giovedì 12 maggio 2016

Gabriella Grieco - L'inferno è buio e freddo

Per gli amanti del brivido, vi presentiamo oggi un romanzo consigliato a chi ama le storie in cui si parla di vendetta e giustizia, a chi fa il tifo per i personaggi tormentati, a chi spera fino alla fine che i cattivi, quelli veri, facciano la fine che meritano. 
A chi ama quei thriller che rinunciano coraggiosamente alla violenza esplicita per puntare tutto sulle atmosfere e sull’analisi psicologica dei personaggi.
Ritorna Gabriella Grieco con il suo nuovo lavoro dal titolo L'inferno è buio e freddo.


Gabriella Grieco
L'inferno è buio e freddo


Titolo: L'inferno è buio e freddo
Autore: Gabriella Grieco
Editore: I sognatori
Pagine: 194


L’inferno è buio e freddo è un thriller ambientato in una zona imprecisata dell’Italia. 
È il sequel del romanzo La morte è un’opzione accettabile, pubblicato nel 2013 da I Sognatori. 


Isabella (protagonista del primo episodio) si è ricostruita una vita. 
Una notte, mentre sta guidando, per poco non investe una ragazza sbucata dal nulla. La ferisce soltanto, per fortuna. La ragazza è spaventata, sta fuggendo ma inizialmente il romanzo non spiega da chi né per quale ragione. La domanda resta in sospeso. Superato il prologo, l’azione si sposta altrove e i personaggi cambiano. 
Il romanzo descrive un poveruomo abbandonato a se stesso in un luogo (buio e freddo) dal quale non può fuggire. Non vede nulla, non sente nulla, non sa come ci è finito e perché. 
Sa solo che, come la ragazza dell’incipit, anche lui avverte la necessità di fuggire. Quale sia il rapporto fra i due e in che modo influenzerà il plot, sta ai lettori scoprirlo.


L'autrice
Dice di sé:

Mi affaccio sul mondo dell’editoria nel 2013, quando presento (e pubblico) il mio primo romanzo La morte è un’opzione accettabile all’editore Aldo Moscatelli de I Sognatori e da allora non ho più smesso. Ho pubblicato nel 2014, con Lettere Animate di Roberto Incagnoli, il thriller Il passo del ragno, poi nel 2015 escono il thriller L’inferno è buio e freddo con I Sognatori e il mainstream Il silenzio di Rosa con Lettere Animate. 
Nel frattempo partecipo a vari concorsi e ne vinco parecchi pubblicando numerosi racconti.
Nel 2014 L’inferno è buio e freddo vince, come inedito, agli Holmes Awards e al concorso “Intreccio d’autore” al quale però rinuncio in favore della pubblicazione con Moscatelli.
Nel 2015 La morte è un’opzione accettabile vince il secondo premio al Festival Giallo Garda, al quale quest’anno partecipo con L’inferno è buio e freddo.
Attualmente sto scrivendo un altro thriller.

L'editore
Dice del libro:

Il romanzo riprende certe tematiche care all’autrice e le porta avanti con rinnovata vitalità. Si parla di vendetta, in primis, ma anche di giustizia, di fiducia, di amicizia femminile e di quello che il romanzo pone come vizio capitale per eccellenza, nell’inferno tratteggiato dalla scrittrice: l’avidità, fonte di ogni grettezza.
 In questo secondo episodio ho ritrovato una Gabriella Grieco incisiva come sempre, forse più angosciante nello stile descrittivo. Tutto questo rinunciando ancora una volta alla violenza fine a se stessa, al sangue che abbonda in molti thriller odierni. Considerando che lei punta tutto su atmosfere e analisi psicologica, io il libro lo comprerei anche solo per il coraggio nel battere una strada così difficile. Il primo capitolo è da incorniciare, al riguardo, ma se devo essere sincero qui c’è anche più simbologia rispetto a “La morte è un’opzione accettabile”, basti pensare al contrasto allegorico tra nitore del mondo esterno e oscurità di quello interno (che è poi contrasto tra quel che abbiamo dentro e quel che mostriamo a chi ci osserva), ben rappresentato dalla copertina. Confermata, invece, la profondità con la quale viene affrontato il tema della maternità negata, palese già nella frase che leggerete in quarta di copertina ma soprattutto in una sequenza, all’interno del cap. 13, che a me ha fatto rizzare due o tre peli sulle braccia. Detto da un uomo, non è poco. Poi c’è tutta la storia che si dipana e che coinvolge, ma questo non è certo una novità per chi ha letto la prima avventura di Isabella.
 “L’inferno è buio e freddo” restituisce personaggi, episodi e sottotesti già noti e già amati, quindi garantisce la giusta dose di intrattenimento senza rinunciare agli spunti di riflessione. È piacevole incrociare di nuovo la strada di Isabella, di James Zambelli (sì, c’è pure lui) e altri, perché sembra che la scrittrice abbia voluto fare un regalo al suo pubblico, metterlo a suo agio e poi dire: “eccomi qua, vi sono mancata?”.


 
 


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