giovedì 8 gennaio 2015

Recensione: LA LETTRICE CHE PARTI' INSEGUENDO UN LIETO FINE di KATARINA BIVALD

Titolo: La lettrice che partì inseguendo un lieto fine
Autrice: Katarina Bivald
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 399 pp.
Trama: Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia - dalla propria vastissima biblioteca personale - un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c'è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare iniziandoli al piacere della lettura.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Un titolo del genere non poteva che attirarmi subito e sicuramente capite perchè.

Sara è una libraia svedese con una vita apparentemente noiosa, una novità degli ultimi tempi è la sua amicizia pistolare con Amy, un'anziana signora americana dell'Iowa.

Sara ed Amy, oltre a scambiarsi lettere, si scambiano libri, la loro amicizia cresce e così Sara decide di raggiungere Amy per un paio di mesi di ferie. Peccato che, al suo arrivo, l'accoglienza sembra alquanto fredda e di Amy nemmeno l'ombra, la poverina è infatti deceduta e il suo funerale è appena stato celebrato.

In realtà Sara è rimasta senza il suo storico lavoro e Amy era malata da tempo, due verità che scopriamo dopo qualche pagina.

Dopo la perdita di Amy, la piccola cittadina dell'Iowa è in subbuglio per l'arrivo di una turista e non manca chi cerca di sistemarla con Tom, nipote di Amy che però sembra non avere in simpatia la svedese.

Sara diventa una rivoluzione per l'intera cittadina, stranamente diventa il collante tra i concittadini e riporta la vita in un paesino da dove solitamente tutti fuggono.

Il lieto fine ci sarà per Sara e/o per la cittadina? Leggetelo e lo scoprirete.

Le lettere di Amy del recente passato si alternano al presente di Sara in Iowa rendendo il ritmo della narrazione vivace.

La trama mi è molto piaciuta, vedrei bene la storia come soggetto per una commedia romantica.

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