mercoledì 7 gennaio 2015

Wilbur Smith - Il dio del deserto

"«Desidero unire la mia famiglia con la famiglia reale d'Egitto», affermò Nimrod. «Desidero prendere in moglie le due sorelle del Faraone, Tehuti e Bakatha. In quel modo il Faraone e io diventeremo cognati.» Rimasi sbalordito dalla portata della sua avidità, impudenza e libidine. Quel mascalzone voleva sia il denaro sia la carne.
«È un grande onore quello che stai offrendo di accordare all'Egitto. In qualsiasi altra circostanza so che il mio Faraone non avrebbe nemmeno un attimo di esitazione prima di accettare la tua proposta.» Con un tono di voce ragionevole celai la mia rabbia a quell'odiosa creatura che mi aveva ricoperto di insulti e ora stava palesemente concupendo le mie amate fanciulle. «Tuttavia il Faraone ha già promesso in moglie entrambe le sorolle al Supremo Minosse di Creta, per suggellare l'alleanza militare fra le nostre due nazioni. Non oserebbe infrangere la promessa fatta. Il minoico non tollererebbe un simile affronto al suo onore.»

Una proposta di lettura per gli appassionati di Wilbur Smith che ci regala una nuova appassionante avventura ambientata nell'antico Egitto.
Un appassionante viaggio nel più lontano passato dove mito e storia si fondono.


Wilbur Smith
Il dio del deserto




Titolo: Il dio del deserto
Autore: Wilbur Smith
Editore: Longanesi
Pagine: 496
 


Non c’è pace per Taita, l’uomo che nell’ombra regge le sorti dell’Egitto, fedele consigliere del Faraone, medico, poeta, sacerdote e inventore. Tanto più ora che ha l’arduo compito di occuparsi, come tutore e mentore, delle due vivaci figlie della regina Lostris, Tehuti e Bakatha, intelligenti, belle e passionali almeno quanto la madre, di cui Taita è stato amante spirituale e di cui ha raccolto le ultime parole in punto di morte. Un onere, per quanto gradevole, al quale si aggiungono gli affari di stato e la minaccia degli hyksos, i nemici di sempre, che hanno preso possesso del delta del Nilo costringendo il Faraone a ritirarsi nel Sud del paese.
Abile stratega, tanto sulla tavola del bao quanto nell’intessere intrighi politici, Taita sa che per tentare di scacciare definitivamente gli invasori deve chiedere l’appoggio del re di Creta, il potente Minosse. Muovendo le sue pedine con raffinata maestria, spiana la strada verso l’alleanza con lui. Ma ogni coalizione vuole un pegno in cambio. E il pegno è un sacrificio estremo per Taita. Dopo mille peripezie attraverso il deserto, Taita s’imbarca a malincuore in un viaggio che potrebbe cambiare per sempre il futuro della sua amata patria, portando in dono a Minosse due vergini, Tehuti e Bakatha. Le due giovani donne, però, più inclini alle regole del cuore che alla ragion di stato, si sono ormai innamorate del luogotenente di Taita e di un altro ufficiale, e il sacerdote teme che le trattative con il re di Creta possano saltare. Ma le minacce che incombono sul loro destino sono ancora più imponenti...

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