioni dello spazio; Ercole e l’asino, emblemi di due forze che si scontrano in una battaglia di cui viene messo in luce il significato sul piano mitico e storico. Nel medesimo contesto l’autore spiega il senso della formella raffigurante la Fides, cui si accompagnano la Pace e la Giustizia: l’applicazione storico-politica di tali simboli ci parlerebbe della riconnessione del ghibellinismo medioevale alla tradizione primordiale, cosicché le figure della Pace e della Giustizia dovrebbero essere intese quali attributi della funzione imperiale. Riteniamo, in conclusione, che questo saggio possa dischiudere nuove prospettive e nuove possibilità agli studiosi di storia e d’arte locali, i quali saranno stimolati a cercare il significato di opere che ci parlano continuamente col linguaggio universale dei simboli. 

(“Parmamese”, ottobre 1978)


Edizioni all'insegna del Veltro:

Le Edizioni all'insegna del Veltro pubblica testi poco conosciuti ma fondamentali per la comprensione del pensiero tradizionale come René Guenon. 

Tra le collane della casa editrice ricordiamo Arte e Simbolo, che predilige testi d'arte sacra, Eurasia, rivista di studi geopolitici, e Paganitas, collana che racchiude studi sul pensiero dei grandi filosofi greci quali Socrate ed Epicuro.

Potete acquistare il saggio anche su Amazon, oltre che sul sito della casa editrice.

http://www.insegnadelveltro.it

http://www.amazon.it/gp/aw/d/8897600212/ref=redir_mdp_mobile/275-6649764-8139611?keywords=antelami&qid=1419346701&ref_=sr_1_8&sr=8-8


Recensione a cura di Mariangela Garofano  


Sono lieta di presentarvi, oggi, un saggio, che con l'avvicinarsi delle festività natalizie, e quindi religiose, a mio parere, può diventare un ottimo spunto di riflessione per tutti coloro che amano l'arte e sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze religiose e simboliche: Il linguaggio segreto dell'Antelami del professor Claudio Mutti. Tramite i suoi studi  nel campo delle scienze sacre, così come nella filologia e nell'arte, l'autore ci conduce attraverso un vero e proprio cammino, alla scoperta di uno degli edifici sacri più importanti e ricchi di simboli di Benedetto Antelami: il Battistero di Parma, e più precisamente, a percorrere e decifrare lo zooforo, ovvero le settantanove figure che circondano l'esterno dell'edificio. Partendo da un'analisi della pianta ottagonale del Battistero e dei suoi significati spirituali, il professor Mutti ci accompagnerà in questo interessantissimo viaggio virtuale, che non si limita ad un'analisi delle varie figure soltanto da un punto di vista cristiano, bensì, dopo anni di intensi studi e ricerche, a mostrarci le analogie e le similitudine con  Islam, Induismo e altre religioni e culture. Il viaggio, che Mutti tiene a precisare, è “un pellegrinaggio spirituale verso la Terra Santa”, prosegue con la leggenda del vestigium pedis, ovvero il mito delle impronte del Diavolo, che si incontrano percorrendo l'esterno del Battistero, nella parte sud-orientale. Qui troviamo tre segni, due incavi di forma rotonda e una forma che rimanda alla parte superiore della croce greca, ossia il forcone, il ginocchio e il piede del Diavolo. Non mi addentrerò nella spiegazione di tale fenomeno, per non rovinare al lettore il piacere di scoprirlo leggendo, ma piuttosto mi soffermerei sulle ricerche che hanno portato il professore a trovare analogie con altre, chiamiamole, impronte del maligno, scorte in diversi edifici sacri in Italia e nel mondo, ma anche con quelle lasciate da entità superiori non diaboliche. <<L'uomo trascendente non può essere percepito che per la sua traccia, e questa traccia è identica alla figura dell'uomo vero >>, scriveva appunto, lo studioso René Guenon. 

