mercoledì 11 marzo 2015

Recensione: IL FARO di MONIA IORI


Titolo: Il faro
Autrice: Monia Iori
Pagine: 169 pp.
Editore: autopubblicato su Youcanprint
Trama:
Romanzo vincitore della V Edizione del Premio Nazionale di Letteratura "Massimo Di Somma"

Pearl ha una grande passione: il cielo. Sin dall’infanzia la sua vita è sempre stata guidata dalle stelle e ogni aspetto della sua esistenza è influenzato dalla luce degli astri. Le sue giornate sono scandite dai cambiamenti dell’Universo e non c’è niente che ami più della Luna. Tranne il faro. Ogni notte, infatti, l’oscurità è rischiarata da quel lume solitario che governa la scogliera e che esercita un fascino irresistibile sulla fantasia della ragazza. Il suo desiderio più grande è sempre stato quello di vedere la notte svegliarsi dal faro, ma non è mai riuscita a far avverare quel sogno. Finché un giorno, spinta dalla meraviglia della notte, decide di seguire quel bagliore inconfondibile e di avventurarsi verso di esso. Lì incontra Shane, il guardiano del faro, e scopre che quel luogo rappresenta per lei molto più di un sogno evanescente. L’amore, il coraggio, il dolore, la speranza sono celati dietro la luce brillante della sua intermittenza. Il faro è il luogo a cui appartiene e il suo richiamo è più forte di qualsiasi cosa. Ma la vita di Pearl è reale o solamente un’illusione? 

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Protagonista di questa storia è Pearl, una giovane ragazza che all'inizio si definisce morta prima di essere nata. Eppure, Pearl inizia a raccontarci la sua storia a partire dal grembo materno. Figlia di due studenti non pronti ad impegnarsi reciprocamente, Pearl cresce con sua madre e grazie a suo padre inizia ad amare le stelle finendo poi per studiare astronomia.
I genitori ricreano ciascuno una propria famiglia con altri compagni ed altri figli pertanto Pearl non si sente parte ne di un nucleo ne dell'altro, come se fosse un'estranea per entrambi.
Un sostegno alla giovane Pearl è dato dalla sua affezionata tata e da sua nipote, la coetanea Jasmine.
La passione per le stelle spinge Pearl al faro ed è lì che incontra e si scontra con Shane, un militare di guardia al faro con la passione per l'opera.
Tra Pearl e Shane i battibecchi sono continui, lavorando assieme iniziano a conoscersi ed alla fine finiscono col riconoscere i propri sentimenti l'uno per l'altra.
L'amore tra i due, prima timido, riesce a caricarsi di trasporto ed energia, peccato che sul più bello i due debbano smettere di vedersi visto che Shane deve allontarsi per una missione. Lui le chiede di non aspettarlo ed andare avanti con la propria vita ma lei non lo concepisce e, infatti, resta per mesi in attesa del suo ritorno.
Quando Pearl sta perdendo la speranza di ritrovare Shane, lui ritorna ed il loro amore è più forte di prima, peccato che ora sia Pearl ad iniziare a perdere se stessa.

La vita di Pearl è realtà o illusione? I suoi ricordi sono reali o solo sogni? 
Solo alla fine capiremo e daremo un senso a questi interrogativi.

La presentazione del romanzo è accattivante e la dedica emozionante, di sicuro un invito a leggere.
Il linguaggio che pervade l'intero romanzo è poetico, sembra quasi di un'altra epoca ed aiuta il lettore ad entrare in un'atmosfera appassionante.

I temi affrontati sono numerosi, i sentimenti in gioco anche, ma su tutti brilla l'inno alla vita che secondo Pearl, in ogni caso va vissuta, anche quando ci riserva cose spiacevoli come di fatto è per tutti.

Un romanzo ambientato ai giorni nostri ma con un'atmosfera di altri tempi, sarà complice il linguaggio come dicevo o l'idea del faro stesso ma resta in bocca il sapore di qualcosa di perduto e nostalgico. Molto dolce in sintesi.

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