sabato 29 agosto 2015

Recensione: FRITTATA ALLE ORTICHE di MARA ROBERTI

Titolo: Frittata alle ortiche
Autrice: Mara Roberti
Editore: Emma Books
Formato: Epub
Sinossi: [Ingredienti] 2 sorelle; 1 grande casa di campagna amata e in stato di abbandono; 1 grosso cane nero; 1 fidanzato che torna dal passato; Un dolore ancora tutto da vivere e molto da perdonare (q.b.) [Preparazione] Dopo la morte del padre, Giulia torna nella casa di campagna della sua famiglia, in cerca di ricordi. Per riempire il vuoto lasciato dai genitori, la sorella Elena cucina a ogni pasto una ricetta speciale, che le riporta entrambe all'infanzia, a un tempo fatto di sicurezza, di sole, di abbracci e di corse sfrenate in bici. Proprio come l'incontro con Alessio, il grande amore dell'adolescenza. Ma insieme ai ricordi riemergeranno anche piccoli e grandi misteri, la fatica di volersi bene fra rancori e rimproveri taciuti troppo a lungo. In quel difficile equilibrio fra passato e presente, immersa nei sapori e negli odori della sua infanzia, Giulia troverà le risposte che cerca. E l'amore di cui ha bisogno. [Rimedio] È la ricetta per chi non riesce a perdonare, per chi vuole riconciliarsi con il passato e tornare a vivere l'amore senza rancori.

Recensione a cura di Stefania Scarano: 
Si tratta del primo di una serie di racconti a tema culinario, ispirato dall’Expo di Milano che come sapete ha come tema il cibo.
Il racconto inizia proprio come fosse una vera e propria ricetta con ingredienti e preparazione oltre ad un piccolo consiglio, inizia con questa presentazione la storia di Giulia.
Giulia è una giovane donna in attesa che, dopo anni, torna alla casa di vacanza dell’infanzia.  Lì c’è sua sorella Elena ma i rapporti tra le due non sono dei migliori, complice anche l’assenza di Giulia durante la malattia del padre.
A Londra le cose sembra non andassero troppo bene per Giulia e rivedere in campagna il suo ex fidanzatino Alessio, ormai uomo e sicuro di sé, la scombussola un po’.
Elena e Giulia hanno molto da dirsi, segreti di famiglia verranno finalmente a galla, ci sarà quindi una tregua tra le sorelle?  Leggete il racconto e lo saprete.

Una lettura breve ma densa di contenuto, le premesse potevano sembrare da commedia romantica ma, di fatto, il fine è molto più profondo. Sentimenti di ogni tipo si intrecciano ed alla fine, con la frittata di ortiche, passa il messaggio che dopo il brutto arriva anche il bello se si sa attendere.

Ho sorriso pensando alla prima cena di Giulia che è stata anche la mia ultima: fiori di zucca fritti, raccolti nell'orto di casa.

Leggo l’autrice sempre con piacere e presto passerò ai prossimi racconti della collana.

mercoledì 26 agosto 2015

Recensione: LA DOLCE TENTAZIONE DELL'AMORE di DONNA KAUFFMAN


Titolo: La dolce tentazione dell'amore
Autrice: Donna Kauffman
Editore: Tre60
Pagine: 346
Sinossi: Vaniglia, zenzero, cannella, note speziate di cioccolato: una sinfonia di aromi che ogni giorno si diffonde dalle finestre del laboratorio di dolci di nonna Sue. Avvolta in questa nuvola di profumi è cresciuta Kit Bellamy e ora che è una donna, animata dalla stessa passione per i dolci, ha deciso di rilevare l'attività e proseguire la tradizione di famiglia. Ma il destino non è dalla sua parte: con un colpo di mano a tradimento suo cognato Teddy le sottrae l'attività e la cede a una potente multinazionale. La delusione e l'amarezza sono enormi, ma Kit non vuole rinunciare al suo sogno: si trasferisce sulla piccola isola di Sugarberry e prende in gestione il laboratorio di pasticceria Babycakes. Sull'incantevole isoletta, tra glasse, creme e morbidi impasti, Kit conosce Morgan, un carismatico avvocato, approdato a Sugarberry per rifarsi una vita assieme alla figlia Lilly di cinque anni. Tra Kit e Morgan è attrazione a prima vista - dolce e irresistibile come un soffice pasticcino. Peccato che lo studio legale per cui lavora Morgan sia proprio quello che ha assistito il cognato di Kit nell'affare...
 