Proseguendo nel nostro percorso, incontreremo altre figure mitologiche e leggendarie. Per citarne alcune: la Lupa, la Lonza e il Leone danteschi, gli enigmatici Gog e Magog, per terminare con la figura, sempre citata da Dante, del Veltro. Uno studioso di simbolismo, ma anche un appassionato d'arte sacra, non potrà fare a meno di sentirsi stimolato ad approfondire, e magari, perché no, a visitare questo edifico sacro. Il Battistero di Parma,  si presenta pregno di allegorie e simboli, come il professor Mutti ci fa notare, che l'Antelami ha miscelato, dando vita ad un'opera unica ed universale. Ed è proprio universale, il simbolismo di cui l'autore ci parla in questo saggio. Un'interpretazione esemplare, e finalmente completa dei tanti simboli caratterizzanti quest'esempio di arte muratoria dell'Antelami.

Monica Lombardi - Free Fall (#2GD Team)

Dopo Vertigo Nicky, Monica Lombardi regala alle amanti del romantic suspense un nuovo incalzante capitolo della serie dedicata al GD Team edito da Emma Books.


di Monica Lombardi
Free Fall



Titolo: Free Fall
Autore: Monica Lombardi
Editore: Emma Books


Jaime “Jet” Travis è sparito nel nulla. Nel suo appartamento deserto è rimasto solo il cellulare. Nessun messaggio, nessun segno di colluttazione, nessuna traccia. A parte una, e punta il dito contro un membro del team. Un team già ferito, che ora viene colpito al cuore. Nicole Kelly ha soffocato per anni i suoi sentimenti per Jet e ora è disposta a tutto pur di ritrovarlo e stanare il nemico che ha ordito una sanguinosa vendetta.
Fra scenari esotici, labirinti informatici, vecchie ferite e amori taciuti troppo a lungo, si snoda un’altra avventura del GD Team. Perché non importa quanti siano i nemici, sono gli amici che contano. Soprattutto quando sono disposti a dare tutto per salvarti.


Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Oltre a Three doors – La vita secondo Sam Bolton, Monica è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Ha partecipato all'antologia di Emma Books Gli uomini preferiscono le befane e Voci a Matera e alle antologie Love at Christmas e C’è amore nell’aria. Altri suoi racconti sono riuniti nella raccolta Bluegirl e altre storie. Vertigo, Nicky e Free Fall fanno invece parte della serie GD Team (Emma Books).


L’ebook è in vendita online su BookrepublicAmazon, Kobo, Apple e su tutti gli altri store.

Vertigo (primo episodio della serie) è in promozione a 0,99 € per tutto il mese di dicembre.

lunedì 22 dicembre 2014

Massimo Fiorio - Le sette vite del gatto



Una vita è una storia e un gatto ne ha ben sette, sette storie uniche legate da un unico destino: il gatto
Una fiaba moderna a tinte noir che non mancherà di stupirvi...

di Massimo Fiorio
Le sette vite del gatto



Titolo: Le sette vite del gatto
Autore: Massimo Fiorio
Editore: Booksprint Edizioni
Pagine: 80

Tematiche a volte dure e mai banali, s’intrecciano con una serie di personaggi molto ben caratterizzati e in qualche maniera legati fra di loro. Luxyfer, demonio che ha perso il suo status demoniaco e che decide di diventare detective, Flyse, una “maghis” in cerca di vendetta accompagnata da Hunter Dragon, la sua guardia del corpo non morta, Bret Cooper, misterioso burocrate esoterico, Ulbik Sonedarl, pifferaio dei sogni alla ricerca del suo eterno e tormentato amore e la piccola Nyz la fata bianca. 


Ognuno di questi personaggi, a ben vedere, è come se fosse una sfaccettatura dello stesso grande disegno e sono proprio le grandi differenze che passano fra di loro che li rendono unici.



Sette protagonisti, sette oggetti a loro legati, sette storie, sette vite e un gatto. 
Questi sono gli ingredienti del cocktail sapientemente miscelato da Massimo Fiorio e che danno vita ad un libro che ci promette tante riflessioni sulla vita e che produce tali riflessioni osservando mondi fantastici, inesistenti ma così simili al nostro. 
Una cosa è sicura: dopo averlo letto, non guarderete più un gatto con gli stessi occhi.


domenica 21 dicembre 2014

#NATALE2014 Gli auguri dello staff!

