domenica 1 marzo 2015

RECENSIONE: "La dama misteriosa" di Laura Gay


Titolo: La dama misteriosa
Autore: Laura Gay
Editore: Self - Amazon
Pagine: 177
Prezzo: € 2,99

Sinossi:
Londra, 1805. Sir Jonathan Drake, baronetto impiegato presso i servizi segreti britannici, ha sempre rifuggito l’amore. Ma quando incrocia lo sguardo di una misteriosa e seducente dama con un abito provocante, in un palco all’Opera, se ne invaghisce all’istante. Quella donna lo affascina e lo turba nel profondo; non ha riconosciuto in lei l’insignificante creatura che ha sposato dieci anni prima e poi dimenticato, relegandola nella sua dimora di campagna. Ora quella fanciulla timida e impaurita si è trasformata in una donna ammaliante e sensuale, pronta a riprendersi ciò che lui le ha negato. E tutto a un tratto, Drake non desidera altro che prenderla fra le braccia e amarla appassionatamente. Ma le umiliazioni da lei subite, in tutti quegli anni di solitudine, non sono così facili da dimenticare e lui dovrà lottare assiduamente per riconquistarla. Anche se per farlo dovrà mettere a rischio il proprio cuore.
Spin off de "La contessa delle tenebre".


Recensione a cura di Anna Kitty Green


Un libro ben scritto è una buona lettura.

Sulla spinta del precedente romanzo di Laura Gay (La contessa delle tenebre), che trattava del mistero legato a Madame Royal e al presunto scambio, ho iniziato questo libro con grandi aspettative. Volevo immergermi di nuovo nelle atmosfere dense di mistero di quel periodo.
Non posso dire che siano state deluse, perché il personaggio di Julia, la protagonista, è davvero ben curato e rivoluzionario, però la parte suspense non è la caratteristica migliore di questa storia.
La trama non è delle più originali, infatti ho letto altri romanzi in cui il marito aveva mollato la sposa “troppo giovane e inesperta” per anni e poi lei si era scocciata e l’aveva “punito” in un modo simile. Ma nella letteratura, in particolare nel romance, è stato già raccontato più o meno tutto, quindi la differenza, come sempre, la fanno lo stile e i personaggi.
Come ho detto, Julia/Juliette mi ha conquistato. Fuori da ogni rigore del ton, grazie proprio alla vita reclusa che l’ha tenuta lontana da Londra, evitandole anche il debutto, non si cura assolutamente di ciò che può essere giusto per gli altri, ma solo per se stessa. Anche se non riesce a proteggere fino in fondo il proprio cuore. Infatti, in quel caso, forse l’avrei apprezzata molto meno. Chi potrebbe amare una protagonista cinica e fredda? I difetti rendono i personaggi più reali e simpatici.
Certo quando sono tanti e del genere che affligge Sir Drake l’empatia va a farsi benedire. E non lo salvano neppure il fascino e la bravura a letto!
L’avrei strozzato più volte, e questo è un fattore positivo per l’autrice, segno che ha creato un uomo realistico, ben incastonato nel suo tempo, egoista e cieco il giusto per indignare la lettrice che s’immedesima nella protagonista.
Il momento più difficile per me è stato quello del rapimento di lei, sono le scene che ho meno apprezzato, non so se volutamente oppure no, ma l’autrice ha resto Jonathan troppo ingenuo, poco reattivo, anche se era presentato come esperto nel proteggere la donna a lui affidata.
Invece mi è piaciuto molto l’aspetto erotico del romanzo. Rispecchia bene il genere, senza scadere nel pornografico o nel banale e anche senza ripetersi nelle scene sensuali. Il tutto ovviamente ben condito di sentimenti romantici!
La prossima volta spero soltanto che Laura Gay si diletti nel raccontarci qualcosa in più, soprattutto in questi lavori che non debbono sottostare a paletti e restrizioni editoriali!

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