Recensione a cura di Stefania Scarano:
Kit ha 29 anni e tutta la sua vita ha vissuto di torte d'arachidi. Erede di un'impresa familiare nel campo dolciario, la Mamie Sue, si ritrova ora senza famiglia, senza attività e senza casa a causa dei maneggi di suo cognato Teddy.

Kit deve quindi ripartire da zero nella vita e così si trasferisce sulla piccola isola di Sugarberry, su invito della sua amica Charlotte, per dedicarsi alla preparazione di cupcakes.

Dopo Un amore di cupcake e Un bacio alla vaniglia, riprendono quindi le vicende a Sugarberry, è infatti il terzo libro dell'autrice che leggo ed appartengono tutti alla serie dei cupcakes.

Dal chiacchiericcio all'interno del cupcake club, Kit viene a conoscenza che uno dei rampolli della famiglia di avvocati che ha aiutato suo cognato ad affossarla è sull'isola ma, ormai è troppo tardi per fuggire.

Il rampollo in questione è Morgan che a quanto pare si sta prendendo cura della nipotina di 5 anni, dopo la morte del fratello e di sua moglie; sull'isola vive la nonna materna della bambina, Bertie, peccato che le due si siano viste appena alla nascita della piccola Lily.

Conoscendo gli abitanti dell'isola, Kit scopre che è stata magica per rimettere in sesto Lani e Riley che ora sono felicemente accompagnate da Baxter e Quinn, avrà fortuna anche lei?

L'attrazione tra Morgan e Kit è da subito palpabile, le rispettive nuove condizioni fanno temere loro tutto eppure i sentimenti si rafforzano, saranno in grado di resistervi?

Vi lascio questi interrogativi perchè non voglio togliervi il gusto della lettura, spero di avervi incuriositi quanto basta.


In molti tratti ho sorriso per la spontaneità della piccola Lily e le battute della meno giovane Alva, un romanzo d'amore ma anche divertente.

Come sapere adoro i rosa e la cucina per cui il solo titolo non poteva che attrarmi, alla fine poi ci sono anche delle ricette per cui sono stata doppiamente soddisfatta. Aspetterò con ansia la traduzione del quarto capitolo della serie, è sempre un piacere ritrovare personaggi conosciuti in precedenza.

domenica 23 agosto 2015

Francesco Mastinu - Falene

Cari lettori,
Amarganta ci segnala la prossima uscita del romanzo dell'autore cagliaritano Francesco Mastinu.
Dopo Eclissi (2012), Polvere (2014) e la raccolta di racconti brevi Concatenazioni (2014), Francesco ci presenta il primo romanzo della serie "Emozioni del nostro tempo" disponibile dal 3 settembre 2015.


Francesco Mastinu
Falene


Titolo: Falene
Autore: Francesco Mastinu
Editore: Amarganta
Pagine: 298

Disponibile dal 3 settembre 2015


Manlio pensa di aver avuto tutto: una laurea a venticinque anni e un compagno, Enrico, da cui non riesce più a distinguersi. C’è anche Mirna, la sua amica di sempre, un legame che si confonde tra le pieghe del passato. L’incontro con un Francesco, un pittore magnetico e attraente, rimescola le carte della sua esistenza, avviando per Manlio un difficile percorso alla ricerca di sé e dei desideri che pensava di aver perduto.
Sullo sfondo di una Cagliari affascinante, Manlio affronterà  lo scontro tra le speranze e la dura realtà, fronteggiando con coraggio una serie di scelte destinate a cambiare la sua vita.  
Inizia così Falene, una storia intensa della serie Emozioni del nostro tempo.