Ci seguite per le nostre segnalazioni, per le recensioni e le interviste, sempre testi scritti... Questa volta abbiamo fatto un'eccezione: un brevissimo video di alcuni di noi, solo per voi, Lettori! Buone feste!


video

venerdì 12 dicembre 2014

RECENSIONE IL CONFESSORE di Jo Nesbo



Titolo: Il Confessore
Autore: Jo Nesbo
Editore: Einaudi 
Pagine: 548
«Il nuovo, annunciato successo di una formidabile macchina sforna-thriller».

«Los Angeles Times»
Trama: Il mondo di Sonny Lofthus è crollato il giorno in cui, tornando a casa, ha trovato il padre, un poliziotto, morto suicida. Ha cominciato a drogarsi. Ora non ha neanche trent'anni ed è in prigione da dodici per duplice omicidio. Eppure c'è qualcosa in lui che ispira fiducia, perché nel carcere di massima sicurezza di Staten i compagni lo considerano una specie di confessore; gli raccontano le loro storie. La sua esistenza è ormai tutta lí, non ha piú sogni né un'idea del futuro. Finché un detenuto gli rivela che in realtà suo padre è stato ucciso. In quel preciso istante Sonny riscopre una ragione per vivere e riacquistare la libertà: ha deciso di punire i colpevoli, uno alla volta.
Recensione:

Se pensate di trovarvi davanti all'ennesima vicenda del ben noto ispettore Harry Hole, vi sbagliate...
Nesbo stupirà i lettori con l'ingresso in scena di un nuovo, controverso protagonista, Sonny Lofthus.
Sonny é detenuto dall'età di diciotto anni per due omicidi che non ha commesso Fin dalle prime pagine si nota la minuziosità con cui l'autore descrive questo ragazzo dalla personalità alquanto problematica: è tossicodipendente e si è accollato ben due omicidi in cambio dell'eroina. Da una parte c'è il lato oscuro, la droga, dall'altra la capacità di ascoltare gli altri e i loro peccati, che gli conferirà il rispetto di tutti i detenuti, è il soprannome "Il Confessore".
Il mondo che ci descrive l'autore è corrotto fino all'osso. Ci mostra una durissima e spietata realtà carceraria, in cui Sonny, seppur dipendente dalla droga, appare come un eroe maledetto, e sfruttato da quegli organi di potere che dovrebbero rispecchiare il bene, ma che così non è.  
La difficile vita condotta dopo la morte del padre, poliziotto corrotto morto suicida, lo ha portato negli abissi dell'eroina, e quindi del carcere. Ma cosa succederà quando verrà a sapere che il padre non era affatto corrotto, ma che è stato ucciso da un noto criminale di nome Nestor? La sua vita, fino ad allora senza più un obiettivo, sembra possedere ora un nuovo scopo: trovare attraverso una ricerca senza sosta, l'assassino del padre. La trama si infittisce sempre di più. Quando si penserà di essere giunti ad una svolta, tutto si capovolgerà, persino i personaggi non sono come  sembrano.
Di notevole spessore l'inserimento all'interno della vicenda e la meticolosità con cui Nesbo descrive gli altri personaggi all'interno del romanzo. Libro avvincente e complesso al tempo stesso, che non sia il primo capitolo di una nuova saga, che non ci farà rimpiangere Harry Hole?

lunedì 8 dicembre 2014

RECENSIONE: "Un sottomarino in paese" di Vanessa Navicelli



Autore: Vanessa Navicelli
Titolo: Un sottomarino in paese
Editore (formato cartaceo): CreateSpace Independent Publishing Platform
Categoria: Narrativa illustrata per bambini
Età consigliata: dai 6 anni in poi
Lingua: italiano (disponibile anche in inglese e presto spagnolo)
Copertina: flessibile
Formato: 17.78 x 25.4 cm
Pagine: 58
Illustrazioni: a pastello e acquarello
Prezzo: € 9,14
Ebook: € 0,99
(Amazon, Google Play, Smashwords, iTunes, Kobo, laFeltrinelli, inMondadori, Nook)
Prima edizione: Giugno 2014


