giovedì 29 ottobre 2015

Recensione: L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME di ALICE BASSO


Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autrice: Alice Basso
Editore: Garzanti Libri
Pagine: 280
Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora.
Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

Recensione a cura di Stefania Scarano:
Protagonista di questo romanzo è Vani, una ghostwriter dalle sembianze dark che sa mettersi nei panni degli autori per scrivere al meglio i loro romanzi, quando questi non sono in grado di farlo da soli.

Tra gli ultimi lavori di Vani c'è un romanzo dal successo mondiale, quello del prof. Riccardo Randi. Con Riccardo c'è stata una strana alchimia per cui, quando torna in città, Vani fa in modo di trovarsi ad una sua presentazione. Da qui i due iniziano a frequentarsi, ma può essere che uno strafigo così si interessi davvero a lei e si definisca il suo fidanzato?  

Il nuovo lavoro di Vani prevede che scriva un romanzo sugli angeli per una certa Bianca Dell'Arte Cantavilla che pare "parli" con gli stessi angeli. L'argomento non riesce a convincere per niente Vani che avrà non poche difficoltà a procedere con il lavoro. L'imprevisto viene dal fatto che Bianca, ad un certo punto, sembra scomparsa nel nulla pertanto Vani si ritrova, suo malgrado, coinvolta nelle indagini.

Entra quindi in scena il pittoresco personaggio del commissario Berganza che adora i gialli e stabilisce subito un feeling con Vani, entrambi infatti riescono a vedere oltre le cose e fare ipotesi utili alle indagini. Ritroveranno la povera Bianca?

Lasciandovi qualche interrogativo, spero di aver suscitato in voi una sana curiosità.

Ispira tenerezza la parte di Vani che si occupa e preoccupa della giovane vicina di casa, Morgana. In lei rivede un po' la ragazzina che era, la capisce e così ammette che vorrebbe aver avuto ai suoi tempi qualcuno che, a sua volta, l'avesse consigliata.

Dissacrante è invece la Vani che ha sempre qualcuno da criticare, tra gli autori, il cognato, i metallari over 40 e così via.

Ho sorriso per le doti da mentalist della scrittrice senza nome, si direbbe una profiler in erba.

Una lettura scorrevole e piacevole, un mix narrativo che funziona visto che c'è la parte comedy, quella romance e anche quella gialla.

Una curiosità: nell'intervista alla fine del romanzo, l'autrice rivela che la storia è un puzzle di temi ed eventi così come la protagonista è il risultato di una fusione tra sua mamma, sé stessa ed una sua amica. Direi che il risultato è azzeccatissimo nel complesso.



Inoltre, l'autrice ci anticipa che le (dis)avventure di Vani continueranno in un seguito, onestamente ci speravo! 

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