L'autore
Nato nel 1980 sotto il segno dell’Acquario, vive a Cagliari, vicino al mare. Convive
con il suo compagno e spera ancora di poterlo sposare anche se si trovano
entrambi in Italia, ha sempre i 4 gatti a sovraintendere ogni sua attività quotidiana.
Dopo aver pubblicato numerosi racconti in antologie collettive di alcuni editori italiani, ed essersi dilettato con il genere erotico sotto pseudonimo, ha esordito con il romanzo “Eclissi” (Lettere Animate, 2012) seguito da “Polvere” (Runa Editrice, 2014) e la raccolta di racconti brevi “Concatenazioni” (Edizioni 6Pollici, 2014).
“Falene” è il suo terzo romanzo, il primo della serie “Emozioni del nostro tempo”.
Collabora con l’editore Amarganta per la collana LGBT e per la gestione del portale “Vite Arcobaleno”. 
Il suo blog: 
www.jfmastinu.wordpress.com
www.amarganta.eu

giovedì 13 agosto 2015

RECENSIONE: "Stupide Stelle" di Andrea Giachè - Narcissus






Titolo: Stupide Stelle
Autore: Andrea Giachè
Editore: Narcissus
Pagine: 338


Sinossi:
 
Stefania è una diciassettenne rassegnata all’idea che nulla cambierà mai. 
La sua Italia è grigia, appariscente, costosa. È un’ Italia di famiglie ferite, di licei che non funzionano, di lavori in nero. 
Se Stefania non crolla è grazie ai suoi insoliti amici: un ansiolitico, un cavallo e Tommy, l’auto-proclamato protettore della città. 
Ma la vita è davvero «così e basta»? 
Il Diavolo, chissà come, giunge a Spondai per rubarle il libero arbitrio. 
Senza, Stefania non può più prendere nemmeno la decisione più elementare. Eppure, se non vorrà perdere tutto ciò che ama, dovrà cercare un modo per recuperarlo. 
Ma come fare?
Stupide Stelle è una toccante e divertente avventura nella magia, nel mistero e nei meandri dell’animo umano: il racconto di come si può trovare la luce anche nelle tenebre.

 
Recensione a cura di Sabrina Amadori:
 
Il libro è dedicato «A chi si sente solo» e in apertura presenta una citazione tratta dal Paradiso perduto di John Milton: «Perché dovunque fugga è sempre inferno: sono io l’inferno»: questa frase sembra scritta proprio per la protagonista, Stefania, e per chi, come lei, lotta ogni giorno per la sopravvivenza contro un “destino” avverso.
La ragazza è considerata strana, a scuola viene evitata, i suoi unici compagni di vita sono Alma, una cavalla, e Tommy, il suo migliore amico. Gli scontri con una madre alcolizzata e violenta le spezzano il fiato, solcano giorno dopo giorno il suo cuore, lasciando una ferita sempre più profonda. Stefania trova conforto nel Placo, un ansiolitico, che ha il potere di inibire ogni sensazione. Presto la ragazza si renderà conto di non possedere più la capacità di scegliere: è stato il Diavolo in persona a rubarle il libero arbitrio. Da qui la storia della sua profonda, devastante, terrificante depressione si trasforma in un’avventura alla ricerca di se stessi e della risposta ad alcune domande: «Si può vivere senza il libero arbitrio?», «Esiste il libero arbitrio?».
Stupide stelle, sfiorando l’universo dell’urban fantasy, conserva un carattere psicologico molto forte: è un romanzo riflessivo, ma allo stesso tempo una storia di avventura.  È molto scorrevole, ha la capacità di dipingere ogni scena, d’intimità o d’azione, di fronte ai tuoi occhi. È in grado di farti affezionare ai personaggi, costruiti veramente bene. È basato su una serie di incontri che invitano a riflettere, a riflettere sul senso della vita e sul potere delle decisioni; potrebbe essere avvicinato ai romanzi di formazione proprio perché Stefania, attraverso questo percorso che compie, vive una sorta di “evoluzione”, cresce, arriva a un livello di consapevolezza prima sconosciuto. E con lei il lettore stesso è invitato a svegliarsi, a ritrovare, ogni giorno, la volontà di scegliere della propria vita.

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