Sinossi:
Cosa può succedere se uno strambo capitano (che ripete sempre: “Bubbole!”), stanco di non avere guerre da combattere, se ne inventa una tutta sua?
È un giorno speciale in un piccolo paese di collina.
È il giorno in cui si sposa la figlia del sindaco, e tutti sono pronti a festeggiare.
Ma all’improvviso… Un sottomarino da guerra si materializza nella piazza centrale!
Da dove è sbucato?! Come ha fatto ad arrivare fin lì… senz’acqua?!
Ci vorrà un po’ per capire che il responsabile è lo strambo capitano che ha deciso di dichiarare guerra al paesino di collina.
Cosa verrà fuori da questa matta situazione?
Cosa succederà quando il capitano (rimasto solo nelle profondità dei mari per tanto tempo) inizierà a conoscere gli abitanti del paese?

Una storia a sfondo pacifista, umoristica, di scoperta di sé e del mondo che ci circonda.
Una storia d’integrazione. Buffa, tenera e surreale.
Una storia per sorridere e riflettere, parlando di amicizia, pasticcini, baci e sorrisi.
Perché un’altra vita (… un’altra via) è sempre possibile.

Per lettori dai 6 ai… 100 anni!
Una fiaba per tutti, accompagnata da 13 tavole illustrate ad acquarello e pastello.

“Non che fosse capace di pescare, ma era rilassante starsene seduto ad ascoltare il rumore dell’acqua che scorreva. Lui, l’acqua, l’aveva sempre vista da sotto. Ma vederla da sopra… col riflesso del sole, con i profumi nell’aria e coi suoni della campagna, era tutta un’altra faccenda.”
BOOKTRAILER


Recensione a cura di Sabrina Amadori

“Un sottomarino in paese” è una bellissima fiaba sulla grandezza della pace.
Immaginate uno strambo capitano, dallo sguardo torvo e accigliato, che ripete continuamente “Bubbole!”; uno stravagante capitano così stanco di non avere guerre da combattere, che decide di inventarsene una.
Ma la sua guerra è del tutto insolita: un sottomarino arenato in una piazza, bigné al cioccolato, mandarini, pasticcini e gavettoni, campi minati di bomboloni alla crema, e “incontri ravvicinati” con gli assediati.
Una storia che insegna ai nostri bambini, ma soprattutto a noi grandi, l’importanza della scelta; perché, anche quando si sembra destinati tutta la vita a ricoprire un ruolo, c’è sempre una via alternativa.
Ma, soprattutto, quello che ci insegnano la vecchietta del lunedì, la bambina del martedì, il bambino con l’aquilone, il vecchietto un po’ sordo, l’uomo con la gamba ingessata e la giovane sorella del sindaco, è il valore dell’integrazione: a volte bastano semplicemente amicizia, baci e sorrisi, per ricordare a qualcuno la bellezza della pace!
Una storia adatta ai più piccini per i suoi colori e la sua simpatia, e da leggere a tutte le età per il messaggio che custodisce.

L'autrice:
Vanessa Navicelli (nata in provincia di Piacenza, residente a Pavia da anni) è stata finalista del Premio Letterario “La Giara”, indetto dalla RAI nel 2012 (rappresentante e vincitrice per la regione Emilia Romagna).
Ha vinto la sezione ragazzi dello Scriba Festival di Carlo Lucarelli e vari premi con la Scuola Holden di Alessandro Baricco. Il Premio Cesare Pavese e il Premio Giovannino Guareschi.
Da quest’anno (2014) inizia la sua avventura da autrice indipendente.


Biografia completa e premi: http://vanessanavicelli.com/chi-sono

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