domenica 8 maggio 2016

Intervista: Federica D'Ascani e il suo "Credevo di essere un serial killer, invece... sono incinta!"

GIVEAWAY ABBINATO!


Titolo: Credevo di essere un serial killer, invece... sono incinta!
Autore: Federica D'Ascani

Sinossi: Bene, sei rimasta incinta. Hai programmato ogni cosa e sei pronta a sentir scalciare il tuo pulcino, fagiolino, bigolino, pupazzetto nella panciona. Sei pronta? Davvero? Sai a cosa stai andando incontro? Sai che, da oggi in poi, chiunque avrà diritto di replica sulla tua gravidanza? Non te lo aspettavi, eh? Per questo esisto. Preparati ad affrontare giudizi, fesserie, luoghi comuni e tante tanti nervi a fior di pelle. Potrebbe andarti bene, questo lo ammetto e te lo concedo. Potresti emigrare. Potresti non essere costretta a convivere con le persone dal sorrisino perfido e meschino. Potresti... Ma non sarà così. E allora leggi qui e inizia a costruire la tua corazza. La gravidanza sarà solo l'inizio!


Federica D'Ascani è nata a Ostia nel 1984. Diplomata in lingue, comincia a scrivere a diciotto anni e viene pubblicata da varie piccole case editrici in una gavetta lunga più di dieci anni. Ha un suo blog volto a sponsorizzare gli autori emergenti ed esordienti, ma anche quelli già affermati.  Recensore presso il blog Insaziabili letture, collabora in qualità di pubblicista con il giornale telematico territoriale Il Faro on line. Suoi romanzi, tra gli altri  L'istinto di una donna, Splendido come il sole di Tulum, Volevo essere Sailor Moon editi da Rizzoli nella collana You Feel. Per Delos Digital ha già pubblicato il racconto Fuga da un sogno nella collana Senza Sfumature. è sceneggiatrice di fumetti ed editor.


Intervista a cura di Irene Pecikar

Grazie per essere con noi in questa giornata dedicata alla nuova rubrica! Federica sei una di quelle autrici versatili e poliedriche, capace di riuscire bene in ogni tuo progetto. Come definiresti questo tuo libro?

Ciao e grazie a voi, è davvero un piacere essere qui e soprattutto avere la possibilità di parlare in maniera logorroica, come ogni mamma, di qualcosa che adora sopra ogni cosa (anche se da bravo maschiaccio non dovrei mai ammetterlo!) Il mio libro, come definirlo? Uhm… Diciamo che passa come un saggio ironico sulla gravidanza, ma che è in realtà un bel sospiro di sollievo dopo il terrorismo psicologico che tutte, ma proprio tutte, le mamme in “dolce” attesa subiscono. Me compresa!



A che punto hai pensato “adesso metto giù nero su bianco e scrivo credevo di essere un serial killer…”?

Ricordo che era un pomeriggio, che ero tornata da poco da un’ecografia e avevo ascoltato l’ennesima perla di saggezza al bar dietro l’angolo. Qualcosa di molto simile a “Ma non ti ci metti a dieta? Guarda che stai lievitando e diventerai una palla”… Sì, qualcosa così. Seduta sul divano, i nervi a fior di pelle, ho fissato il portatile e ho iniziato a scrivere. Uno sfogo, mi sono detta. Man mano che tiravo fuori il mio veleno ironico, però, mi sfrecciavano davanti agli occhi tutte le situazioni pregresse, gli impedimenti, le limitazioni, “quello che una donna dovrebbe fare e dovrebbe dire mentre aspetta” e via discorrendo. Il passo verso un saggio dissacrante è stato breve…



Ma la gravidanza è così terribile?

No, assolutamente. Te la fanno vivere così, però, ed è questo l’aspetto su cui ho puntato i riflettori. Perché sembra, per gli altri, che gli ormoni ti modifichino geneticamente, in quel periodo, e che per questo tutto ciò che dici o pensi sia frutto soltanto del terremoto che hai dentro, non del tuo pensiero o del tuo normale modo di essere. Insomma, la donna incinta è un’entità ultraterrena, strana e dalla quale stare alla larga… Mi ero stancata di sentirlo dire.



Parlaci della scelta di scrivere in chiave ironica, o non era ironia?

Io ho sempre commentato in maniera, diciamo, dissacrante tutto ciò che mi capitava. L’ho sempre fatto: vuoi per autodifesa, vuoi per poter dire liberamente ciò che pensavo e penso tutt’ora senza essere presa troppo seriamente… Il libro è indubbiamente scritto in chiave ironica, ma non è uno scherzo quello che dico. La gente dovrebbe davvero imparare a contare prima di aprir bocca… Ma non lo fa e il risultato è un gruppo di donne incinta incacchiate come iene sempre pronte a dar di matto (dicono loro…)



Federica lettrice cosa legge? Libro sul comodino?

Libri tanti, al momento sto viaggiando con Darcy. Sì, non è proprio una lettura contemporanea, ma non potevo esimermi davanti alla chiamata di zia Jane. Leggo di tutto, anche se prediligo horror, noir, gialli, thriller e romance. In fondo è anche l’ambito in cui mi muovo, non potrebbe essere altrimenti… Ah, e non dimentichiamo i fumetti! Quelli sono immancabili e stanno sparsi un po’ per tutta casa.



Progetti su cui stai lavorando?

Sto scrivendo un romanzo per ragazzi e conto di finirlo a breve, anche perché ho il secondo romanzo della serie Enigma (genere mm il cui primo volume uscirà entro l’anno con Triskell) da mettere su carta. Ogni settimana, però, almeno nel week end, ho soggetti e sceneggiature su cui lavorare, tanto per non farmi mancare nulla!



Consiglio a chi cerca un figlio o a una neomamma?

Il mio consiglio è semplicemente quello di amare il proprio partner senza pensare alle conseguenze. Sarà quel rapporto a fornire la forza necessaria a superare ogni ostacolo… e a condividere le innumerevoli gioie!

Leggi gli articoli "m'amMa non m'amMa" e partecipa ai giveaway!

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